Viterbo – Al direttore Galeotti Nando Gigli ha ripetuto quanto aveva sempre detto e cioè che fu Attilio Jozzelli a scoprirne le doti politiche che tutti, oggi (ma anche ieri), gli riconoscono. Da sinistra a destra e, dove più l’hanno vissuto, al centro.
Giulio Andreotti, Attilio Jozzelli e Renzo Trappolini
Lui – consigliere regionale, amministratore tra i migliori che Viterbo ha avuto e naturale leader – ed io – giovane segretario del suo partito, eletto con i voti dei suoi “amici” (si chiamavano così quelli che si ritrovavano a seguire uno considerato, anche elettoralmente, meglio degli altri) – ci trovammo indicati, proprio da Jozzelli, a raccoglierne l’eredità politica quando, nel 1976, ad appena cinquant’anni si fece da parte per il rinnovamento della Democrazia cristiana di Zaccagnini.
Ho scritto un’altra volta su Tusciaweb che Jozzelli, quella volta, indovinò certamente, ma solo con lui che, poi, fece del tutto per consentirci il cammino binario con la pazienza di chi, come Jozzelli appunto, era convinto della necessità di cambiamenti anche generazionali. Tanta pazienza ebbe e, come si diceva allora, “senso del partito”, il quale altro non era che capacità di pensare e agire guardando al domani. In una ipotetica staffetta però non basta chi è pronto a consegnare il testimone. Bisogna che ci sia chi sa riceverlo.
Comizio in piazza delle Erbe nel 1977 dopo corteo dc contro il terrorismo – Nando Gigli accanto a Renzo Trappolini
Nando Gigli era politico a tutto tondo e gli affidarono l’intera Dc del Lazio, amministratore concreto che giovanissimo cambiò la sanità da presidente dell’ospedale Grande aprendo il cammino per Belcolle; portò novità urbanistica, economica e culturale al comune di Viterbo accompagnando il concepimento dell’idea universitaria ed alla regione – il suo vero “amore” politico – non a caso gli affidarono assessorati tra i più difficili, la guida dell’assemblea regionale e dell’esecutivo, nonostante venisse “dalla provincia”. Fece anche il deputato, ma non era tipo da addetto ai pulsanti.
Poi, lasciò e rimase in un lungo silenzio pubblico che può essere praticato solo da chi ha rispetto delle istituzioni, consapevolezza che c’è un tempo per ogni cosa, che nessuno è indispensabile e che il nuovo va sospinto sapendosi fare da parte.
Insegnamento per tutti. Per chi fa politica, così che possa meritare il buon ricordo e l’apprezzamento che ha avuto ed ha Gigli. Per quelli che potrebbero farla ma diffidano, forse gelosi della propria autonomia di pensiero e di azione.
Anche per loro il suo esempio è una garanzia e testimonianza di umiltà. Virtù, questa, un po’ dismessa che Rodolfo Gigli ha dimostrato di possedere scegliendo di tornare Nando e meritarsi così, con la gratitudine, l’abbraccio di tutti: al centro, a sinistra, a destra, nella Tuscia, a Roma, nel Lazio. Ciao.
Renzo Trappolini
I funerali di Nando Gigli si terranno giovedì 2 novembre nella chiesa di Santa Maria della Quercia alle ore 14,15.
Articoli: L’ultimo politico… di Carlo Galeotti – Ubertini e Micci, Lega: “Nando ha insegnato con orgoglio e dedizione a tante persone il mestiere della vera politica” – Giuseppe Parroncini: “In Rodolfo Gigli ho trovato disponibilità al confronto e rispetto dell’avversario” – Daniele Sabatini (FdI): “Rodolfo Gigli è stato un modello per tanti” – La sindaca Frontini: “Un riferimento politico per più generazioni e per molti suoi colleghi” – Francesco Bigiotti: “Nando è stato in grado non solo di fare politica ma anche di insegnarla” – Rotelli, Giampieri e Buzzi: “Con la scomparsa di Nando Gigli si chiude un’era della politica viterbese” – Francesco Battistoni: “La scomparsa di Nando Gigli è una grave perdita umana e politica” – Roberto Talotta: “La morte di Nando Gigli lascia un grande vuoto nella politica viterbese” – Ciambella: “In consiglio ho scelto il posto cui sedeva Gigli perché è un esempio cui rifarsi sempre” – Gasparri: “La scomparsa di Gigli è una grande perdita per la comunità viterbese e non solo” – Giuseppe Fraticelli: “Nando ci diceva che la politica è uno strumento per migliorare le condizioni delle persone, mancherà a tutti” – Bandiere a mezz’asta in regione per la morte di Rodolfo Gigli – Nando Gigli, il 2 novembre alla Quercia i funerali – Laura Allegrini: “Era un uomo che sapeva trovare soluzioni e molto legato al territorio” – Alessandro Romoli: “Nando Gigli è stato un grande uomo, un amministratore capace e un politico attento e raffinato” – Giovanni Arena: “Nando per tutti noi è stato un grande maestro…” – Candido Socciarelli: “Da Nando ho imparato la dignità, la saggezza, la determinazione, la prudenza, l’importanza dell’amicizia” – Felice Casini (IV): “Perdiamo un grande politico e una persona leale e perbene” – Silvio Ascenzi: “Ha guidato la Dc viterbese con pazienza e lungimiranza anche nei momenti più difficili” – Udc: “Grazie d’esserti messo a disposizione fino all ultimo per tutti noi” – Di Sorte (FI): “Con Gigli se ne va una colonna portante della buona politica” – Marini (FI): “Se ne va un uomo che mi ha dato un vero insegnamento della politica” – È morto Nando Gigli
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