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Viterbo - Feroce scontro ieri fra Serra e Quintarelli (Pd) e il sindaco Michelini - Approvate poi le commissioni consigliari

La maggioranza esplode già al secondo consiglio

di Giuseppe Ferlicca
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La seduta del consiglio comunale

La seduta del consiglio comunale 

– Le parole dure dei consiglieri Pd Francesco Serra e Mario Quintarelli ancora riecheggiano nella sala del consiglio, il volto del sindaco Leonardo Michelini è teso.

Il caso incompatibilità è esploso ieri con tutta la sua potenza in consiglio comunale. Accuse pesanti al sindaco Michelini e al presidente Rossi di non avere tutelato i due consiglieri che fanno parte della maggioranza, tutti e due con una posizione lavorativa alla Asl che li mette sotto giudizio in base al decreto legge 39.

Lo scontro duro nella maggioranza, il forte attacco partito dai due consiglieri Pd nei confronti di Michelini e verso il presidente Filippo Rossi ha lasciato il segno. 

Più di quanto la breve replica del primo cittadino ai due voglia far credere. “L’incompatibilità la verifica il segretario generale – spiega Michelini – e la richiesta al ministero è stata fatta dopo l’arrivo di una lettera al comune in cui si chiedevano delucidazioni”.

La maggioranza esplode già al secondo consiglio comunale e non hanno nemmeno cominciato a lavorare.

E a Serra non è piaciuto il comportamento di sindaco e presidente del consiglio. Anche perché lui ne è certo, la legge parla d’incompatibilità per i dirigenti della pubblica amministrazione e lui invece, fa solo il medico in corsia e in sala operatoria. Non prende decisioni, non delibera.

Stessa linea “di difesa” seppure in ruoli diversi, di Quintarelli.

A Serra non è piaciuto che sia arrivata una lettera in comune in cui si  chiede di verificare casi d’incompatibilità, spedita da un parente di un candidato Pd che entrerebbe in consiglio se loro uscissero, senza che l’abbiano avvertito.

“Il presidente del consiglio – sostiene Serra – mi dovrebbe comunicare certe cose. Vorrei capire da chi è partita questa “interrogazione”. Poteva anche informarsi ed evitare questo dito nell’occhio ennesimo da parte dell’amministrazione comunale nei miei riguardi.

Non vorrei che questo attivismo nei miei confronti e di Quintarelli e in cui è caduta anche Frittelli, sia solo il risultato della mia attività politica, forse perché ho rifiutato la carica da assessore”.

Per il capogruppo Pd, ma anche per Quintarelli, l’idea è che ci sia in atto una sorta di ritorsione nei loro riguardi. Se il decreto legge esiste, come sindaco e presidente si sono mossi, qualche dubbio lo sollevano.

I due consiglieri ieri sono intervenuti attaccando duramente Michelini e Serra, ma la terza consigliera a rischio, Patrizia Frittelli, non ha preso la parola, fosse anche solo per chiedere gentilmente delucidazioni. Il che avvalora la tesi di Serra e Quintarelli per cui i destinatari della “ritorsione” sono loro e la consigliera è finita in mezzo solo per caso.

Adesso si aspetta il parere che il segretario facente funzioni ha chiesto, anche se come ha fatto notare Santucci (FondAzione), non era al ministero che si dovevano rivolgere. E a Michelini arriva un “invito”: “Eviti – riprende Serra – ulteriori situazioni che possono mettere in difficoltà un rapporto. Mi sembra che con me qualche problema ce l’ha. E questo è un ulteriore dito nell’occhio senza riguardi nei miei confronti”.

Ormai la frittata è fatta: “Ancora una volta il rispetto per noi è stato calpestato e dimenticato – incalza Quintarelli (Pd) – il parere come lo avete chiesto ha mille possibili interpretazioni, poteva essere chiesto un chiarimento più dettagliato e specifico ed era compito di sindaco e presidente del consiglio e non è stato fatto volutamente”.

Ma lo spettacolo deve continuare e allora ieri in consiglio comunale, dopo lo scontro feroce,  si passa ad argomenti più terra terrae tranquilli.

La formazione delle commissioni. A cominciare da quella elettorale: eletti Mario Quintarelli e Aldo Fabbrini (Pd) per la maggioranza e Antonella Sberna (Pdl) per la minoranza. Supplenti, Paolo Moricoli (Sel) e Maria De Alexandris per la maggioranza e Gianluca De Dominicis (Movimento 5 stelle) per l’opposizione.

Quindi la ratifica dei capigruppo. Pd: Serra e vice Fabbrini. Pdl: Ubertini e vice Sberna. Oltre le mura: Tofani e Simoni vice. FdI Buzzi, Lista Civica Treta, FondAzione Santucci, Sel Moricoli, Viterbo 2020 Frontini.

Sulla formazione delle commissioni consigliari, Luigi Maria Buzzi chiede, per dare le giuste garanzie a un’opposizione che nei numeri, per effetto del voto e non solo, è piuttosto limitata. Chiede per l’opposizione le vice presidenze di ciascuna commissione. Prima Tofani (Oltre le mura), poi Serra (Pd) concordano.

“La maggioranza – spiega Buzzi – ha accettato la mia proposta, fatta propria da tutta l’opposizione, che, seppur non modificando il Regolamento, come impegno politico è stata riconosciuta valida e condivisibili. Sarà in sede di prima commissione, ancora da costituire, che si avvierà l’iter amministrativo per formalizzare la modifica con l’impegno di tutti”.

In base agli accordi raggiunti, Melissa Mongiardo è stata designata alla prima, che si occupa del regolamento e affari generali, alla quarta, servizi sociali, invece Alessandra Troncarelli.

Alla quinta commissione, quella speciale sulle società partecipate, dovrebbe andare Martina Minchella.

Le altre due commissioni, vanno una alla lista civica Oltre le mura, con Maurizio Tofani e la terza, che si occupa di bilancio, presidente designato è Livio Treta, della Lista civica per Viterbo. Tutto ancora da decidere ufficialmente.

Ordinaria amministrazione, messa decisamente in secondo piano dal match della coppia Serra – Quintarelli contro Michelini.

Se come i due consiglieri Pd hanno lasciato intendere, il progetto politico è quello di farli politicamente fuori, a quanto pare sembrano intenzionati a vendere cara la pelle.

Giuseppe Ferlicca

 


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9 luglio, 2013

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