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Coronavirus - I consiglieri Serra (Viterbo dei cittadini), Ricci (Pd) e Barelli (Viva Viterbo) sul campionato Juniores che ha portato in città atleti e genitori da tutta Italia

“L’allerta è massima anche a Viterbo, la gara di nuoto andava rimandata”

di Samuele Sansonetti
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Viterbo - La piscina comunale

Viterbo – La piscina comunale

Francesco Serra

Viterbo – Francesco Serra

Viterbo - Alvaro Ricci

Viterbo – Alvaro Ricci

Viterbo - Giacomo Barelli

Viterbo – Giacomo Barelli

Viterbo – Serra, Ricci e Barelli affondano il campionato nazionale di nuoto.

Una manifestazione da rimandare, secondo i tre consiglieri comunali. Preoccupati per l’emergenza coronavirus che da qualche giorno ha colpito anche Viterbo.

Il torneo è valido per la categoria Juniores di nuoto sincronizzato e ha portato in città giovani atleti da tutta Italia, nati dal 2002 al 2007 e con tecnici e accompagnatori al seguito. Alcune società iscritte, provenienti da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, hanno suscitato non poche polemiche tra i cittadini nonostante le porte chiuse e l’ordinanza ristrettissima del sindaco Giovanni Arena.

“Invito tutti alla massima cautela – spiega il consigliere di Viterbo dei cittadini Francesco Serra, che è anche medico cardiologo in servizio all’ospedale di Belcolle -. La situazione relativa al coronavirus è in piena evoluzione e autorizzare una manifestazione del genere non mi sembra una grande idea. L’allerta è massima anche a Viterbo e per chi vive l’ambiente ospedaliero come me è facile constatare che era meglio evitare. Non stiamo parlando di una questione di importanza capitale ma di un torneo giovanile che si poteva rimandare senza problemi”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere del Partito democratico Alvaro Ricci. “Vista la grave situazione che coinvolge anche la nostra città non voglio usare toni polemici – racconta – ma faccio fatica a comprendere quella che mi pare una forzatura rispetto alle norme emanate dal governo. Un evento del genere porta lustro e turismo e in una situazione diversa l’avrei applaudito. Oggi mi rimane difficile farlo, anche perché molte famiglie hanno rinunciato alle prenotazioni con la conseguenza che le gare saranno ridotte e il torneo ha perso valore. L’ordinanza del sindaco impone restrizioni ma secondo me doveva semplicemente vietare la manifestazione. Inoltre, lunedì quanti viterbesi andranno in piscina? Io sono un frequentatore e ci andrò lo stesso ma anche questo era un ragionamento da fare”.

Giacomo Barelli di Viva Viterbo si concentra anche sulle forze lavoro. “Stiamo parlando di una manifestazione Juniores – conclude il consigliere – e impegnare addirittura presidi sanitari, sottraendoli all’emergenza di questo momento, è da irresponsabili. Inoltre, chi paga? Un comportamento del genere, così come quello sull’affidamento della piscina, genera molti interrogativi”.

Samuele Sansonetti


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7 marzo, 2020

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