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Bangladesh - Nell'attacco morirono 22 persone di cui 18 stranieri e 9 italiani - Tra di loro fu torturata e uccisa l'imprenditrice viterbese Nadia Benedetti

Strage di italiani a Dacca, sette condanne a morte

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Nadia Benedetti

Nadia Benedetti

Terrorismo islamico - Dacca – Commando assalta bar ristorante - I soccorsi

Terrorismo islamico – Dacca – Commando assalta bar ristorante – I soccorsi

Dacca – Strage di italiani a Dacca, sette condanne a morte.

Era il 1 luglio del 2016 quando dei giovani estremisti islamici attaccarono il caffé Holey Artisan a Dacca, nel Bangladesh. Il bilancio fu di ventidue morti di cui 18 stranieri e, di questi, nove italiani. Tra loro anche la viterbese Nadia Benedetti, imprenditrice 52enne.

Come riportano le agenzie di stampa e il quotidiano Repubblica, un tribunale di Dacca ha ora emesso sentenza di condanna a morte per i sette attentatori. La corte, secondo le prime indiscrezioni avrebbe affermato che “il loro obiettivo era destabilizzare la nazione a maggioranza musulmana di 168 milioni di persone e trasformarla in uno stato militante”.

Otto le persone che erano a processo in totale, uno è stato assolto.

L’assalto era stato messo a segno in un caffè di un quartiere benestante. 

“Gli imputati condannati – si legge nel pezzo di Repubblica – sono accusati di essere gli ideologi del massacro. Il 26 novembre 2018, la corte aveva presentato accuse formali contro otto membri del gruppo jihadista locale Jamaat-ul-Mujahideen. Il processo prese il via dopo una settimana, il 3 dicembre. La polizia ha accertato che all’attacco parteciparono 21 persone, ma solo 8 furono accusate, poiché le altre 13, inclusi i cinque esecutori della strage, morirono nell’attentato o in altre operazioni successive delle forze speciali”.

I nove italiani morti nell’attentato, come confermato dalle autopsie, avrebbero subito anche delle torture. 

“L’hanno prima torturata e poi sgozzata – racontò Giulia Benedetti, nipote di Nadia, poche ore dopo la morte della zia – . L’hanno ammazzata per un niente, perché non sapeva recitare i versetti del Corano. L’hanno ammazzata dei pazzi, dei bastardi”.

Nadia aveva 52 anni e dal 1999 era manager della StudioTex Limited, una società nel settore tessile e dell’abbigliamento con sede a Londra e interessi in Bangladesh.


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27 novembre, 2019

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