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Viterbo - Consiglio comunale - Passa con 14 voti a favore - Volpi (Pd) vota no

Moltoni, avviata la procedura di decadenza

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Goffredo Taborri

Goffredo Taborri

Viterbo - Consiglio comunale - Il sindaco Michelini

Viterbo – Consiglio comunale – Il sindaco Michelini

VIterbo - Consiglio comunale - Insogna e Moltoni

VIterbo – Consiglio comunale – Insogna e Moltoni

Viterbo – 20.22 – Si vota l’inizio della procedura di decadenza del consigliere Chicco Moltoni. L’opposizione esce. In maggioranza 14 votano a favore, due consiglieri Tofani (Oltre le mura) e Troili (Pd) non votano pur rimanendo al loro posto e Volpi (Pd) vota no.

Approvato a maggioranza, la procedura è avviata.


20.10 – Gianmaria Santucci (Fondazione) fa inserire un emendamento con cui nella delibera viene fatta menzione del contenzioso in essere con l’assicurazione, approvato all’unanimità.


19.20 – “Qui si tratta di marchiare le persone con qualcosa d’infamante. Quando non c’è niente d’infamante in quello che ho fatto e che ha fatto pure Maurizio Tofani”. E’ Chicco Moltoni a parlare, una difesa estrema della sua posizione.

“Si crea un vulnus, un precedente assai delicato. Il consiglio comunale si è rifiutato d’aprire altre volte questa procedura in situazioni ben peggiori della mia, con vicende penali, io di penale non ho nulla”.

Ricorda perché è arrivata la richiesta di danno erariale: “Abbiamo votato una delibera con tutti i pareri favorevoli, predisposta da un tecnico, in cui si chiedeva l’aumento di capitale per una società comunale. Soldi che non abbiamo gestito noi. C’erano amministratori chiamati a farlo.

Eravamo sereni, perché eravamo certi d’essere coperti da polizza assicurativa scelta e stipulata dal comune. Se non ci fosse stata, probabilmente non avrei deliberato.

Ritengo d’avere agito nell’assoluta legittimità che ci sarà riconosciuta nei prossimi passaggi, ne sono certi

Io sono oggetto di una campagna che dura da anni, con un’escalation nell’ultimo anno”.


19.03 – Si deve votare per avviare la procedura d’incompatibilità.

Al momento ancora siamo alle fasi preliminari.

Il consigliere Moltoni ha 10 giorni di tempo per rimuovere la causa d’incompatibilità o presentare le deduzioni, poi il consiglio comunale  si riunisce di nuovo, invitando di nuovo entro dieci giorni a rimuovere ancora la causa d’incompatibilità. Se non rimossa.

Quindi il consiglio si riunisce di nuovo e valuta. Solo poi si arriva alla decadenza e alla surroga, se non viene meno la causa d’incompatibilità e quindi c’è la surroga. Lo spiega il segretario Francesca Vichi. 


 

18.57 – Dopo un lungo dibattito, Sergio Insogna chiede di rinviare il punto, ma la richiesta è bocciata. Con il no della maggioranza, con Serra (Pd) assente e Troili (Pd) a favore, Volpi astenuto e Tofani che non vota.

Parte il dibattito e parla Chicco Moltoni.


18.20 – Il dirigente Rossetti precisa: la causa verso la compagnia assicuratrice è in essere ed è a tutela dell’amministrazione comunale. “Non riferita a singole posizioni – precisa Rossetti – ma nel complesso. E’ atteso l’esito a gennaio”.

Ma se la causa è in corso, Ubertini (FI) si domanda, e l’assicurazione viene condannata a pagare, che ne è dei consiglieri cui è stato chiesto, anche a loro di pagare?

“E se Moltoni è decaduto – osserva Santucci (Fondazione) – chi lo reintegra se l’assicurazione versa il dovuto, facendo venire meno l’incompatibilità?”.


18.05 – Sergio Insogna interviene e chiama in causa il dirigente Rossetti. E’ il dirigente che ha intentato causa contro l’assicurazione che avrebbe dovuto versare i soldi per i consiglieri chiamati a rifondere il danno erariale per la delibera Cev. “E’ ancora in piedi – si domanda Insogna – la causa?”.


18.03 – “Un teatrino il comportamento di Filippo Rossi”. Si riprende dopo la pausa e Claudio Ubertini (FI) stigmatizza il comportamento del consigliere Viva Viterbo che entra per fare l’appello, garantire il numero legale e poi sparisce.


17.30 – La seduta è sospesa, la minoranza dopo la lettura del documento da parte del sindaco Michelini, chiede dieci minuti per alcune valutazioni.


17.23 – “Chi ha pagato e chi non ha pagato, comunque se ne deve andare subito da questo consiglio comunale”.

Il dibattito sul punto dell’incompatibilità si scalda con l’intervento di Goffredo Taborri.”Perché anche se si paga, non si diventa un buon amministratore. La sentenza è chiara. Per i giudici hanno male amministrato.

Quindi se ne devono andare e chi non è in consiglio comunale oggi, auspico che non si presenti più”.

Quindi un invito a Moltoni, ma anche a Tofani, che a differenza del collega ha pagato quanto richiesto dalla Corte dei conti come danno erariale: “Dimettetevi spontaneamente, poi fate i vostri passi”.


17.11 – Incompatibilità del consigliere Chicco Moltoni. Il consiglio comunale deve far partire la procedura.

E’ il senso del parere dato da Carmen Perotta, direttore centrale ministero dell’Interno, letto in consiglio comunale dal sindaco Leonardo Michelini in consiglio comunale.

“E solo l’avvio del procedimento – precisa Michelini – un atto dovuto, non politico. Lo prevede la legge.

E’ anche una questione di rispetto verso i cittadini, perché c’è un debito che va pagato nei confronti dell’amministrazione.

Ci sono amministratori che hanno provveduto a versare il dovuto. C’entra il rispetto delle regole, poi ognuno può decidere come vuole”.


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26 novembre, 2015

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