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– Denunciata per occupazione abusiva e furto aggravato.
Evolve così la vicenda di Tiziana Maccarone. La 36enne viterbese che ha occupato una casa in via Tagete (Viterbo) ha ricevuto la visita dei carabinieri ieri mattina (fotocronaca).
In mano, i militari avevano un decreto di perquisizione firmato dal pm Massimiliano Siddi. Segno evidente che la 93enne, proprietaria dell’appartamento occupato, non è rimasta a guardare.
Dopo la denuncia sporta dai suoi familiari, in procura qualcosa si è mosso e, ieri mattina, alle 10,30, i carabinieri hanno bussato alla porta di via Tagete 23, nel quartiere Santa Barbara. Tiziana Maccarone si è stabilita nell’appartamento da circa un mese, con il compagno, i figli e tutte le sue cose.
Alla perquisizione erano presenti il genero dell’anziana padrona di casa e gli avvocati delle due parti in causa: quello della proprietaria, Luigi Padovan, e quello di Maccarone, Samuele De Santis.
La denuncia per furto è scattata in relazione ai mobili e agli oggetti della 93enne rimasti nell’appartamento, e ora nella disponibilità dei “nuovi inquilini”. L’avvocato Padovan è sul piede di guerra: “Hanno forzato la porta dello scantinato e si sono permessi di ammassarci letti, divani e persino le piante del balcone. Nemmeno le vecchie targhette della posta ci sono più. Hanno staccato anche quelle”.
La perquisizione di ieri si è conclusa con il sequestro di tutti i beni di proprietà della 93enne. Beni che, comunque, almeno per ora, restano in custodia giudiziale alla signora Maccarone. Una situazione paradossale per il suo avvocato. “La signora Maccarone è nominata custode dei beni che avrebbe rubato. Per noi è inopportuno e impossibile adempiere questo ruolo. Se il sequestro sarà convalidato nelle forme in cui è stato eseguito faremo ricorso al Riesame”.
La battaglia giudiziaria, quindi, è ufficialmente aperta. Per ora, comunque, la signora Maccarone non si muove da via Tagete.
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