Viterbo – Mezzo chilo di hashish e una pistola clandestina col colpo in canna, alla vigilia del processo ottiene di tornare ai domiciliari a casa della madre.
È il trentenne viterbese con un curriculum ricco di precedenti arrestato due volte a settembre. La prima perché trovato con mezzo chilo di hashish in casa: gli furono concessi i domiciliari.
La seconda, a distanza di pochi giorni, il 26 settembre, è finito a Mammagialla in seguito a un aggravamento della misura. Nel corso di un controllo della squadra volante della polizia, fu trovato regolarmente ai domiciliari, ma con ulteriori 75 grammi di stupefacente e soprattutto un’arma clandestina.
La pistola, una semiautomatica Beretta con la matricola abrasa e un colpo in canna, al vaglio della polizia scientifica, gliela avrebbe data un pusher perché si sarebbe sentito minacciato.
L’uomo, che ha chiesto di patteggiare due anni e mezzo, con lo sconto di un terzo della pena, comparirà domattina davanti al collegio dei giudici per la direttissima. Se sarà accolta la richiesta della difesa, la vicenda si chiuderà con la sentenza dopo appena due mesi.
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