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Tribunale - Arrestati il 6 dicembre con un nigeriano e un liberiano, hanno patteggiato - I cittadini stranieri saranno processati da un altro giudice

Maxirissa a pratogiardino Lucio Battisti, condannati due studenti italiani

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Viterbo – (sil.co.) – Al processo per direttissima non c’erano perché stavano in classe a lezione. Sono i due studenti italiani coinvolti nella maxi rissa con un gruppo di stranieri di varie nazionalità scoppiata a pratogiardino Lucio Battisti lo scorso 6 dicembre all’uscita da scuola.

Un processo lampo il loro. Se la sono cavata patteggiando una condanna a tre mesi e dieci giorni di carcere, con la sospensione della pena, concordata dal difensore Francesco Cercola col pm Paola Conti. Richiesta accolta dal giudice Gaetano Mautone che, grazie al ricorso al rito alternativo, ha consentito ai due giovani, nemmeno ventenni, di chiudere la disavventura giudiziaria con lo sconto di un terzo della pena. 

Si sono invece divise le strade degli altri due arrestati, un liberiano e un nigeriano, che saranno giudicati col rito ordinario, come chiesto dal difensore Emilio Lopoi, per cui il giudice, avendo già emesso sentenza per la coppia di italiani, si è dichiarato incompatibile, rinviando gli atti alla presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli, per la fissazione del processo davanti a un altro giudice. 

Si è fatto nuovamente arrestare, intanto, il nigeriano, che il giorno dell’udienza di convalida del fermo, aveva dato in escandescenze, urlando e strepitando nelle camere di sicurezza del palazzo di giustizia, continuando poi lo show in aula, sdraiandosi per terra nella “gabbia” degli arrestati.

I due italiani e i due stranieri furono rimessi tutti in libertà il 7 dicembre, dopo l’udienza di convalida del fermo. Per il nigeriano, però, sono nuovamente scattate le manette, stavolta per spaccio: rimesso nuovamente in libertà, dopo la convalida del fermo, è sottoposto però ad obbligo di presentazione all’autorità giudiziaria. 

Tornando alla rissa del 6 dicembre a pratogiardino Lucio Battisti, il movente sarà forse chiarito in occasione del processo ai due stranieri. Per ora si sa solo che a fronteggiarsi, armati di bastoni improvvisati, sarebbero stati una ventina di persone, una quindicina di stranieri e tre italiani, tra cui un 17enne deferito al tribunale per i minori di Roma.

Tutto sarebbe partito da un alterco tra il nigeriano e i tre ragazzi italiani. Alla base del litigio forse qualche battuta di troppo oppure un mancato accordo sulla cessione di stupefacenti da parte del nigeriano, trovato in possesso di un grammo e mezzo di marijuana.

Lo straniero, negando di essere a pratogiardino Lucio Battisti per spacciare, si sarebbe giustificato dicendo di avere trovato la droga per terra e di essersela infilata in tasca. Il liberiano, invece, ci sarebbe finito in mezzo per caso, accorso a dare manforte all’altro immigrato, che nemmeno avrebbe conosciuto.


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3 febbraio, 2018

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