Viterbo – (sil.co.) – E’ morto il pregiudicato 72enne viterbese del Pilastro colpito da un malore pochi giorni dopo essere finito in carcere per finire di scontare una vecchia condanna a una nno e due mesi per spaccio diventata nel frattempo definitiva.
Gli agenti della polizia penitenziaria hanno trovato D.B. esanime nella sua cella del carcere di Mammagialla, dove era stato condotto la mattina di venerdì 30 giugno dai carabinieri, che lo hanno arrestato su disposizione del tribunale di sorveglianza di Roma, in quanto doveva scontare un anno e due mesi di reclusione in seguito a una condanna diventata definitiva per detenzione ai fini di spaccio di 70 grammi di cocaina sequestrati nella sua abitazione del Pilastro la notte tra il 1 e il 2 settembre 2015.
Vista l’evidente gravità delle sue condizioni, il 72enne è stato immediatamente trasferito in ambulanza all’ospedale di Belcolle dove gli è stata diagnosticata una ischemia cerebrale. Ricoverato in coma presso il reparto di rianimazione, il paziente è deceduto senza mai riprendersi dopo una decina di giorni, martedì 11 luglio, in ospedale.
È il presunto maniaco finito a processo per violenza sessuale con l’accusa di avere molestato una tredicenne che il 18 ottobre 2020 stava portando a spasso il cane al Pilastro.
Su di lui, difeso dall’avvocato Luigi Mancini, un’altra pendenza giudiziaria per fatti risalenti a poco più di un mese fa. Era il 5 giugno quando è stato fermato dalla polizia in viale Trento a bordo di una Fiesta rubata a aprile a Viterbo, motivo per cui era accusato di ricettazione, mentre il 7 giugno è stato arrestato dalla polizia per il furto di una Panda in piazza del Comune e di due cellulari che erano nell’abitacolo, venduti per 35 euro a un negozio di telefonia di piazza della Rocca, il cui titolare è stato a sua volta denunciato a piede libero per ricettazione.
L’uomo, peraltro da tempo senza patente, l’8 giugno si era lasciato interrogare durante l’udienza di convalida dell’arersto, dicendo che pensava che la macchina fosse la sua. Dopo il furto, a quanto è dato sapere, l’avrebbe parcheggiata vicino a un ufficio postale, non lontano dalla sua abitazione, dove poco più di un’ora dopo è stato rintracciato dalla polizia.
Silvana Cortignani
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