![]() Il candidato Alessandro Mazzoli |
![]() Daniela Boltrini |
![]() Enrico Panunzi |
![]() Alessandra Terrosi, candidata al Parlamento |
– “Rappresenterò il nostro territorio in Parlamento”.
Non nasconde una grande soddisfazione Alessandro Mazzoli all’indomani del suo risultato alle primarie del Pd. Con 4916 voti, l’ex presidente della Provincia sarà candidato e poi uno dei parlamentari della Tuscia. Senza nessuna incertezza.
Una vittoria che si respirava già dall’arrivo dei primi dati in via Polidori, sede del partito, dopo la chiusura dei seggi alle 21 di ieri sera (Risultati comune per comune: Parlamento – Regione). Un va e vieni di numeri che alla fine hanno decretato il suo successo.
“Sono soddisfatto – afferma Mazzoli -. Dal risultato emerge un pronunciamento intorno alla mia persona. Un dato che mi carica di responsabilità”.
L’ex segretario regionale è pronto a cogliere la sfida.”C’è estremo bisogno di portare al centro della discussione le istanze del territorio. Il mio compito in parlamento sarà questo. Rappresenterò Viterbo e il Viterbese nel processo decisionale del nuovo governo”.
Quella di ieri, per Mazzoli, è stata una grande prova di democrazia. “E’ stata un’esperienza importante pur con tempi ridotti. Non ci siamo chiusi in noi stessi, anzi, ci siamo messi in gioco, aprendo agli iscritti, militanti ed elettori affinché ci aiutassero a scegliere i candidati per il Parlamento e la Regione”.
I votanti hanno risposto all’appello del Pd. “Vedremo, con i numeri definitivi, le percentuali di affluenza rispetto alle due giornate del 25 novembre e del 2 dicembre. Penso però di poter dire che la partecipazione è stata larghissima”.
L’obiettivo per Mazzoli è stato raggiunto grazie a un lavoro ben collaudato. “Ringrazio i candidati che ci hanno messo la faccia, i volontari che hanno dedicato intere giornate alla preparazione di questo evento e naturalmente chi ha votato, dando prova di partecipazione democratica per il Pd e per il paese”.
Mazzoli intanto ha già chiaro il da farsi. “Bisogna tornare a guardare le persone negli occhi, senza arroganza e mettersi a disposizione della gente e dei loro problemi. Ora ci spetta un compito impegnativo e cioè quello di consegnare a democratici e progressisti il governo. Dopo Berlusconi e Monti, adesso tocca a Bersani ricostruire il paese”.
Un progetto possibile grazie al contributo di altre forze politiche. “Non avremo la supponenza di fare da soli – continua Mazzoli -. Guarderemo ai democratici e ai moderati, sperando che insieme si possano combattere il populismo e la destra che hanno ridotto il paese in queste condizioni”.
Infine l’appello alla coesione. “Sono convinto che da questa prova, come da quelle per la premiership, uscirà un Pd più forte e unito. Chiedo a tutti, iscritti, candidati, militanti e cittadini, un impegno a portare avanti questo progetto”.
Seconda, con qualche possibilità di essere eletta sempre in Parlamento, l’assessore comunale aquesiano Alessandra Terrosi. “Siamo contentissimi – dice con voce emozionata e ancora incredula -. Io, per prima, e poi il circolo di Acquapendente e quelli che hanno lavorato per sostenermi perché lo hanno fatto bene, pedalando a pieno ritmo. A parte l’esperienza come assessore e la vita di circolo non ho mai fatto politica e non ero molto conosciuta in provincia. Ho sempre lavorato seriamente e duramente. Mi aspettavo un risultato, ma onestamente, non questo”.
Alla Regione, invece, il Pd candida Daniela Boltrini coordinatrice del circolo di Caprarola ed Enrico Panunzi. Entrambi saranno inseriti in una lista e saranno le preferenze a decidere il loro futuro politico. “Sono contenta – dice la Boltrini – anche considerando il poco tempo con cui sono state organizzate le primarie e il clima di festa. Il risultato è stato decisamente positivo e un po’ me lo aspettavo – ammette -. Negli ultimi giorni sono stata in diversi paesi e ho visto una risposta da parte della gente. Oggi e domani ci riposiamo, poi si inizia a correre sul serio“.
Soddisfatto e pronto a mettersi in gioco anche Panunzi. “Il risultato è positivo se teniamo conto del periodo natalizio e del fatto che la consultazione è stata organizzata in poco tempo e oltretutto con una platea ristretta. Ben vanga però se tutto ciò è servito a far sì che i candidati non siano più nominati. A vincere ieri è stato il Pd e non Panunzi. Io mi sento il candidato del Partito democratico e come tale devo dare delle risposte insieme tutti quelli che hanno partecipato e che ringrazio.
Da questo voto, ho avuto delle soprese positive. Per me la partita era aperta, ma alla fine le cose sono andate nel verso giusto. Ringrazio tutti gli elettori, anche chi non mi ha votato. Da oggi siamo tutti sulla stessa barca a remare in un’unica direzione”.
Paola Pierdomenico
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