Fumata nera per Gabriela Annesi. La funzionaria del Genio civile, arrestata nell'inchiesta sugli appalti truccati, passerà il Natale in carcere. Lo ha deciso il gip del tribunale di Viterbo Franca Marinelli, che ha respinto l'istanza del suo avvocato Samuele De Santis.
(s.m.) - E' stato un interrogatorio fiume quello di Roberto Tomassetti. L'imprenditore edile, arrestato due volte nell'appaltopoli viterbese, ha risposto per cinque ore alle domande del pm Fabrizio Tucci. Sui contenuti del faccia a faccia di sabato pomeriggio, nulla trapela. Il verbale è secretato.
Dopo il sindaco di Graffignano Adriano Santori, anche il geometra di Montefiascone arrestato due volte nell'inchiesta appaltopoli lascia il carcere. Così ha deciso ieri pomeriggio il gip Franca Marinelli, su parere positivo della procura.
(s.m.) - E' comparso due giorni fa davanti ai pm. E' tutto quello che si sa dell'interrogatorio di Luigi Todaro. L'avvocato è indagato nel secondo filone dell'inchiesta sugli appalti truccati.
Ha lasciato ieri pomeriggio il carcere Mammagialla Adriano Santori. Lo ha deciso il gip di Viterbo Franca Marinelli, che ha accolto l'istanza di scarcerazione avanzata dal suo difensore.
Scatta subito la controffensiva delle difese di appaltopoli. Dopo la doppia doccia fredda del rigetto dei ricorsi al Riesame, gli avvocati dell'inchiesta sugli appalti truccati tentano il tutto per tutto in Cassazione. Qualcuno è ancora incerto sul da farsi. Per altri, invece, il ricorso è cosa fatta.
L'ex dirigente del Ced della Asl è stato sentito dal pm Massimiliano Siddi. Il magistrato, com'è noto, indaga sulla presunta macchina del fango a danno dell'ex capogruppo regionale Pdl Battistoni e del sindaco di Grotte Camilli.
L'ex giornalista dell'Opinione, indagata per corruzione, è comparsa ieri davanti al pm Lorenzo Del Giudice, titolare dell'inchiesta sulla macchina del fango contro il sindaco Pietro Tidei.
E' andata avanti fino al primo pomeriggio l'udienza per l'appaltopoli viterbese. Sul destino di sette arrestati del blitz "Genio e sregolatezza", il tribunale della libertà si è riservato.
E' fissata tra cinque giorni l'udienza al tribunale del Riesame per appaltopoli. Sette dei tredici arrestati dell'inchiesta Genio e sregolatezza compariranno il 10 dicembre davanti al tribunale della libertà, che dovrà decidere se confermare gli arresti, alleggerirli o revocarli.
Sette in carcere, due ai domiciliari, tre liberi e un obbligo di firma. E' quel che resta di Genio e sregolatezza. Il gip Franca Marinelli ha rimesso in libertà quattro assistiti su tredici, concedendo i domiciliari agli imprenditori Giuliano Bilancini e Daniela Chiavarino. Ai difensori delusi non resta che il Riesame.
Arresti domiciliari per Giuliano Bilancini e Daniela Chiavarino. E' la prima indiscrezione sulle richieste di scarcerazione dei difensori di appaltopoli. L'ordinanza del gip di Viterbo Franca Marinelli era pronta alle 13,30. Sul contenuto, massimo riserbo anche con i difensori, che da stamattina fremevano nei corridoi del palazzo di giustizia.
Parlano poco o nulla gli arrestati dell'inchiesta sugli appalti truccati. I funzionari del Genio civile e gli imprenditori convocati oggi per la nuova tranche di interrogatori si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Solo l'assessore Luciano Cardoni e l'imprenditore di Celleno Gianfranco Chiavarino hanno risposto alle domande del gip: Cardoni negando ogni addebito, Chiavarino fornendo alcuni chiarimenti.
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Riprenderanno stamattina i colloqui degli arrestati di Genio e sregolatezza bis con il giudice Franca Marinelli.
Niente è cambiato tra il primo e il secondo arresto. I gravi indizi di colpevolezza restano. E pesano come un macigno sugli arrestati dell'appaltopoli viterbese. Lo scrive il gip Franca Marinelli nell'ordinanza con la quale, per la seconda volta in un mese, ha autorizzato la raffica di arresti dell'inchiesta Genio e sregolatezza.
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(s.m.) - Gare truccate a Farnese, Arlena di Castro e Lubriano. Più un ulteriore appalto del biennio 2008-2010. Si contesta questo a Giuliano Bilancini, unico volto nuovo nella massa di arresti di "Genio e sregolatezza" bis.
Interrogatori di garanzia per il sindaco di Graffignano Adriano Santori e gli imprenditori Daniela Chiavarino, Fabrizio Giraldo e Giuliano Bilancini. Tutti hanno risposto per circa due ore alle domande del gip.
Nessuna scena muta. Almeno non per ora. I primi due arrestati dell'inchiesta sugli appalti truccati, comparsi stamattina davanti al gip, hanno risposto alle domande.
Carcere e domiciliari. Di nuovo. Lo spettro della forestale che bussa all'alba, con in mano un'ordinanza di custodia cautelare, è tornato ieri mattina per gli arrestati di "Genio e sregolatezza": dodici più uno, l'imprenditore Giuliano Bilancini. Chiavarino è stato di nuovo colto da malore.
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Genio e sregolatezza bis, settanta uomini impegnati nel blitz della forestale, provenienti da Viterbo, Roma e Rieti. In corso perquisizioni a carico di altri tre indagati. I reati ipotizzati sono gli stessi dell'operazione condotta il mese scorso: corruzione, turbativa d'asta e rivelazione di segreti d'ufficio.
(s.m.) - Le porte di Mammagialla e del penitenziario di Civitavecchia si sono riaperte per nove dei dodici arrestati della vecchia operazione Genio e sregolatezza. Solo un nome è nuovo: quello dell'imprenditore Giuliano Bilancini. Domiciliari per gli altri quattro.
Articoli: Settanta uomini impegnati nel blitz - Scattano di nuovo le manette
(s.m.) - Tornano in carcere o ai domiciliari gli arrestati dell'operazione Genio e sregolatezza. Il tribunale di Viterbo ha emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare a carico delle 12 persone arrestate nel blitz sugli appalti truccati. Ai vecchi nomi si aggiunge quello di un nuovo imprenditore.
Ad Amedeo Orsolini la notizia dell'indagine aperta su di lui e su Armando Balducci per corruzione giunge nuova. L'imprenditore l'ha "appresa con estremo stupore", scrive il suo avvocato Giovanni Labate in una nota indirizzata a Tusciaweb. "Il mio assistito - precisa il legale - non ha mai ricevuto alcuna informazione di garanzia".
La difesa dell'architetto Armando Balducci passa al contrattacco. Il dirigente del comune di Roma, già city manager a Viterbo, è indagato nella nuova tranche dell'inchiesta sugli appalti truccati. Corruzione l'ipotesi di reato, in concorso con l'imprenditore Amedeo Orsolini. Formalmente, però, nessuno dei due sa nulla.- Armando Balducci e Amedeo Orsolini indagati per corruzioneCopyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY