Cronaca Giudiziaria

Tribunale - La donna ascoltata in aula dai giudici

Violenza sessuale sulla Michta, assolto

Mariola Henricka Michta

Assolto perché il fatto non sussiste. Si è chiuso così il processo a D.C., l'ex volontario della Caritas di Civita Castellana denunciato per violenza sessuale da Mariola Henrycka Michta, la 34enne polacca già condannata per l'omicidio di Marcella Rizzello.

Tribunale - Corruzione - Prossima udienza il 20 dicembre

Processo Asl, ancora un rinvio

Il tribunale di Viterbo

Rinviato il processo all'ex direttore generale della Asl Roma H, Mingiacchi, alla sua collaboratrice ed ex dirigente del servizio informatico, Sanna, e al socio Perugini.

Omicidio Rizzello - Una traccia contiene materiale biologico non riconducibile né alla vittima, né all'imputato

Dna misterioso sulla scena del delitto

Una scia di sangue trovata in casa Rizzello

E' entrato nel vivo ieri mattina il processo a Giorgio De Vito per l'omicidio di Marcella Rizzello. Sette ore di udienza concentrate sulle tracce sulla scena del delitto: la villetta di Civita in cui il 3 febbraio 2010 fu trovata morta la 30enne uccisa a coltellate davanti alla figlia.

Tribunale - Nuovi elementi documenterebbero che la donna che accusa De Vito era a Roma la mattina del delitto

Omicidio Rizzello, la Michta non c’era

Mariola Henricka Michta

Omicidio Rizzello, la Michta non era a Civita Castellana. Colpo di scena nel processo che vede Giorgio De Vito accusato di aver ucciso a coltellate Marcella Rizzello. Mariola Henricka Michta, che aveva sempre sostenuto di essere a Civita Castellana con De Vito durante il delitto, avrebbe passato la mattinata in un ospedale di Roma.

Tribunale - Viterbo - Prosciolto per vizi procedurali

Militare accusato di violenza sessuale

Militare accusato di violenza sessuale, prosciolto. L'uomo si è sempre dichiarato innocente e ieri il tribunale di Viterbo ha accolto la tesi del suo legale, l'avvocato Giovanni Bartoletti, decidendo per il proscioglimento per vizi procedurali.

Mafia - Stragi del '93-'94 - Il boss è detenuto nel carcere viterbese Mammagialla

Tagliavia condannato all’ergastolo

Il boss Francesco Tagliavia

E' arrivata dopo otto ore e mezzo di camera di consiglio la sentenza per Francesco Tagliavia, boss mafioso condannato all'ergastolo, isolamento diurno per tre anni e maxirisarcimento per le stragi del '93-'94.

- Stragi di mafia, Tagliavia aspetta la sentenza

Omicidio Meredith - Gli avvocati di Guede, detenuto a Mammagialla, dopo l'assoluzione di Knox e Sollecito

“Chiederemo la revisione del processo”

Rudy Guede I legali Valter Biscotti e Nicodemo Gentile aspettano di leggere le motivazioni della sentenza e l'evoluzione del ricorso in Cassazione. Se la Suprema Corte dovesse confermare la sentenza d'appello, per Guede potrebbe aprirsi un nuovo processo.

Omicidio di Capodimonte - Il pm Petroselli smonta lo scabroso racconto della sodomizzazione fatto dall'imputato

“Melaragni sparò per uccidere”

Settimio Melaragni

Una notte da Arancia Meccanica che non convince l'accusa e i legami di Melaragni col clan dei Casamonica. Ieri mattina, l'ultima udienza del processo con rito abbreviato a Settimio Melaragni, condannato per l'omicidio della sua compagna.

- Melaragni condannato a dieci anni e sette mesi - Omicidio di Capodimonte, chiesti 16 anni

Omicidio di Capodimonte - Emessa la sentenza per l'immobiliarista

Melaragni condannato a dieci anni e sette mesi

Settimio Melaragni

E' stato condannato a dieci anni e sette mesi di reclusione Settimio Melaragni. La sentenza per l'immobiliarista accusato di aver ucciso la sua compagna nel 2008, è arrivata nel primo pomeriggio.

- Omicidio di Capodimonte, chiesti 16 anni

Tribunale - Dura requisitoria dell'accusa - Nel primo pomeriggio la sentenza

Omicidio di Capodimonte, chiesti 16 anni

Settimio Melaragni

16 anni di carcere. E' la pena richiesta del pm Renzo Petroselli per Settimio Melaragni, accusato di aver ucciso la sua compagna nel 2008.

Viterbo - Alleggerite le misure di custodia cautelare

Operazione Lions, liberi due degli arrestati

Il blitz dei carabinieri

Operazione Lions, allegerite le misure di custodia cautelare. Il gip Marinelli ha disposto l'obbligo di firma per Marco Gentile ed Emanuele Casasoli e i domiciliari per Spartaco Pasquini. Nadiya Dobrus e Marco Barbini sono invece liberi. Rimane in carcere solo Claudio Pezzini.

Tribunale - Giorgio De Vito è accusato di aver tentato di uccidere un operaio

Tentato omicidio, oggi la sentenza

Giorgio De Vito

Tentato omicidio, oggi la sentenza. Il processo a Giorgio De Vito, accusato di aver tentato di uccidere un operaio, dovrebbe concludersi nella giornata di oggi.

Tribunale - La lunga e drammatica deposizione dell'ex direttrice delle mense che accusa Rotelli & c.

E alla fine l’appalto va all’Euroservice…

Mauro Rotelli

Una deposizione durata più di un'ora e non ancora finita. Maria Teresa Di Luigi, direttrice delle mense all'epoca dell'arresto di Mauro Rotelli, ha ripercorso in aula tutta la storia del bando di assegnazione del servizio delle mense. Ma il 22 novembre dovrà tornare in aula per rispondere alla difesa.
- L'ex direttrice delle mense scolastiche: “Rotelli faceva pressioni per le assunzioni”

Tribunale - Sentita la ex direttrice delle mense scolastiche

“Rotelli faceva pressioni per le assunzioni”

Mauro Rotelli

Pressioni di Rotelli sulla Telesco per le assunzioni del personale. E' quanto ha rivelato, oggi, l'ex direttrice delle mense Maria Teresa Di Luigi, che ha tirato in ballo anche l'attuale assessore Arena e l'ex assessore Fracassini.

Vetralla - Il 30 settembre il processo

Spaccio al bar, rito abbreviato per i due fratelli

Un'aula del tribunale

Sono uno ai domiciliari e l'altro sottoposto a obbligo di firma i due fratelli, titolari del bar a Cura di Vetralla in cui, secondo i carabinieri, venivano offerte strisce di cocaina ai clienti più affezionati.

- Strisce di coca ai clienti del bar

Tribunale - Il processo mense prova a partire stamattina

Rotelli & Co. tornano in aula

Mauro Rotelli

Mauro Rotelli ci riprova. Il consigliere torna in tribunale questa mattina per il processo mense, che lo vede alla sbarra per corruzione insieme ad altri due imputati. Un dibattimento che si trascina dal giugno 2010 e che non riesce ancora a decollare.

Viterbo - Contro il non luogo a procedere per la querela per diffamazione presentata da Di Pietro

Berlusconi, la Procura ricorre in Cassazione

Silvio Berlusconi

Il premier era stato querelato per diffamazione da Antonio Di Pietro. Il leader dell'Italia dei Valori lo aveva denunciato dopo il comizio che Berlusconi tenne al Palamalè nel marzo 2008. In quell'occasione disse che Di Pietro si era laureato grazie ai servizi segreti.

Tribunale - Oggi la prima udienza del processo con rito abbreviato all’infermiere accusato di aver violentato una paziente

Piergentili davanti al gup

Giovanni Piergentili con il capo della mobile Fabio Zampaglione

L'infermiere accusato di violenza sessuale davanti al gup. Parte stamattina il processo a Giovanni Piergentili, arrestato l’8 marzo scorso dalla squadra mobile di Fabio Zampaglione.

Gradoli - Gli investigatori faranno una perizia sul contatore per il presunto furto di elettricità da parte di Esposito

Nuovo sopralluogo nella villetta di Cannicelle

Paolo Esposito

Gli inquirenti torneranno nella villetta di Cannicelle per la questione del presunto furto di elettricità da parte di Esposito.

Tribunale - Disposto il divieto di frequentare la casa in cui vivono la bimba e la moglie

Violenza sessuale sulla figlia, scarcerato

Il tribunale di Viterbo

L'uomo accusato di aver violentato la sua bimba di cinque anni è tornato in libertà. Dopo l'interrogatorio di garanzia di ieri, il gip ha revocato i domiciliari.

Carabiniere e dj in manette - Anche dosi di hashish e cocaina nell'ufficio del maresciallo di Grotte di Castro

Altra droga nella scrivania di Benfante

Il comandante dei carabinieri di Grotte Angelo Benfante e il fratello Enzo

Gli investigatori, ieri, sarebbero ritornati nell'ufficio di Benfante per un'ulteriore ispezione e, avrebbero ritrovato, alcune dosi di hashish e cocaina.
- Benfante: "Non avevo il coraggio di arrestare mio fratello" - Droga, i fratelli Benfante davanti al gip - Il colonnello Dell’Agnello: ”Non facciamo sconti a nessuno” –  Enzo Benfante alias “Mr. Benfy” - Arrestato anche il fratello di Benfante - Marijuana in casa, fermato maresciallo dei carabinieri

Processo Gradoli - Nessun riferimento alle modalità con cui madre e figlia sono state uccise

Incerta la dinamica del delitto

– Chi si aspettava una precisa descrizione di come siano state uccise Tatiana ed Elena Ceoban rimarrà “deluso”. Nelle 108 pagine di motivazione della condanna all’ergastolo per Paolo Esposito e Ala Ceoban i giudici Turco e Pacioni non accennano minimamente alla dinamica del duplice delitto. Che madre e figlia siano state uccise, per la Corte d’Assise viterbese, è [...]

Processo Gradoli - Pm in attesa di leggere le carte - Parte civile pienamente soddisfatta

Motivazioni, Valentini: “Gravi omissioni”

L'avvocato Enrico Valentini

Le reazioni a caldo di accusa, difesa e parte civile, che commentano le 108 pagine di motivazioni dell'ergastolo a Esposito e alla Ceoban.

Articoli: Sgonfiato il mistero della cartellina gialla - Sangue in cucina, la prova dell'omicidio - Ma la dinamica del delitto resta incerta - Una storiaccia “triste, piena di odio e rancore” - Gradoli, depositate le motivazioni della sentenza

Processo Gradoli - I giudici: "Questione irrilevante"

Sgonfiato il mistero della cartellina gialla

– Una questione irrilevante. Viene liquidato in tre parole il cosiddetto “mistero della cartellina gialla”, sollevato dalla difesa di Paolo Esposito, imputato per l’omicidio della convivente Tatiana e della figlia 13enne Elena, scomparse a maggio 2009. Nelle 108 pagine di motivazione della sentenza che ha condannato lui e Ala Ceoban all’ergastolo, i giudici Eugenio Turco e Maurizio Pacioni [...]

Processo Gradoli - Elemento decisivo per accantonare la tesi della "fuga" di madre e figlia

Sangue in cucina, la prova dell’omicidio

– Sangue di Tania, la prova dell’omicidio. E’ stato il ritrovamento del sangue di Tatiana Ceoban nella cucina di casa Esposito a mettere gli inquirenti sulla pista del delitto. E’ scritto nero su bianco nelle 108 pagine che motivano i due ergastoli a Paolo Esposito e Ala Ceoban. Gli amanti ritenuti colpevoli di aver ucciso Tatiana Ceoban (sorella [...]

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