Viterbo – Cinema Genio (foto di repertorio)
Viterbo – Cinema Genio, il comune conferma: “Meglio centro congressi che multisala”. E la giunta delibera l’inserimento del progetto di fattibilità per sette milioni di euro nel piano triennale delle opere pubbliche in attesa di finanziamenti.
Dopo la guerra c’erano circa mille posti con sedie di legno ribaltabili e numerate. Nel 1966 venne rinnovato e dotato di nuove poltrone rosse imbottite. Dieci anni fa, il 30 settembre 2013, i viterbesi, radunati in un cinema Genio gremito all’inverosimile, abbracciavano l’amatissimo attore Gigi Proietti, sul palco per un’intervista fiume, che, fresco di cittadinanza onoraria, grazie all’indimenticabile personaggio televisivo del maresciallo Rocca tanto lustro e visibilità ha dato alla città dei papi. Sembra passato un secolo da quel bagno di folla.
Dal 2014 il Genio è chiuso. Distrutto dai bombardamenti aveva riaperto i battenti con la proiezione del film “Anni verdi” la sera del 10 agosto 1948. Adesso, a distanza di un decennio dal “Proietti day”, il vecchio cinema-teatro tra corso Italia e piazza delle Erbe è ancora in attesa di sapere cosa farà da grande, dopo l’addio al sogno di farne un multisala e la conferma della nuova idea della giunta Frontini di riconvertirlo in un centro congressi nel centro storico del capoluogo.
Cinema Teatro Genio – Quel che resta della storica biglietteria
Il progetto di fattibilità relativo al centro congressi è stato approvato lo scorso 30 giugno con delibera di giunta. Si parla di un investimento attorno ai 7 milioni di euro con l’obiettivo di recuperare “un bene di interesse storico-architettonico, artistico e urbanistico, che possa accrescere la fruizione e rivitalizzazione del centro storico”, facendone un centro congressi “struttura – come si legge nell’apposita delibera – di cui ad oggi la città è priva, ritenendo quindi detta destinazione funzionale maggiormente strategica e rispondente alle necessità cittadine, rispetto alla precedente previsione, di due sale cinema”. Il multisala avrebbe avuto lo stesso costo.
La novità è che la giunta – lo scorso 2 agosto – ha stabilito di procedere all’inserimento dell’intervento “Lavori di recupero dell’ex Cinema Genio, sito in via Teatro del Genio al numero civico 16, con riconversione a centro congressi” nel prossimo aggiornamento dello schema di Programma triennale delle opere pubbliche 2023-2025 ed elenco annuale 2023, nell’annualità 2024. In sostituzione appunto del già presente intervento, relativo ai lavori di “Ristrutturazione e restauro dell’ex Cinema Genio per il recupero del Teatro e la realizzazione di due sale cinema”.
Il “programma triennale delle opere pubbliche” è, per la cronaca, quello noto tra gli addetti ai lavori come libro dei sogni, ovvero un contenitore dove finiscono progetti in attesa d’ottenere un finanziamento. Diversamente da quelli più fortunati, che si trovano nel piano annuale delle opere pubbliche. Finanziati e pronti per essere cantierati.
Se mai l’opera sarà finanziata, l’obiettivo sarebbe quello di restaurare la sala principale, il palco ed i camerini, per destinare il cinema-teatro Genio a centro congressi ripristinando e ampliando la funzione per cui fu costruito. Le gallerie, invece, potrebbero ospitare due sale conferenze minori, mentre gli spazi comuni del foyer e dei servizi al pubblico gli ascensori per il collegamento con le sale all’interno degli attuali vani scala.
Viterbo – Cinema Genio
Storia del cinema-teatro Genio
Nel 1721 il primo spettacolo di cui si ha notizia dell’allora Teatro dei Mercanti. Nel 1804 il comune decise d’acquistarlo, ma la transazione non andò a buon fine e fu rilevato da nobili viterbesi, con la nuova denominazione Teatro del Genio del Cimino e due anni dopo, nel 1806, quella attuale, Teatro del Genio. Con l’apertura dell’Unione, il Genio visse un periodo di declino. Fino all’agosto 1877, quando fu riaperto, ma nel 1882 dichiarato inagibile. Nel 1911 furono distrutte le strutture interne e nel 1923 partì il restauro. Nuova inaugurazione, l’anno successivo, anno 1924. Ma un altro colpo al Genio arrivò il 6 giugno 1944. Distrutto dai bombardamenti. Nuovamente risorto e di nuovo inaugurato, il 30 agosto 1948.
Silvana Cortignani
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