Viterbo – Nello portato a spalla dai facchini dalla casa di Santa Rosa alla basilica.
Non poteva essere diverso l’addio al presidente onorario del Sodalizio.
Nello Celestini si è spento ieri sera a novant’anni, lasciando la sua firma indelebile sul trasporto della Macchina di Santa Rosa. Un nome, il suo, che si lega indissolubilmente alla tradizione più cara ai viterbesi. Fino all’ultimo vicino al Sodalizio dei facchini, che aveva fondato e rafforzato.
Domani, la sua bara sarà accompagnata dalla casa di Santa Rosa alla chiesa da un picchetto di facchini, nella tradizionale uniforme della sera del 3 settembre.
Solo una piccola rappresentanza porterà la salma del presidente onorario a spalla fino alla basilica di Santa Rosa. Ma dentro la chiesa, i facchini ci saranno tutti, in borghese, per l’ultimo saluto al “presidentissimo”.
“Nello era padre putativo di tutta la nascita del Sodalizio – dichiara il capofacchino Sandro Rossi -. Stamattina abbiamo parlato con i familiari dell’idea di portarlo a spalla fino in chiesa. Sono stati subito d’accordo. Per lui ci voleva qualcosa in più. E questo qualcosa lo dedichiamo espressamente a lui, dal profondo del cuore”.
L’ultima grande intervista di Tusciaweb: Video: Nello: “Voglio un bene infinito a Santa Rosa” – Articolo: Quella sera la macchina rischiò di crollare… di Lupo Solitario
Multimedia: Video: Nello tra i suoi facchini – Fotogallery: Grandissimo Nello – slide – La serata di Nello a Caffeina – slide
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