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Architetto viterbese muore all'ospedale di Perugia dopo un intervento alle tonsille - Interviene l'anestesista, indagata insieme a quattro medici del Silvestrini

“Mai fatto cene né selfie col paziente”

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Perugia - Procura

Perugia – Procura

Gino Pucciarelli

Gino Pucciarelli

Perugia – La dottoressa Carla Monacelli: “Mai fatto cene né selfie col paziente”. L’anestesista indagata insieme a quattro medici dell’ospedale Silvestrini di Perugia, in seguito alla morte dell’architetto viterbese Gino Pucciarelli, interviene tramite il suo avvocato, Carlo Pacelli.

“Quale difensore di fiducia della dottoressa Carla Monacelli – scrive il legale -, a tutela del suo onore, della sua reputazione e della sua indiscussa professionalità mi corre l’obbligo di sottolineare che la stessa con forza, mio tramite, ribadisce la sua totale estraneità ai fatti ipotizzati a suo carico.

La stessa, infatti, ha partecipato quale anestesista solo al primo dei due interventi chirurgici subiti dall’architetto Gino Pucciarelli. Precisamente a quello del 3 luglio 2015, ma non a quello dell’11 luglio 2015 – continua l’avvocato Pacelli -, tenendo nella circostanza una condotta professionale ineccepibile, diligente e conforme ai protocolli medici.

Peraltro la dottoressa Carla Monacelli non ha mai organizzato né preso parte ad avvenimenti ‘conviviali’ con il paziente né ha mai provveduto a scattare e/o comunque ha mai ha preso parte a foto/selfie con il paziente stesso, prima durante o dopo l’intervento suddetto – conclude il legale -. Circostanze e foto di cui, peraltro, la dottoressa Monacelli ignorava l’esistenza sino a prima che ne venisse resa edotta in sede di indagini, a distanza circa un anno dall’evento”.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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25 gennaio, 2017

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