Caprarola - (sil.co.) -Fa irruzione a casa della ex e picchia il nuovo compagno, a processo per lesioni e rapina è stato assolto perché avrebbe agito solo per gelosia.- Entra a casa della ex e riempie di botte il nuovo compagno, arrestato insieme al complice
Santa Marinella – Non ci furono abusi su minori alla casa famiglia “Monello del mare” di Santa Marinella, ci sono voluti quasi otto anni per la sentenza di primo grado, ma ieri sono stati assolti tutti i cinque imputati. Tra loro lo psicologo e responsabile della struttura Fabio Tofi, 63 anni, di Montefiascone, arrestato dalla polizia il 13 maggio 2015 e rimesso in libertà dopo 45 giorni, la moglie e tre operatrici. Durante il lunghissimo processo Tofi ha avuto la solidarietà di Simona Izzo.
Tarquinia - Delitto delle Saline, in ospedale l'omicida del professor Dario Angeletti. Si sono aggravate le condizioni del settantenne Claudio Cesaris, detenuto a Rebibbia, per il quale è stato disposto il ricovero in una struttura sanitaria a causa dell'acutizzarsi dei problemi cardiaci per cui fu colto da malore e trasferito a Belcolle la sera dell'arresto, il 7 dicembre 2021, il giorno stesso dell'omicidio.
Scandiano - Si ferma per fare merenda durante il colpo, ladro arrestato grazie alle impronte digitali lasciate su un pacchetto di biscotti.
Bassano Romano - (sil.co.) - Topo d'auto seriale, si è messo nuovamente nei guai, finendo dietro le sbarre a settanta anni, pochi giorni prima di Natale.Articoli: Ruba una macchina e finisce ai domiciliari, poi evade e finisce a Mammagialla - Topo d’auto seriale a processo, ha razziato sei vetture in una notte girando in bicicletta - Rubava assicurazioni dalle auto in sosta
Canino - Rapina a mano armata alla cooperativa agricola di Canino, davanti al collegio del tribunale di Viterbo il pregiudicato 44enne del capoluogo specializzato in rapine nelle farmacie tradito dal Dna. La scorsa primavera è stato condannato in primo grado a 4 anni e 8 mesi con lo sconto di un terzo dell’abbreviato dal tribunale di Terni. Ha chiesto di patteggiare il presunto complice.
Viterbo – Lotta allo spaccio di droga, 18enne finisce ai domiciliari. Il giovane è stato sorpreso dai carabinieri al Sacrario a cedere hashish a un minore. “Nella serata del 3 febbraio, in piazza Martiri d’Ungheria, durante uno dei servizi quotidianamente predisposti per contrastare il fenomeno dello spaccio di droga nella zona del Sacrario, – si legge nella [...]
Viterbo - (sil.co.) - Assolta a dicembre dall'accusa di spaccio perché tossicodipendente, dovrà comparire nuovamente davanti al giudice con le stesse accuse. Solo poche settimane fa si era salvata dalla condanna a quattro anni di reclusione e ventimila euro di multa chiesta dall'accusa. Imputata una quarantenne viterbese, ri-arrestata dai carabinieri del Norm di Viterbo.
Montefiascone - (sil.co.) - Scontro fra due auto con feriti, a processo per lesioni stradali uno dei conducenti. Era alla guida di una Mercedes che la mattina delll'11 ottobre 2019 è entrata in collisione con una Opel Corsa che viaggiava sulla Umbro-Casentinese, a Montefiascone, nell'opposto senso di marcia, in direzione di Orvieto. Un "frontale sfiorato", che se solo si fosse realizzato sarebbe potuto finire in tragedia.- Frontale tra due auto, 3 feriti
Blera - (sil.co.) - Non era un bracconiere, ma soltanto un cacciatore. Era una domenica mattina, quando è stato sorpreso dalla polizia provinciale con due uccelli morti nel portabagagli della macchina, indicati come appartenenti a due specie protette, un frosone e uno strillozzo. Ieri è stato assolto.
Viterbo - (sil.co.) - Sul telefonino un sms della sua banca, risponde e nel giro di poche ore le svuotano il conto corrente di tremila euro. Assolti. Vittima una cassiera.
Viterbo - (sil.co.) - Rissa di Santa Rosa, a distanza di quasi otto anni da quella notte tra il 3 e il 4 settembre 2015 in cui esplosero gravi disordini in piazza del Gesù, non è ancora terminato, né mai veramente decollato, il processo ai ben 18 imputati. Riprenderà fra qualche settimana per sentire due testimoni. Articoli: Rissa di Santa Rosa in piazza del Gesù, maxiprocesso per diciotto imputati - Misero a ferro e fuoco piazza del Gesù, al via il processo
Orvieto - Furto e spaccio di droga, 30enne arrestato della polizia. Dovrà scontare quattro anni e due mesi di carcere e pagare una multa di circa 7.000 euro.
Viterbo - (sil.co.) - Mafia viterbese, domani sarà trascorso un anno esatto da quando, il 4 febbraio 2022, l'accusa ha chiesto 7 anni e mezzo per Manuel Pecci e Emanuele Erasmi e 9 anni e nove mesi per Ionel Pavel. La sentenza, se non ci saranno ulteriori imprevisti, arriverà a marzo, a distanza di oltre un anno.
Caprarola - (sil.co.) - Violenta rissa per una ragazza, al processo le due presunte vittime ritirano la querela per lesioni. Verso l'assoluzione i tre imputati, per i quali è caduta anche l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale.
Viterbo - (sil.co.) - Nel vivo il processo a un quarantenne della provincia di Viterbo arrestato lo scorso 17 agosto per stalking e tuttora detenuto nel carcere viterbese di Mammagialla. L'uomo, cui viene contestata la recidiva essendo stato già denunciato in precedenza da tre delle sue numerose ex, é finito a processo in tempi brevissimi, dopo l'accoglimento della richiesta di giudizio immediato da parte della procura.- Aggredisce e minaccia la compagna dopo la fine della relazione, 40enne finisce in carcere
Viterbo - (sil.co.) - Per un albero di Natale semina il panico in un condominio del centro storico di Viterbo, può restare in città ma alla larga dai vicini. Il divieto di dimora in città, per le difficoltà oggettive a rispettarlo segnalate dalla difesa, è diventato divieto di avvicinamento a meno di 300 metri dalle vittime, rafforzato dal braccialetto elettronico onde evitare tentazioni. Indagato per stalking un 49enne.
Viterbo - Semina il panico nel condominio, braccialetto elettronico e divieto di avvicinamento per un 49enne. La misura eseguita dalla squadra mobile di Viterbo. Nei guai per stalking e atti persecutori anche un 40enne.- Non gli piace l’albero di Natale, minaccia di morte il vicino: “Scendi che ti sfilo”
Viterbo - Sei anni di mafia viterbese, dai primi attentati incendiari alle nove condanne definitive di boss e sodali. Risale alla tarda serata di martedì 31 gennaio il sigillo della cassazione, che ha definitivamente promosso la maxi inchiesta dei carabinieri coordinati dalla Dda. Ribadita l'aggravante del 416 bis, restano al 41 bis Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi.
Viterbo - (sil.co.) - “C’era il bastone e c’erano le minacce". A 14 anni ha denunciato la madre e il patrigno che l'avrebbero presa a bacchettate sulle mani se sbagliava i versetti del Corano e l'avrebbero costretta a indossare il velo islamico se non voleva che le spezzassero le ossa. - Costretta con le botte a indossare il velo islamico, 14enne denuncia i genitori
Viterbo - ( sil.co.) - Morte di Attilio Manca, durissima nei confronti della magistratura viterbese la mamma Angela Gentile, in un lungo sfogo riportato dall'agenzia Dire a pochi giorni dal 19esimo anniversario della scomparsa del.figlio.
Viterbo - (sil.co.) - Oltre cento ovuli di eroina in casa, obbligo di firma per i due trentenni arrestati in centro nel pomeriggio di domenica 22 gennaio. Saranno processati per direttissima a fine febbraio.
Viterbo - (sil.co.) - Prende a testate la compagna e siccome è originario della Calabria la minaccia: "Se mi lasci, faccio venire i miei parenti che te la faranno pagare, a te e alla tua famiglia". Processo col giudizio immediaro per un trentenne sottoposto a divieto di avvicinamento alla ex.
Viterbo - Fu veramente "mafia viterbese", confermata l'associazione: "Tensione e paura nell'intera collettività". Confermate in terzo grado le condanne d'appello nonché il riconoscimento dell'aggravante del 416 bis. Articoli: Mafia viterbese: “Giusto il 41 bis” – Per la procura generale fu “associazione” - Barelli: “La mafia a Viterbo c’è ma la politica sembra non interessarsi al fenomeno”
Viterbo - Rebeshi, Trovato e gli altri: nessun colpo di scena. Fu veramente "mafia viterbese"? Chiesta la conferma dell'aggravante dell'associazione di stampo mafioso: "Tensione e paura nell'intera collettività". Per la procura generale vanno confermate in terzo grado le condanne d'appello nonché il riconoscimento dell'aggravante del 416 bis.Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY