Viterbo - Intervista al sindaco Giulio Marini dopo l'irruzione di CasaPound a Caffeina e l'attacco al direttore artistico Filippo Rossi
 Il sindaco di Viterbo Giulio Marini |
 Le volanti della polizia a San Pellegrino |
 Gianluca Iannone |
 Filippo Rossi |
 La polizia a San Pellegrino |
 La polizia a San Pellegrino |
 La sede di caffeina dove è avvenuta l'aggressione |
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(m.l.r.) – Attacco squadrista, raid intimidatorio e aggressione senza onore.
Sono solo alcune delle frasi utilizzate da semplici cittadini e uomini delle istituzioni per definire l’aggressione di CasaPound a Filippo Rossi nella segreteria organizzativa di Caffeina, la kermesse di cultura e letteratura terminata proprio ieri sera (fotoracconto della sedicesima giornata).
Sulla violenza verbale e fisica il sindaco della città, Giulio Marini, quasi non trova le parole per tentare di definire quanto accaduto.
“Purtroppo sono riusciti a rovinare la festa di Caffeina – ha detto il sindaco di Viterbo Giulio Marini. Incommentabile il gesto di violenza contro il direttore artistico, colpito di fronte a collaboratori e giovanissimi increduli. Quanto è accaduto è un fatto molto grave che condanno per l’intenzionalità e il metodo”.
Sindaco secondo lei c’è stato un problema di sicurezza pubblica?
“Assolutamente no. Non c’è stato alcun problema di sicurezza pubblica. Venerdì pomeriggio il prefetto ci ha convocato per una riunione sulla sicurezza. Ma il tema non era Caffeina, ma il post Caffeina. Purtroppo ci sono stati dei problemi, a causa dell’usanza, ormai consolidata, di bere da parte dei giovani, che ha portato a molestie verso i residenti del centro. Ma questo non c’entra con l’aggressione a Filippo Rossi”.
Negli ultimi anni, di episodi come questi, ce ne sono stati diversi, non crede la città ha tollerato troppo?
“Sì, la città ha tollerato troppo. Ma credo si debba essere tolleranti e allo stesso tempo inflessibili dal punto di vista del rispetto regole della città. Viterbo è una città aperta, libera, ma le regole vanno mantenute, deve esserci autocotrollo da parte dei cittadini. Questa non è una città allo sbando. E se c’è stata un’azione deprecabile da parte di qualcuno, non tutta la città deve essere vista in negativo”.
Da più parti è giunta la richiesta di non concedere più spazi pubblici a CasaPound. Le cosa farà?
“io sono per la libertà di azione dei comportamenti, ma questi devo rispettare le regole civili. Finora le azioni di CasaPound sono state di protesta ma nel rispetto delle regole. Quello che è accaduto lascia però un segno. Ogni valutazione sarà fatta a tempo debito”.
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