(g.f.) – E’ il giorno delle primarie. Triple.
Seggi aperti nelle sedi Pd della provincia dove si scelgono i nomi dei candidati per il parlamento e la regione. Si vota dalle 8 alle 21. Ma oggi pure Sel chiama i suoi a raccolta per stabilire i candidati a camera e senato della Tuscia.
Sono due quelli in corsa: Umberto Cinalli e Walter Mancini. A Viterbo l’appuntamento è alla sede Arci di via Garibaldi 34 dalle 8 alle 20.
Il Partito democratico nel capoluogo stavolta ha scelto la sede del provinciale in via Polidori 40, non senza qualche polemica. Per le frazioni, a San Martino nella circoscrizione, a Grotte Santo Stefano in piazza Unità d’Italia, a Bagnaia, sulla piazza principale, sempre nella sede Pd, così come in gran parte dei comuni viterbesi.
La rosa dei candidati è nota. Sono in lizza per la Regione: Enrico Panunzi, Lucia Catanesi, Daniela Boltrini e Alessandro Dinelli.
A correre per il Parlamento sono Alessandro Mazzoli, Alessandro Angelelli, Daniela Bizzarri, Serenella Ranucci, Luciano Dottarelli e Alessandra Terrosi, dopo la defezione di Pierluigi Bianchi.
Non c’è Giuseppe Fioroni, inserito nel listino di Bersani.
Tanto per Sel quanto per il Pd, possono votare gli iscritti e coloro i quali hanno preso parte alle primarie del 25 novembre scorso.
Per il Partito democratico si deve dichiarare d’essere elettori Pd e versare due euro come contributo per la campagna elettorale. E’ possibile esprimere due preferenze, ma di genere diverso: un uomo e una donna. Se si votano due donne o due uomini, la seconda preferenza è annullata.
Stavolta non ci si aspetta molto in termini di partecipazione. Il risultato del 25 novembre rimarrà un miraggio. Del resto la data scelta non è delle migliori.
A Viterbo al massimo si prevedono mille votanti. Con un po’ d’ottimismo.
Giuseppe Ferlicca
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