Orte – Alluvione del 2012, archiviato il procedimento a carico di Dino Primieri.
Secondo il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Viterbo, Francesco Rigato, nei giorni dell’esondazione del Tevere l’allora sindaco di Orte era “costantemente a conoscenza dell’evolversi della situazione” e “non ha omesso quanto rientrante nelle sue competenze”.
Rigettata, quindi, l’opposizione alla richiesta di archiviazione del procedimento per i reati di danneggiamento e omissione di atti d’ufficio, presentata lo scorso 28 marzo da un gruppo di diciotto alluvionati, con primo firmatario Massimo Dionisi.
Tra il 12 e il 14 novembre del 2012, “Primieri – scrive il gip – ebbe a dirigere in prima persona l’attività della protezione civile e procedette anche personalmente a diramare l’allerta tra la popolazione, in relazione a quello che gli stessi atti descrivono come evento meteorologico di natura eccezionale”.
L’ex sindaco “risulta essersi attivato tempestivamente allo scopo di coordinare le attività delle autorità che avrebbero dovuto compiere gli interventi necessari”. Pertanto il gip ha escluso anche l’ipotesi dell’omissione d’atti d’ufficio.
“Non avevo dubbi che sarebbe finita così – commenta Primieri -. Noi in quei giorni abbiamo fatto il possibile, credo che fosse davvero impossibile fare di più, e gli atti del pm e del gip parlano chiaro. Si chiude una storia che è stata più che altro una persecuzione nei miei confronti”.
Alessandro Castellani
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