![]() Andrea Scaramuccia |
![]() Alvaro Ricci (Pd) |
![]() Carlo Mancini |
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![]() Trasporti |
Scaramuccia (Destra): “Case popolari e servizi sociali prima ai viterbesi”
Riceviamo e pubblichiamo – Anche oggi, dopo l’ennesimo dibattito con i candidati a sindaco, la delusione la fa da padrone.
Il solito dibattito, questa volta a Rai 3, i soliti, tanti, candidati. Sembra di stare a scuola: c’è chi è contento ed elettrizzato come i bimbi che entrano a Disneyland, c’è chi vuol essere il primo della classe, c’è il secchione.
E come in ogni scuola che si rispetti ci sono le interrogazioni, le domande, sempre le stesse domande e sempre le stesse risposte.
Tutto questo per non sentire nulla di concreto, sono tre settimane ormai che tentiamo di far emergere le nostre proposte, ma sembra un’impresa titanica.
Ora basta. Anche perché mentre i candidati a sindaco giocano alle tribune elettorali, la gente in giro è arrivata all’esasperazione e le notizie che giungono dal governo dell’inciucio Pdl-Pd non lasciano presagire nulla di buono.
Aumento Iva, Imu che cambierà nome e verrà accorpata alla Tares ma che comunque pagheremo anche se sotto mentite spoglie, nessun aiuto o prese di posizione a favore delle nostre famiglie, ma tanta solidarietà ed aiuti agli immigrati, anche irregolari, grazie alla nuova ministra Kyenge che vuole addirittura istituire lo ius soli.
Almeno a Viterbo noi vorremmo parlare di aiuti alle nostre famiglie, ai nostri giovani, alle nostre madri ed i nostri padri, a coloro che non riescono ad arrivare alla fine del mese ma che sono costretti a mandare i figli all’asilo privato perché in graduatoria si trovano davanti sempre gli immigrati.
Ci vogliamo rivolgere a coloro che cercano una casa che non riusciranno mai ad avere, a tutti questi, a tutti i viterbesi che stringono i denti e coraggiosamente vanno avanti.
Vogliamo proporre la preferenza nazionale, in base alla quale le nostre famiglie potranno avere un Comune che li tuteli, un’amministrazione che dia loro, prima di altri, le case comunali e le case popolari, che aiuti i genitori separati, che consenta ai viterbesi di non arrabbiarsi per il fatto di essere nati qui.
Si perché essere nati a Viterbo non può essere una colpa da espiare e, mi si consenta, chi a Viterbo ha deciso di venire (per qualsiasi motivo) non può passare avanti a chi c’è nato. Non è pensabile che ci sia una così forte discriminazione verso i nativi viterbesi e italiani.
Ecco se diventerò sindaco metterò in prima fila i viterbesi e gli altri li accontenteremo solo dopo aver servito con onore e rispetto i membri naturali della nostra comunità.
Basta teatrini, quindi, ma una graduatoria per i servizi comunali che tenga conto in primo luogo la nazionalità e l’appartenenza alla nostra comunità, in secondo luogo che tenga conto del reddito familiare, poi il numero dei figli.
Quando tutti i viterbesi avranno un asilo nido e una casa popolare allora coccoleremo i nuovi arrivati a Viterbo come se fossero nostri parenti, ma finché ci sarà anche un solo viterbese che non avrà i servizi necessari per vivere bene, beh, ci consentiranno i nostri ospiti di servire prima la nostra famiglia.
Andrea Scaramuccia
Candidato sindaco di Viterbo per la Destra
Ricci (Pd): “Serev operare una rivoluzione delle politiche sociali e mettere al centro la cura della persona”
Riceviamo e pubblichiamo – Aiuti alle persone svantaggiate, un sistema da reinventare. Con Leonardo Michelini sindaco per compiere una rivoluzione copernicana e cambiare l’approccio di fondo. Basta con il sostentamento fine a sé stesso, è necessario attivare politiche e strategie efficaci per il reinserimento dei casi possibili.
Parola d’ordine? Prendersi cura della persona in difficoltà e smetterla di lavarsene le mani riducendo tutto a un assistenzialismo sterile. L’assessorato alle Politiche sociali è uno dei più delicati per un’amministrazione comunale. Si tratta dell’avamposto più a contatto con i problemi della gente e si trova a relazionarsi e a decidere sul come intervenire proprio nel rapporto con le figure più in difficoltà della cittadinanza. E’ chiaro che tenere il tutto nella dimensione dell’assistenzialismo rappresenta un eterno riproporsi degli stessi problemi, un continuo tamponamento delle emergenze.
Fino a oggi si è intervenuti in maniera assistenziale ma è una logica che non può continuare a esistere in virtù delle sempre minori risorse in mano ai Comuni. E’ necessario pensare a qualcosa che possa andare oltre all’assistenzialismo. Serve sviluppare capacità di reinserimento. Occorre progettare servizi capaci di farsi carico dei problemi dei cittadini svantaggiati innescando, dove possibile, un percorso di recupero sociale.
Anche qui la strada da percorrere è quella dell’utilizzo di competenze e professionalità capaci di dare risposte efficaci ed efficienti ai bisogni presenti. E’ la strada delle cooperative sociali mirate, capaci di segnare il passaggio dall’assistenzialismo ai servizi di sostegno reale a chi è in difficoltà.
C’è bisogno di politiche sociali efficienti ed efficaci, possibili anche grazie alla creazione di realtà lavorative qualificate, capaci di agire nel settore. Una sistematizzazione in grado di produrre anche posti di lavoro oltre a garantire una migliore presenza del Comune verso chi è più in difficoltà.
Alvaro Ricci
Candidato del Partito democratico alle prossime comunali
Carlo Mancini (Pd): “Municipalizzate, occorre lavorare per trasformare Francigena nel gioiello del Comune”
Riceviamo e pubblichiamo – Occorre mettere mano alle municipalizzate del Comune, chiudere il Cev (in liquidazione perenne ormai) e ristrutturare, per favorire aumenti di business e garantire i posti di lavoro, la società Francigena.
Ho incontrato in diverse occasioni lavoratori ed ex lavoratori di Francigena. L’ho fatto al fianco di Leonardo Michelini sindaco, che si è sempre distinto per la capacità di ascolto e la volontà di comprendere la situazione di lavoro e di gestione della municipalizzata.
La scorsa settimana abbiamo incontrato i lavoratori Francigena ed ex Autoservice. Questo lunedì 20 maggio è stata la volta dei lavoratori ex Francigena che si occupavano del trasporto scolastico. Dodici lavoratori mandati a casa e il servizio portato avanti da altri dipendenti Francigena (pagati con straordinari) più una ditta esterna. Anche in questo caso una brutta storia.
In quest’ultimo incontro, il mio intervento è stato diretto a prendere in considerazione questi ragazzi già formati e altamente qualificati (gradimento degli utenti 99,7/100) per un loro futuro riutilizzo nel ramo trasporto scolastico, in un’ottica di un restyling di Francigena da parte della nuova amministrazione comunale.
La difesa dei posti di lavoro, la battaglia contro le esternalizzazioni ci deve distinguere dal passato. Una amministrazione che non ascolta i lavoratori, che non difende l’occupazione, che si pone con arroganza è un’amministrazione che va punita col voto.
Carlo Mancini
Candidato del Pd
Storace a Viterbo per Scaramuccia
Riceviamo e pubblichiamo – Si è tenuto ieri sera, presso un noto ristorante a San Martino al Cimino, un incontro conviviale
a sostegno della candidatura a sindaco di Andrea Scaramuccia per la lista de La Destra.
Una sala gremita da più di cento persone ha accolto con entusiasmo la presenza del Segretario Nazionale del partito Francesco Storace che ha voluto partecipare ai presenti la propria fiducia ed il pieno sostegno alla lista capeggiata da Scaramuccia.
Nel ringraziare i convenuti il candidato sindaco Scaramuccia , nell’ intervento di rito, ha evidenziato i positivi segnali di consenso che quotidianamente gli giungono dalla cittadinanza, segno evidente del desiderio di cambiamento e della fiducia che la popolazione di Viterbo ripone nella lista del partito di Storace e dei suoi rappresentanti viterbesi.
Ha poi chiarito la querelle circa le dichiarazioni in merito al possibile appoggio alla sinistra in caso di ballottaggio apparse sulla stampa:
“Non è scritto da nessuna parte che i posti per il ballottaggio siano gia’ assegnati, per quanto ci concerne siamo pronti ad accettare i voti di chi sposa il nostro programma. Non ci interessano le poltrone ad ogni costo. Non siamo mai stati – ha concluso Scaramuccia – e mai saremo disponibili all’inciucio.”
Nel suo intervento il segretario nazionale Francesco Storace ha ribadito il pieno sostegno alla decisione presa dalla Destra Viterbese, richiamando poi i punti caratterizzanti del programma de La Destra: l’ attenzione al sociale, la preferenza nazionale , le politiche per la casa ed il mutuo sociale.
Non è mancata la battuta per il partito del sindaco uscente- “è curioso il fatto che a Viterbo il Pdl critichi La Destra gridando allo scandalo per un ipotetico appoggio della stessa a Michelini , dimenticandosi nel contempo che a Roma i loro massimi esponenti governano il Paese insieme al Pd.”
In sala si sono vissuti momenti di sincera emozione quando Storace ha ricordato la figura del Presidente del Partito Teodoro Buontempo recentemente mancato all’ affetto dei suoi cari e di quanti con lui hanno condiviso decenni di attivita’ politica.
Alberto Rossi
Vicesegretario provinciale La Destra
Cario: (Solidarietà cittadina): “Sì a cerimonie funebri civili e ai riti delle altre confessioni religiose”
Riceviamo e pubblichiamo – Presa visione della lettera aperta ai candidati alla carica di sindaco della città di Viterbo dell’associazione viterbese per la cremazione, nella persona del presidente Rolando Ciucciarelli, Solidarietà cittadina si schiera a fianco della So.Crem., condividendo e facendo proprie le ragioni dei loro associati.
Nello spirito di solidarietà e laicità che anima la nostra associazione, nella volontà di attuare i principi contenuti nella nostra carta costituzionale di riconoscere a tutti i cittadini pari dignità sociale senza distinzione di sesso, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali, Solidarietà cittadina si impegna e si impegnerà, oggi come in futuro, in qualsiasi circostanza anche non di carattere istituzionale, a sostenere la realizzazione, nel cimitero di Viterbo, di un’area fruibile per la dispersione delle ceneri dei defunti cremati, in ossequio alle normative vigenti.
Altrettanto impegno lo rivolgeremo per la realizzazione di un luogo in cui poter svolgere cerimonie funebri civili e per le religioni e i riti diversi da quello cattolico.
Certi che il rispetto delle diversità e dell’etereogeneità siano valori aggiunti che fanno crescere, migliorandola, la civile convivenza, rafforzando la solidarietà tra gli individui.
Daniele Cario
Solidarietà Cittadina
Movimento 5 stelle: “Trasporti, servono collegamenti veloci”
Riceviamo e pubblichiamo – Stasera alle 20.45 in via Mantova 4 a Viterbo, Il Mosp (Movimento spontaneo pendolari Viterbesi) incontra i candidati sindaco per le elezioni amministrative.
Anticipiamo i temi di discussione, chiarendo la posizione del M5s (descritta ampiamente nel programma elettorale) attorno alla questione dei collegamenti tra la provincia, il capoluogo Viterbo e il tratto urbano di Roma con la capitale.
Il Movimento 5 Stelle chiede da sempre che siano tutelate tutte le tre esigenze territoriali con treni specifici. Tre tipologie di servizio per tre necessità diverse.
Se una sola di queste tipologie di servizio non viene garantita, si scatena una guerra medioevale tra utenti e tra territori.
Mettere in contrapposizione queste esigenze vuol dire non affrontare il problema e fare il gioco di chi non vuole lo sviluppo della Tuscia.
La Regione deve impegnarsi a garantire collegamenti veloci tra i capoluoghi di provincia (il problema non è solo di Viterbo) con tempi di percorrenza vicino ai sessanta minuti, così come deve garantire treni dedicati alle esigenze delle piccole realtà locali assieme a quelle dei grandi quartieri di Roma.
Tuttavia, Viterbo ha una sua importanza come capoluogo, rappresenta un indiscutibile baricentro per il territorio e i suoi servizi (università, terme, ospedali, cliniche, etc) possono essere a disposizione non solo della provincia ma anche di Roma stessa se velocemente raggiungibili, con un evidente ritorno in termini economici e di sviluppo.
Per questo chiediamo che non vengano utilizzati per i collegamenti provinciali o della capitale i treni diretti da e per Viterbo. E non lo chiediamo solo nelle ore di pendolarismo, perché siamo convinti che la FM3 sia l’unico vero collegamento ecologicamente compatibile e facilmente utilizzabile per far sviluppare la nostra città.
Il tema della mobilità è strategico per Viterbo. Ne consegue che pianificare i giusti strumenti per lo sviluppo del trasporto sostenibile di persone e merci dentro e fuori la città è il logico sviluppo di tutti gli interventi per il lavoro, l’economia, la cultura della città.
Invitiamo quindi la cittadinanza a partecipare all’incontro per conoscere più approfonditamente la posizione del Movimento 5 Stelle.
Movimento 5 stelle Viterbo
Quindici milioni di euro dall’Expo 2015
Riceviamo e pubblichiamo – “Stiamo lavorando per creare una cabina di regia che intercetti una quota di turisti diretti all’Expo di Milano 2015. Turisti che faranno scalo a Fiumicino oppure sbarcheranno a Civitavecchia. Turisti che dovranno vivere Viterbo come una tappa obbligata prima di raggiungere il capoluogo lombardo. Un’operazione che può portare nella nostra città circa 15 milioni di euro a tutto vantaggio del settore commerciale e turistico viterbese. Abbiamo già avviato i primi contatti con gli organizzatori della manifestazione milanese”. A dichiararlo sono il candidato Sindaco di Viva Viterbo, Filippo Rossi, e il candidato vicesindaco e assessore alla crescita economica Claudio Margottini.
“L’Expo di Milano – ha sottolineato Margottini – è una grande risorsa per Viterbo, un treno che non possiamo e non vogliamo assolutamente perdere. Un grande evento che porterà nella città lombarda ventinove milioni di visitatori. Dobbiamo essere in grado d’intercettare una bella fetta di questi visitatori. Così come stanno già facendo realtà nazionali ed internazionali quali Bologna e il Canton Ticino in Svizzera con pacchetti appropriati ad hoc, noi possiamo fare in modo che una parte di turisti e operatori che sbarcano a Fiumicino e a Civitavecchia si fermino a Viterbo. Questo significa che – tra dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 – moltissimi pullman condurranno qui a Viterbo migliaia e migliaia di persone che per uno/due giorni soggiorneranno nella nostra città. Dormiranno, mangeranno, faranno acquisti e visiteranno Viterbo. In termini economici – conclude il candidato assessore alla crescita economica di Viva Viterbo – considerando almeno 400 persone al giorno per una spesa media di 200 euro a testa, stimiamo che da questa operazione possano arrivare nelle casse di commercianti, ristoratori e albergatori locali qualcosa come quasi 15 milioni di euro”.
Viva Viterbo
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