Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Crisi in comune - La designata ai Servizi sociali non firma: "Non ci sono i presupposti e non basta un contentino"

Alessandra Troncarelli non entra in giunta

di Giuseppe Ferlicca
Condividi la notizia:

Alessandra Troncarelli

Alessandra Troncarelli

Viterbo – “Non ci sono i presupposti, non ho firmato e non ho intenzione di farlo”.

Crisi in comune, il giorno dopo l’annuncio a sorpresa del sindaco Michelini, con cui ha varato la nuova giunta a sette, il clima è tutt’altro che disteso e i problemi nel centrosinistra lontani dall’essere risolti.

Tanto che l’unica nuova (designata) assessora, Alessandra Troncarelli (Pd), insoddisfatta per come si vorrebbe chiudere la verifica, al momento non intende firmare l’accettazione delle deleghe, fra cui quella ai Servizi sociali.

Sostenuta da un gruppo di nove consiglieri, sette Pd e due Oltre le mura.

Ma la proposta del sindaco era prendere o lasciare. Altrimenti si dimette. C’è il rischio che si arrivi alle estreme conseguenze.

Come mai non intende firmare l’accettazione delle deleghe e quindi di fatto entrare in giunta?
“Non ci sono presupposti. Io e gli altri consiglieri del gruppo non lo facciamo per un capriccio. Ci descrivono come dissidenti. Non è così. Le nostre lamentele sono fondate, quest’amministrazione non va, l’esecutivo non funziona, i consiglieri non sono considerati minimamente da chi è in giunta”.

Cosa chiedete a Michelini?
“Un netto cambio di rotta. Noi avevamo proposto una giunta a otto per incidere nell’attività. Non c’è condivisione politica, volevamo dare un contributo maggiore e ingranare una marcia diversa. A noi consiglieri ci sono sempre proposte pratiche delle quali non sappiamo il più delle volte, nulla. Non ci sta bene”.

Michelini però nel presentare la nuova squadra è stato chiaro. O così o si dimette.
“Il sindaco, invece d’imporre decisioni come ieri, minacciando di dimettersi, dovrebbe ascoltare i problemi dei consiglieri, fare una sintesi, condividere un percorso. Non è accettabile imporre il prendere o lasciare”.

Quindi lei non firma?
Io personalmente non ho intenzione di firmare se le cose restano cosi. La posizione della giunta a sette non prende in esame nulla di quello che abbiamo chiesto. Non credo che il primo cittadino se la possa cavare con un contentino. Non si tratta di ottenere un posto, non è a quello che miriamo. Se fosse stato così, avrei già accettato da giorni. A noi interessa il buon andamento amministrativo. C’è un gruppo di nove consiglieri, fra Pd e Oltre le mura che non hanno punti di riferimento in giunta. C’è una mancanza da parte dell’organo esecutivo, pesante. I consiglieri sono utilizzati solo per votare. Noi vogliamo partecipazione e condivisione sui punti programmatici”.

Michelini minaccia di dimettersi, non teme che con questo scenario l’amministrazione comunale alla fine possa cadere?
“Io mi auguro che si trovi una soluzione, ma mi sembra che sia proprio il sindaco a non volerla trovare. Ieri in consiglio nessuno sapeva che avrebbe proclamato in diretta la nuova giunta. Sarebbe stato bene che prima radunasse la sua maggioranza, informando sulla sua decisione”.

La cronaca del consiglio comunale restituisce una maggioranza spaccata. A prescindere dalla nuova giunta. Si va in ordine sparso.
“E’ vero. C’è chi vota contro, le posizioni sono diverse. Perché una soluzione il sindaco nei fatti non l’ha trovata. E forse non riesce a trovarla. Per questo ha deciso d’imporre una sua decisione senza dire nulla. Proclamando direttamente la giunta. Ma prima ci sono problemi da risolvere, senza avere fretta”.

Quindi come se ne esce?
“Per me è una questione di dignità personale. Con gli altri sentiamo che ci hanno mancato di rispetto a livello politico e ripeto, anche personale. Comunque non mi pare che il problema esista solo nel gruppo dei nove consiglieri. C’è un senso di malessere diffuso, un dissenso all’interno dell’amministrazione”.

Ieri De Alexandris ha rimesso il mandato al consiglio comunale e oggi si è dimessa. Avete chiesto la presidenza del consiglio per il Pd?
“Ci tengo a precisarlo, non abbiamo mai chiesto la testa di Maria Rita De Alexandris, anche se qualcuno tenta di farla passare così. Assolutamente non lo abbiamo chiesto. Forse il sindaco vuole sistemare così la situazione di Viva Viterbo. Avendo due posizioni, presidenza e un assessorato, sono sovra rappresentati. Altri fra i civici potrebbero avere da ridire. Quindi, dovendo scegliere fra la presidente De Alexandris e l’assessore Barelli, si vuole sacrificare l’elemento più debole. Troppo facile”.

Si è parlato spesso dei suoi rapporti non proprio idilliaci con l’assessora Ciambella, area Fioroni. Come stanno le cose?
“L’assessora Ciambella sta facendo un buon lavoro. Però è uno degli assessori che non condivide praticamente nulla con gli consiglieri. A parte il bilancio, perché è inevitabile. Per il resto va avanti per la sua strada”.

A proposito di bilancio, c’è da approvare quello di previsione entro luglio. Con la crisi si mette male?
“Io auspico che si possa risolvere questa situazione, altrimenti è evidente che ci rivedremo in sede di bilancio. Ma non credo che sia possibile andare avanti così fino a quel momento, una soluzione va trovata prima. In mancanza di una via d’uscita non credo che ci sia altro da fare. Non si può andare avanti a tutti i costi quando non ci sono i presupposti all’interno della maggioranza, con il sindaco a farsi da garante e con una condivisione vera del progetto che s’intende portare avanti”.

Giuseppe Ferlicca


Condividi la notizia:
29 maggio, 2015

Crisi in comune 2015 ... Gli articoli

  1. Sono otto, lavorano per nove, saranno pagati per sette
  2. "Subito al lavoro, ci sono situazioni in arretrato"
  3. "Era l'ultima verifica? Mai dire mai..."
  4. Perà a Sviluppo economico e affari amministrativi
  5. "Taborri sarebbe un presidente di garanzia"
  6. "Evitino un teatrino anche per l’elezione del presidente del consiglio"
  7. Sonia Perà allo Sviluppo economico
  8. "Esco, vado all'opposizione"
  9. "Continuano i giochi di prestigio del sindaco Michelini"
  10. Giunta, l'ottavo assessore sarà una donna
  11. Giunta, si chiude a otto
  12. "Una soluzione tra oggi e domani"
  13. Giunta a sette solo se cambia il vice sindaco
  14. "In due anni non mi aspettavo questo disastro"
  15. "Se un assessore non firma, si va avanti in sei"
  16. "Il comune non può cadere per una questione di poltrone..."
  17. "Se c'è un nuovo gruppo che venga formalizzato…"
  18. L'uragano Michelini si abbatte sulla maggioranza
  19. "La presidenza ora non m'interessa"
  20. De Alexandris si è dimessa
  21. "Giunta a sette senza alternative, o mi dimetto"
  22. Giunta prendere o lasciare, maggioranza spaccata
  23. "Faccio una scelta di responsabilità"
  24. Varata la giunta a sette
  25. Zucchi si è ufficialmente dimessa
  26. De Alexandris verso le dimissioni
  27. "No a un presidente del consiglio Pd"
  28. Insogna e Moltoni da Michelini
  29. Balla anche la presidenza del consiglio
  30. “Sarà una giunta a sette”
  31. "Michelini pensa d'essere al bar dello sport"
  32. "Michelini pensa d'essere al bar dello sport"
  33. I Democratici sette alla corte di Michelini
  34. "Ascolterò i consiglieri e poi chiuderò la partita"
  35. Giunta a sette e presidenza al Pd
  36. "Michelini faccia lui il sindaco e lo faccia bene..."
  37. "Una scelta consapevole per tutelare la propria dignità"
  38. Michelini vedrà Insogna...
  39. Si è dimessa anche Raffaella Valeri
  40. "La giunta Michelini ha bisogno di una ripartenza"
  41. Giunta a sei, ma anche a sette, otto o nove assessori
  42. Il rimpasto? Dopo santa Rosa...
  43. Il Pd ribadisce: giunta a 7 e ora tocca a Serra
  44. "Ma il sindaco sa contare?"
  45. Oggi tocca al Pd, ma Serra andrà da solo
  46. Tre assessorati alle liste civiche
  47. Surreale che un organo di partito censuri un consigliere...
  48. "Non stiamo navigando a vista"
  49. "Imbarazzanti le affermazioni di Serra..."
  50. "Se non sa gestire la crisi, figuriamoci la città"
  51. "Con i 7 del Pd ci siamo anche noi"
  52. "Perché Serra fino a dieci giorni fa condivideva Michelini?"
  53. "Città devastata per le faide tra Fioroni e Panunzi"
  54. Subito il bilancio consuntivo o tutti a casa
  55. "Comune senza obiettivi, si vive alla giornata"
  56. "Con quale diritto Sel chiede le mie dimissioni?"
  57. Minchella (Pd): "Dissensi legittimi, ma sostegno al sindaco non in discussione"
  58. Verifica, Michelini prende tempo
  59. Cartellino rosso per Taborri
  60. Michelini o fa sette o sballa
  61. Boco: "Abbiamo peccato di presunzione, ritorniamo all'ordine"
  62. "Decidiamo insieme dove vogliamo andare e perché"
  63. "Ci vuole coraggio, Serra faccia l'assessore"
  64. La situazione è grave ma non è seria
  65. "Siamo in maggioranza, se vogliono andare altrove facciano pure"
  66. Ncd scomunica Taborri
  67. "Serra, un improbabile pubblico ministero"
  68. "Non vado bene? Sfiduciatemi"
  69. Moricoli: "Non mi dimetto..."
  70. Sel a Paolo Moricoli: dimettiti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR