Assolto perché il fatto non sussiste. Si è chiuso così il processo a D.C., l'ex volontario della Caritas di Civita Castellana denunciato per violenza sessuale da Mariola Henrycka Michta, la 34enne polacca già condannata per l'omicidio di Marcella Rizzello.
Rinviato il processo all'ex direttore generale della Asl Roma H, Mingiacchi, alla sua collaboratrice ed ex dirigente del servizio informatico, Sanna, e al socio Perugini.
E' entrato nel vivo ieri mattina il processo a Giorgio De Vito per l'omicidio di Marcella Rizzello. Sette ore di udienza concentrate sulle tracce sulla scena del delitto: la villetta di Civita in cui il 3 febbraio 2010 fu trovata morta la 30enne uccisa a coltellate davanti alla figlia.
Omicidio Rizzello, la Michta non era a Civita Castellana. Colpo di scena nel processo che vede Giorgio De Vito accusato di aver ucciso a coltellate Marcella Rizzello. Mariola Henricka Michta, che aveva sempre sostenuto di essere a Civita Castellana con De Vito durante il delitto, avrebbe passato la mattinata in un ospedale di Roma.
Militare accusato di violenza sessuale, prosciolto. L'uomo si è sempre dichiarato innocente e ieri il tribunale di Viterbo ha accolto la tesi del suo legale, l'avvocato Giovanni Bartoletti, decidendo per il proscioglimento per vizi procedurali.
E' arrivata dopo otto ore e mezzo di camera di consiglio la sentenza per Francesco Tagliavia, boss mafioso condannato all'ergastolo, isolamento diurno per tre anni e maxirisarcimento per le stragi del '93-'94.
I legali Valter Biscotti e Nicodemo Gentile aspettano di leggere le motivazioni della sentenza e l'evoluzione del ricorso in Cassazione. Se la Suprema Corte dovesse confermare la sentenza d'appello, per Guede potrebbe aprirsi un nuovo processo.
Una notte da Arancia Meccanica che non convince l'accusa e i legami di Melaragni col clan dei Casamonica. Ieri mattina, l'ultima udienza del processo con rito abbreviato a Settimio Melaragni, condannato per l'omicidio della sua compagna.
- Melaragni condannato a dieci anni e sette mesi - Omicidio di Capodimonte, chiesti 16 anni
E' stato condannato a dieci anni e sette mesi di reclusione Settimio Melaragni. La sentenza per l'immobiliarista accusato di aver ucciso la sua compagna nel 2008, è arrivata nel primo pomeriggio.
16 anni di carcere. E' la pena richiesta del pm Renzo Petroselli per Settimio Melaragni, accusato di aver ucciso la sua compagna nel 2008.
Operazione Lions, allegerite le misure di custodia cautelare. Il gip Marinelli ha disposto l'obbligo di firma per Marco Gentile ed Emanuele Casasoli e i domiciliari per Spartaco Pasquini. Nadiya Dobrus e Marco Barbini sono invece liberi. Rimane in carcere solo Claudio Pezzini.
Tentato omicidio, oggi la sentenza. Il processo a Giorgio De Vito, accusato di aver tentato di uccidere un operaio, dovrebbe concludersi nella giornata di oggi.
Una deposizione durata più di un'ora e non ancora finita. Maria Teresa Di Luigi, direttrice delle mense all'epoca dell'arresto di Mauro Rotelli, ha ripercorso in aula tutta la storia del bando di assegnazione del servizio delle mense. Ma il 22 novembre dovrà tornare in aula per rispondere alla difesa.
- L'ex direttrice delle mense scolastiche: “Rotelli faceva pressioni per le assunzioni”
Pressioni di Rotelli sulla Telesco per le assunzioni del personale. E' quanto ha rivelato, oggi, l'ex direttrice delle mense Maria Teresa Di Luigi, che ha tirato in ballo anche l'attuale assessore Arena e l'ex assessore Fracassini.
Sono uno ai domiciliari e l'altro sottoposto a obbligo di firma i due fratelli, titolari del bar a Cura di Vetralla in cui, secondo i carabinieri, venivano offerte strisce di cocaina ai clienti più affezionati.
Mauro Rotelli ci riprova. Il consigliere torna in tribunale questa mattina per il processo mense, che lo vede alla sbarra per corruzione insieme ad altri due imputati. Un dibattimento che si trascina dal giugno 2010 e che non riesce ancora a decollare.
Il premier era stato querelato per diffamazione da Antonio Di Pietro. Il leader dell'Italia dei Valori lo aveva denunciato dopo il comizio che Berlusconi tenne al Palamalè nel marzo 2008. In quell'occasione disse che Di Pietro si era laureato grazie ai servizi segreti.
L'infermiere accusato di violenza sessuale davanti al gup. Parte stamattina il processo a Giovanni Piergentili, arrestato l’8 marzo scorso dalla squadra mobile di Fabio Zampaglione.
Gli inquirenti torneranno nella villetta di Cannicelle per la questione del presunto furto di elettricità da parte di Esposito.
L'uomo accusato di aver violentato la sua bimba di cinque anni è tornato in libertà. Dopo l'interrogatorio di garanzia di ieri, il gip ha revocato i domiciliari.
Gli investigatori, ieri, sarebbero ritornati nell'ufficio di Benfante per un'ulteriore ispezione e, avrebbero ritrovato, alcune dosi di hashish e cocaina.
- Benfante: "Non avevo il coraggio di arrestare mio fratello" - Droga, i fratelli Benfante davanti al gip - Il colonnello Dell’Agnello: ”Non facciamo sconti a nessuno” – Enzo Benfante alias “Mr. Benfy” - Arrestato anche il fratello di Benfante - Marijuana in casa, fermato maresciallo dei carabinieri
Le reazioni a caldo di accusa, difesa e parte civile, che commentano le 108 pagine di motivazioni dell'ergastolo a Esposito e alla Ceoban.
Articoli: Sgonfiato il mistero della cartellina gialla - Sangue in cucina, la prova dell'omicidio - Ma la dinamica del delitto resta incerta - Una storiaccia “triste, piena di odio e rancore” - Gradoli, depositate le motivazioni della sentenza
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