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Elezioni 2013 - Giovanni Arena (Pdl) al teatrotenda con Piermaria Cecchini, sabato 18 alle 18 - La ricetta di Annesi (La Destra) per il turismo - I giovani democratici incontrano Michelini - Fusco: "Ci batteremo per il termalismo libero" - Margottini (Viva Viterbo): "Bagnaia e Roccalvecce patrimonio dell'Unesco" - Selvaggini (fondazione) interviene su strada Montarone - Tiziana Mancinelli: "Una raccolta firme contro la vivisezione" - Danilo Paris: "Ho scelto Michelini perché non è un politico" - Scelta Civica sostiene Michelini

L’attività dei candidati alle comunali di Viterbo

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Michelini con Miralli e Mariani di Scelta civica

Michelini con Miralli e Mariani di Scelta civica

Danilo Paris

Danilo Paris

Tiziana Mancinelli

Tiziana Mancinelli 

Gianni Selvaggini

Gianni Selvaggini 

Claudio Margottini e Filippo Rossi

Claudio Margottini e Filippo Rossi 

L'assessore Arena

Giovanni Arena 

Umberto Fusco

Umberto Fusco 

Danila Annesi

Danila Annesi

Scelta Civica sostiene Michelini

Riceviamo e pubblichiamo – Scelta Civica Viterbo è impegnata nella campagna elettorale insieme agli altri partiti, movimenti e associazioni della larga coalizione che sostengono la candidatura di Michelini : una personalità attorno a cui rilanciare un progetto di buongoverno e sviluppo della città.

Il Comitato promotore della nuova forza politica Scelta Civica ha espresso voto unanime anche nell’appoggiare la Lista civica “Oltre le Mura” ed ha promosso un programma incentrato sullo slogan : “Viterbo città capoluogo!”.

Scelta Civica Viterbo


Danilo Paris: “Ho scelto Michelini perché non è un politico”

Riceviamo e pubblichiamo – Premesso che sono da sempre un uomo di sinistra, non mi sono mai interessato di politica, fino a quando non è sceso in campo Matteo Renzi che ha saputo accendere in me la voglia di affrontare questa nuova avventura, in particolare perchè mi sento come lui, cioè un “rottamatore” della vecchia politica, tanto è vero che sto basando la mia campagna elettorale non tanto su quello che la vecchia giunta ha fatto in passato, anche perchè ritengo che i cittadini non siano degli stupidi e quindi sappiano giudicare autonomamente l’operato della vecchia politica locale.

Ho scelto Leonardo Michelini perchè non lo vedo come un uomo politico, ma come un imprenditore che ha la giusta mentalità per cambiare le cose , anche io come lui, e come futuro consigliere ho in mente dei nuovi progetti per la nostra amata città, tanto per fare un esempio avrei in mente di creare un canale in streaming dove ogni elettore possa vedere l’operato delle persone che ha votato e a cui ha manifestato la propria fiducia, questo perchè le persone che votano un loro rappresentante credono che quello possa essere l’elemento vincente per rendere migliore la città dove vivono, quindi dare più trasparenza all’operato dei componenti della giunta comunale vorrebbe dire dare riscontro alla preferenza scritta sulla scheda elettorale.

Inoltre vorrei aprire un punto di ritrovo dove i cittadini possano confrontarsi con i vari consiglieri in modo da ascoltare le problematiche della città e immediatamente trovare le soluzioni ai vari problemi.

Ho tanti altri progetti in mente ma non mi va di annoiarla ,e non vorrei rubarle troppo tempo, anche perchè sono una persona molto più abituata a fare che a scrivere quello che farò , forse mi rimane più semplice rispondere alle domande che lei o chi per lei vorrà farmi se mi ritiene una persona in grado di cambiare le cose nella nostra giunta comunale futura!

Danilo Paris


 

Mancinelli: “Una raccolta firme contro la vivisezione”

Riceviamo e pubblichiamo – Ci sono cose che pensiamo sia impossibile cambiare. E questo, purtroppo, è il primo atteggiamento che consente a queste cose di continuare a restare come sono. La vivisezione era una di queste cose.

Oggi non più: con un milione di firme i cittadini di tutta Europa chiederanno all’Unione Europea di abrogare la direttiva 2010/63/UE con la presentazione di una nuova proposta di direttiva volta a superare definitivamente la sperimentazione animale e rendere obbligatorio l’uso di dati specifici per la specie umana in luogo di quelli ottenuti sugli animali nell’ambito della ricerca biomedica. Un milione di firme da raccogliere in tutti i paesi membri entro l’1 novembre 2013 perché la vivisezione sia riposta in un angolo quale pratica arcaica, brutale e inutile, e far rispettare così l’articolo 13 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europa che stabilisce: “l’Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze e del benessere degli animali in quanto esseri senzienti”.

Noi siamo tra quei cittadini convinti che nulla sia impossibile e che ognuno di noi può trasformarsi in una delle infinite gocce dell’ondata di indignazione che abbatterà il muro di crudeltà e di ipocrisia che circonda questo mondo barbaro, falsamente chiamato scienza, consentendo il perpetuarsi di queste orribili pratiche da medioevo. La chiusura dell’allevamento di cani beagles di Green Hill, utilizzati come cavie da laboratorio, grazie alla mobilitazione degli animalisti di tutto il mondo, ci dimostra che possiamo farcela. Per questo abbiamo costituito un comitato dal nome “Più Scienza meno Violenza” per contribuire alla raccolta di firme avviata dal comitato promotore dell’iniziativa a livello europeo, “Stop Vivisection”, e che effettueremo cercando di essere presenti nei momenti maggiormente aggregativi che si terranno in Città fino al termine della raccolta firme. Nel frattempo sarà possibile firmare i moduli presso “L’Angolo degli Animali” situato in via Cardarelli 4 a Viterbo, che ha gentilmente offerto la sua collaborazione fungendo da punto fisso per la raccolta delle firme.

La vivisezione nasconde un colossale giro di affari costruito sulla pelle di esseri viventi, giustificato da un motivo apparentemente nobile: favorire il progresso scientifico per migliorare il benessere e la salute dell’uomo. Un motivo che oggi, proprio sulla scorta dell’avanzare degli studi scientifici e degli stessi risultati forniti dai ripetuti test effettuati sugli animali, ci sembra più una scusa che una reale motivazione, per poter perpetuare un sistema che poco ha a che fare con la salute umana. Non è un segreto per nessuno che la ricerca sperimentale sugli animali si dimostri in molti casi inutile, fuorviante e addirittura dannosa, poiché basata sull’errata convinzione che un animale risponda alla somministrazione di un farmaco nella stessa maniera di un essere umano. Una convinzione che oltre a produrre una strage inutile di animali brutalmente torturati, consente di introdurre in commercio dei farmaci che provocano danni all’uomo e a scartare quelli che pur avendo dato esito negativo sulle cavie potrebbero invece rivelarsi di grande aiuto per molte patologie del genere umano. Il risultato di tutto ciò è che l’uomo finisce con il diventare la vera cavia dei prodotti immessi sul mercato dalle case farmaceutiche. Non a caso le malattie iatrogene, cioè provocate dalle terapie mediche, costituiscono la quarta causa di morte nei paesi industrializzati.

I risultati forniti dalla sperimentazione animale, inoltre, sono altamente manipolabili, poiché variano cambiando il tipo di cavia utilizzata, fattore che consente un margine di predeterminazione negli esiti ottenuti da un determinato esperimento scientifico. Queste considerazioni diventate oramai alla portata di tutti poiché rintracciabili su qualunque rivista specializzata, oltre ad essere apertamente sostenute da molti scienziati contrari alla vivisezione, fanno diventare ancora più pressante il problema etico che porta la gran parte di cittadini a rifiutare le immagini di orrore che rimbalzano dai laboratori di vivisezione, dove gli animali senza anestesia o con anestesia parziale vengono devocalizzati, avvelenati, ustionati, accecati, affamati, mutilati, congelati, decerebrati, sottoposti a scariche elettriche, infettati. Un sacrificio inutile. Una realtà che uccide insieme a questi esseri indifesi anche la nostra coscienza e che ci appare ancora più orribile e insopportabile perché ingiustificata.

 Tiziana Mancinelli
Emanuela Ubertini


 

Selvaggini (Fondazione): “Montarone  e Procoio perché sono separate?”

Riceviamo e pubblichiamo – Finalmente qualcuno si interessa della strada Montarone, anzi no chiedo scusa, il consigliere Fusco ci fa sapere che questa è la volta buona, finalmente da parte sua viene fatta una giusta proposta, la strada da consortile deve diventare pubblica.

A parte che la via in questione allo stato attuale non è nemmeno consortile e che attualmente versa in condizione critiche nella insicurezza assoluta e mi domando come mai nei cinque anni precedenti l’amministrazione di cui faceva parte lo stesso Fusco, non abbia fatto niente per risolvere la situazione.

Anzi una cosa l’hanno fatta, nonostante le proteste dei cittadini, è stato realizzato il consorzio Procoio a seguito di una delibera comunale con la quale si evidenziava la pericolosità della stessa, tralasciando o dimenticandosi del primo tratto denominato Montarone ancora più pericolosa.

Non solo, in sede di discussione in consiglio comunale lo stesso consigliere proponeva un contributo per il Procoio non superiore al 30% gravando ancor di più su agricoltori e residenti.

Oggi ancora ci chiediamo il perché le strade sono tenute separate, a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca.

Io insieme ad altri cittadini abbiamo già studiato il caso e prodotto diversi documenti, raggiungendo una esperienza tale che se eletto in consiglio comunale, saprò affrontare la questione senza anticipare proclami e promesse illusorie.

Gianni Selvaggini
Candidato con FondAzione al consiglio comunale


 

 

Margottini (Viva Viterbo): “Bagnaia e Roccalvecce patrimonio dell’Unesco”

Riceviamo e pubblichiamo – “Bagnaia e Roccalvecce devono diventare patrimonio Unesco dell’umanità. È questo l’impegno che ci prendiamo una volta vinte le elezioni al Comune di Viterbo”. A dichiararlo è il candidato vicesindaco e assessore alla cultura della lista civica Viva Viterbo, Claudio Margottini, esperto dell’Unesco che ieri sera è intervenuto al comizio di quartiere organizzato a Bagnaia dal movimento del candidato Sindaco Filippo Rossi. Assieme a Rossi e Margottini, a parlare sono stati anche il candidato assessore ai Municipi, Marco Biritognolo, e i candidati di Viva Viterbo Lietta Granato, Matteo Berni e Alessandro Bertollini.

“Bagnaia e Roccalvecce – ha spiegato Margottini – sono due territori che rispondono ad un modello di paesaggio culturale che si sta già costruendo nel Lazio settentrionale, Umbria e Toscana meridionale e che ha tutte le caratteristiche geologiche e storiche per diventare patrimonio dell’umanità. Si tratta infatti di una linea morfologica che segna la terminazione del vulcano vulsino e che ha prodotto rupi e forre di una bellezza unica. Il centro storico di Bagnaia – ha sottolineato il candidato vicesindaco – è una rarità, al pari di Civita di Bagnoregio, Orvieto e Pitigliano. Un centro che può e deve diventare un luogo di attrazione internazionale per far rinascere Bagnaia con una nuova prospettiva e un nuovo slancio. Per trovare nuove forme di turismo – ha infine aggiunto – non servono solo i soldi, ma soprattutto idee”.

“Noi non parliamo di cultura perché siamo ‘intellettuali’ – ha detto il candidato sindaco Filippo Rossi – noi parliamo di cultura perché Villa Lante è cultura, il centro storico di Bagnaia è cultura. Perché la cultura può portare turismo e il turismo è il vero volano economico del nostro territorio. Ed è sul nostro territorio e sulla messa a sistema delle sue risorse che noi dobbiamo investire con forza. E per farlo dobbiamo dare ai territori autonomia attraverso la creazione dei Municipi”.

“La costituzione del Municipio – ha dichiarato Biritognolo – rappresenta la soluzione in grado di rispondere in modo efficiente ed efficace alle necessità del territorio nel pieno rispetto delle esigenze di contenimento dei costi degli apparati amministrativi. Municipi che si caratterizzeranno per cariche elettive solo onorifiche, personale necessario all’espletamento dei servizi reperito da quello già in forza all’Amministrazione comunale e risorse finanziarie derivanti non da un aumento di spesa ma da una ripartizione delle attuali entrate comunali suddivise tra Comune e Municipi in base a criteri oggettivi. Criteri – ha concluso Biritognolo – che tengano conto del territorio, della popolazione residente e dei servizi gestiti”.

Viva Viterbo


 

 

Viterbo secondo Giovanni Arena

Riceviamo e pubblichiamo – Viterbo secondo Giovanni Arena.

L’ex assessore comunale ai Lavori Pubblici e candidato Pdl per Giulio Marini, sabato 18 alle 18,30 incontra i amici e sostenitori al teatro tenda in piazza Unità d’Italia. Fondendo politica e spettacolo. Nel corso dell’incontro, l’attore Piermaria Cecchini presenterà un estratto dal suo ultimo spettacolo, “Viterbo secondo io”.


 

 Fusco: “Civica per Viterbo si batterà per estendere il termalismo libero

Riceviamo e pubblichiamo – “Il termalismo è il futuro della città di Viterbo”, ne è convinto Umberto Fusco che in questi anni ha ricoperto l’incarico di delegato alle politiche termali per il Comune di Viterbo.

Civica per Viterbo, messa in campo da Fusco a sostegno della candidatura a sindaco di Giulio Marini, ha costruito il proprio programma puntando su tre temi centrali: termalismo, turismo e territorio. “Civica per Viterbo eredita l’esperienza di Lega Federalista, allargandola alla società civile – spiega Fusco -. Nella squadra a sostegno di Marini tutti cittadini che credono nelle possibilità di sviluppo della città dei papi e che mettono al centro del progetto amministrativo che hanno in mente per la città le principali risorse a disposizione. Risorse che sono state, per troppo tempo, trascurate”.

Non si può pensare alla Viterbo di domani senza intervenire sul fronte termale in maniera seria. “A tal proposito mi preme sottolineare – conclude Fusco – che lo sviluppo termale di Viterbo deve passare anche per i viterbesi, promuovendo l’abitudine, importante anche per la salute, di frequentare le terme. Per questo è necessario rendere accoglienti anche le terme libere ed estenderle, conquistando spazi termali finora inutilizzati e poco conosciuti. Lancio quindi l’idea del recupero delle Terme dell’Asinello a Castel d’Asso. Un luogo meraviglioso che è rimasto nascosto negli anni. Come Civica per Viterbo siamo pronti a spenderci anche per la sua sistemazione”.


 

I giovani democratici incontrano Leonardo Michelini

Riceviamo e pubblichiamo – In prossimità delle elezioni amministrative del 26 e 27 maggio, i Giovani Democratici della Provincia di Viterbo organizzano un incontro con il candidato sindaco del centro sinistra, Leonardo Michelini, che si terrà sabato 18 maggio alle ore 18.30, presso i locali dell’Underground (via della Palazzina, 1).

Nel corso dell’incontro, il circolo dei Giovani Democratici “Peppino Impastato” presenterà un documento programmatico, elaborato in questi mesi, e chiederà al candidato sindaco di impegnarsi a prestare attenzione, qualora fosse eletto, alle proposte qui raccolte, finalizzate al miglioramento e allo sviluppo della città.

L’idea è nata dall’esigenza di far sentire la voce dei giovani, di far conoscere il loro modo di pensare gli ambienti nei quali si trovano a vivere ed operare tutti i giorni, e le loro idee per migliorarli; i disagi spesso riscontrati in città hanno fatto da volano per l’ideazione di questo programma, stilato nel corso di numerose riunioni del circolo di Viterbo.

L’elaborato è suddiviso in 5 aree tematiche (Innovazione e sviluppo; Cultura; Scuola e università; Ambiente e mobilità; Prato Giardino), nelle quali sono state riscontrate le carenze più gravi della nostra città, anche in base a quanto emerso dalle numerose testimonianze raccolte nella giornata di ascolto dedicata ai cittadini e tenuta nelle piazze e nelle strade del centro il 4 maggio scorso, in collaborazione con la federazione provinciale.

I video raccolti nella giornata di ascolto verranno trasmessi nel corso dell’incontro di sabato 18 maggio. Lo stesso giorno, al mattino, i Giovani Democratici della provincia di Viterbo saranno anche in piazza, principalmente al mercato e nel quartiere di Santa Barbara, per un’attività di volantinaggio alla quale collaboreranno anche i Giovani Democratici del Lazio: un’iniziativa comune volta a sensibilizzare i cittadini e un’occasione in più per ribadire l’importanza e la novità dell’evento che avrà luogo nel pomeriggio, per il quale è auspicata un’ampia partecipazione.

Giovani Democratici della Provincia di Viterbo

 


 

Annesi (La Destra): “Il turismo religioso per uscire dalla crisi”

Riceviamo e pubblichiamo – In Italia il turismo deve essere la strada principale da percorrere per portare il Paese fuori dalla crisi. Il turismo lo si deve sfruttare meglio, facendo sistema e facendo conoscere al mondo intero i nostri tesori, spesso nascosti e Viterbo è ricca di questi tesori, sconosciuti agli stessi viterbesi. Questa meravigliosa città va amata visceralmente , non soltanto a parole e gli stessi amministratori devono darne il buon esempio, se, ovviamente, in possesso della necessaria cultura e sensibilità.

Le sue ricchezze artistiche, storiche vanno fatte conoscere oltre i confini cittadini, sostenendo lo sviluppo del turismo anche per le positive ricadute socio-economiche. A tal fine occorre creare veri e propri piani di marketing, capaci di introdurre i tesori artistici in un circuito economico. Una sistematizzazione dell’informazione a livello nazionale,regionale, internazionale porterebbe ad una migliore consapevolezza e ad una più completa offerta del prodotto. Basilare la creazione di appositi siti web per fornire anche informazioni di carattere pratico.

Necessario operare in sinergia con enti civili e religiosi, associazioni per fornire al turista la più ricca offerta possibile. Necessario creare un sistema di guide dall’ottima preparazione culturale e dall’altrettanto ottima conoscenza delle lingue straniere. Importante allestire zone per camperisti e creare parcheggi per bus turistici. Perchè, poi, non inserire Viterbo nel progetto ” Luoghi del medioevo”, cui già aderiscono molti comuni guidati da Pistoia per lanciare un piano di marketing e di promozione commerciale, che possa intercettare la domanda di turismo culturale con maggiore forza ed incisività?Realizzare un sistema integrato tra comuni porterebbe gli stessi a beneficiare della promozione del territorio e delle sue bellezze con costi non esosi appunto perché ripartiti tra numerosi soggetti.

Viterbo, città dei Papi; Viterbo che vanta tre santi, quattro beati e due venerabili: possibile che non vi riesca a decollare il turismo religioso? E’ evidente la mancanza di volontà e di capacità da parte degli Amministratori nel fare del turismo il fulcro dell’economia viterbese, che creerebbe posti di lavoro per molti giovani.

Danila Annesi
candidata consigliere La Destra

 


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17 maggio, 2013

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