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Tribunale - Ha patteggiato un anno e quattro mesi l'insospettabile commerciante di Bagnaia, titolare con la moglie di due attività nella frazione

Nascondeva droga tra il pane e i salumi, condannato fornaio

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Viterbo – (sil.co.) – Nascondeva droga tra il pane e i salumi, condannato fornaio “stupefacente”.

L’uomo, un insospettabile, ha patteggiato davanti al gip Rita Cialoni una pena di un anno e quattro mesi per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, con lo sconto di un terzo previsto dal rito, ed è stato rimesso in libertà.

E’ il fornaio e allenatore di calcio quarantenne di Bagnaia, arrestato lo scorso 13 aprile assieme alla moglie dai carabinieri del Norm di Viterbo, che lo hanno inseguito a piedi lungo la ferrovia che dalla frazione porta a Vitorchiano, bloccandolo mentre tentava di darsi alla fuga dopo essere stato fermato per un controllo. 

Era un venerdì pomeriggio. In tasca aveva 5 grammi di cocaina. Tra l’abitazione e i due negozi di famiglia, un formo e un alimentari gestiti a Bagnaia dalla coppia, durante la successiva perquisizione, i militari hanno sequestrato un altro etto di cocaina e mezzo chilo di hashish, oltre al materiale utile al confezionamento delle dosi. 

Il marito, che si è assunto la responsabilità di tutto, ha sostenuto che la moglie fosse ignara dello stupefacente, destinato al consumo di gruppo con gli amici. Fatto sta che la donna, nonostante al convalida dell’arresto, è stata rimessa in libertà dopo aver trascorso il weekend ai domiciliari, senza alcuna misura cautelare.

Il quarantenne, invece, pur lasciando il carcere di Mammagialla, è rimasto fino a non molto tempo fa agli arresti domiciliari. Nel frattempo il sostituto procuratore Massimiliano Siddi, che solo per l’uomo ha ottenuto dal gip il via libero al giudizio immediato, ha accolto la richiesta di patteggiamento avanzata dal difensoreRemigio Sicilia, ratificata ieri dal giudice per le indagini preliminari Rita Cialoni, che ha condannato l’imputato a un anno e quattro mesi con lo sconto di un terzo della pena previsto dal rito. 

Resta invece in attesa di giudizio la moglie, che sarà processata col rito ordinario davanti al giudice monocratico, dopo il no del gip Francesco Rigato alla richiesta di giudizio immediato anche per la donna da parte del pm Massimiliano Siddi. 


Articoli: Droga nel forno e nell’alimentari – Libera la moglie, ai domiciliari il marito – Coca e hashish nel retrobottega di forno e alimentari – Con la coca in tasca, scappa a piedi sulla ferrovia


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9 novembre, 2018

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