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Tragedia nel lago di Bolsena - In questura i messaggi di chi ha esultato per la morte del richiedente asilo annegato

Commenti razzisti, segnalazioni alla Digos

Facebook – I commenti a chi esultava per la morte di Morientes Diomande

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Viterbo – Commenti razzisti, c’è anche chi, per fortuna, si indigna. E sono in tanti.
Questa è “gente che va denunciata”, scrive Federico, lasciando un messaggio sulla pagina Facebook, pubblica, di Tusciaweb. Commenta la notizia, postata ieri, su quegli account che hanno esultato per la morte di Morientes Diomande, il richiedente asilo annegato lunedì nelle acque del lago di Bolsena. A soli vent’anni.

Messaggi violenti, xenofobi e razzisti i loro. Messaggi agghiaccianti, che fanno rabbrividire. Come: “Un parassita in meno”, o “A casa sua era ancora vivo”. Oppure , “Che figata, facciamo una colonia e portiamoli tutti al lago”. Messaggi pubblici, scritti sulla pagina Facebook di Tusciaweb. Una pagina che, potenzialmente, può raggiungere, in Italia, oltre 30 milioni di utenti. 2 miliardi, invece, in tutto il mondo.

“Nomi e cognomi di questi individui in prima pagina, avete fatto benissimo – scrive Mauro, commentando la notizia di ieri -. Probabilmente non proveranno vergogna ma è ora di individuare e isolare persone così, perché sono loro a rendere il mondo un luogo peggiore. Non certo un ragazzo di vent’anni arrivato qui, con il fratellino, per cercare una vita migliore”. Morientes era sbarcato in Italia l’inverno scorso. Veniva dalla Costa d’Avorio, e aveva trovato casa Montefiascone, ospite dell’ex albergo Dante.

“Finalmente un articolo dove viene denunciato un fatto increscioso, con nomi e cognomi – sottolinea Silvia, sempre su Facebook -. Ora spero che la polizia postale possa fare il suo lavoro”. E segnalazioni sono arrivate anche alla Digos, la Divisione investigazioni generali e operazioni speciali della questura di Viterbo, che, tra l’altro, si occupa proprio di violenze a sfondo razziale.

4 agosto, 2017

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