Viterbo – “Voglio un milione di euro di risarcimento da Antonio Ricci”. Mago Cagliostro, al secolo Enrico Guarrera, lo ha messo nero su bianco in una denuncia-querela presentata il 13 dicembre scorso alla procura di Viterbo nei confronti dell’ideatore di Striscia la Notizia.
È marzo 2010 quando un’attrice della trasmissione di Antonio Ricci, fingendo di avere il cancro, chiede disperata l’aiuto del mago viterbese. Cagliostro le dice di sospendere le cure e le chiede 100mila euro in due rate: subito un acconto di 50mila e il resto a fine lavoro. Striscia la Notizia filma tutto e tutto manda in onda, mentre il mago finisce al centro di un’inchiesta giudiziaria per truffa aggravata.
Lasciati i panni del mago Cagliostro, Guarrera riprende l’attività con il nome di Papa Legba. È il 2012 e gli inviati del tg satirico Fabio e Mingo lo intercettano di nuovo. Ora sciamano, le sue gesta tornano a movimentare la trasmissione di Canale 5.
Il 2 luglio 2018 Cagliostro è stato assolto, con formula piena, dall’accusa di truffa aggravata che lo aveva fatto finire a processo davanti al tribunale di Viterbo. E il 13 dicembre scorso ha presentato una “denuncia-querela – come si legge nelle carte – avverso Antonio Ricci (Striscia la Notizia) per i reati che la magistratura vorrà ravvisare. Enrico Guerrera – continua la denuncia – chiede la punizione di Antonio Ricci (Striscia la Notizia) per tutti i reati ravvisabili dalla magistratura”.
Contattato da Tusciaweb, mago Cagliostro spiega: “Voglio un milione di euro perché mi hanno distrutto l’immagine. La gente crede che sono pieno di soldi, invece non ho più un euro per colpa di Antonio Ricci e di Striscia la Notizia. Perché devo essere condannato da loro? Quando Fabio e Mingo sono venuti da me, a mia moglie è quasi preso un infarto, mio figlio urlava e io sono andato in tilt. Non ho capito più nulla. Mi hanno trattato come se fossi un mafioso, come se fossi il peggior criminale. Il mago ricco, con le macchine grandi… Mi hanno rovinato la vita”.
A Tusciaweb Cagliostro racconta anche il suo presente. “So fare solo il mago e lo sciamano. È un lavoro che mi piace e che mi riesce bene, ma non ho mai fregato i soldi a nessuno. Oggi non mi chiama più nessuno, nessuno viene da me. Ho solo due clienti: uno a Pasqua, a Natale e a Capodanno mi porta l’agnello. L’altro, dell’olio. Gli altri se ne sono andati tutti, ma io ho una marea di cose da pagare. A 61 anni non mi assume più nessuno, e sto patendo la fame. Ho chiesto aiuto in parrocchia, alla Croce Rossa e ai servizi sociali. Passerò il Natale con mia moglie davanti a un panettone, e tutto questo per colpa di Antonio Ricci e Striscia la Notizia”.
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