Perugia – Architetto morto dopo una tonsillectomia, al via l’udienza preliminare per i cinque medici indagati per omicidio colposo dalla procura di Perugia.
In due hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato, che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena, mentre per gli altri tre si procederà con l’ordinario. Si è invece costituita parte civile la sorella della vittima.
Davanti al gup del tribunale del capoluogo umbro, la vicenda dell’ex cestista viterbese Gino Pucciarelli, vittima di un presunto caso di malasanità, morto ad appena 49 anni il 16 luglio 2015 al Silvestrini di Perugia, tredici giorni dopo una tonsillectomia e cinque giorni dopo un secondo intervento a causa di un’emorragia.
Il 49enne era stato operato il 3 luglio 2015 e dimesso il giorno successivo. Nulla avrebbe fatto presagire la tragedia, tanto che Pucciarelli fu immortalato in un selfie con due dottoresse subito dopo l’intervento, mentre era ancora in sala operatoria. La sera prima il paziente avrebbe lasciato l’ospedale di nascosto per fare la spesa e partecipare a una cena a casa della dottoressa Cristi.
Nel registro degli indagati sono stati iscritti il primario del reparto di otorinolaringoiatra Giampiero Ricci, il chirurgo Luigi Giuseppe Gallucci, l’anestesista Carla Monacelli e l’otorinolaringoiatra Paolo Pettirossi, oltre al medico viterbese Maria Cristina Cristi.
Assistita dall’avvocato Luca Mecarini, si è costituita parte civile Mara Pucciarelli, sorella di Gino. Hanno invece chiesto il rito abbreviato condizionato all’esame dei consulenti di parte i legali del primario Giampiero Ricci e del medico viterbese Maria Cristina Cristi.
Richiesta accolta dalla pm Gemma Miliani, che ha però chiesto che vengano ascoltati anche i consulenti della procura, il medico legale Martina Focardi e l’otorinolaringoiatra Cesare Ponticelli, dell’università di Firenze. Per la parte civile, come chiesto dall’avvocato Mecarini, sarà invece sentito il dottor Sergio Scalise Pantuso.
Per la pm Miliani hanno causato la morte di Pucciarelli per “negligenza, imprudenza e imperizia” dopo un intervento alle tonsille. L’intervento era consistito nel rimuovere tonsille, adenoidi e parti molli del palato, per evitare al 49enne di andare in apnea nel sonno. L’accusa ha puntato il dito anche contro la “serata conviviale” alla vigilia dell’intervento, “nonostante – ha scritto – la prescrizione preoperatoria del digiuno”.
Accogliendo la richiesta delle due difese di Ricci e Cristi, il giudice non ha disposto nessuno stralcio per le diverse posizioni, per cui si proseguirà con un’unica udienza preliminare. Tutti e cinque gli indagati, quindi, si ritroveranno insieme in aula il prossimo 30 gennaio, quando saranno sentiti i vari consulenti sulle cause della morte di Pucciarelli e il nesso con i due interventi chirurgici cui è stato sottoposto in meno di due settimane.
Silvana Cortignani
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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