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Viterbo - Comune - Gianmaria Santucci spiega l'assenza degli assessori Fondazione e lancia frecciate a opposizione e qualche albergatore troppo critico

“Imposta di soggiorno, ho chiesto ai miei assessori di non andare in giunta”

di Giuseppe Ferlicca
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Gianmaria Santucci (FondAzione)

Gianmaria Santucci (FondAzione)

Viterbo – “Ho chiesto agli assessori Fondazione di non andare in giunta”. Imposta di soggiorno, l’assenza alla riunione convocata per approvare l’aumento è stata notata e Gianmaria Santucci ammette: “È vero”. Alessia Mancini (Sviluppo economico), uno dei due assenti per il movimento civico, è l’assessora proponente.

Gli assessori Fondazione erano assenti, quindi per scelta?
“È vero, ho chiesto io di non andare. Ma avevamo avvisato il sindaco – precisa Santucci – senza polemiche”.

Come mai questa decisione?
“Ho solo fatto presente che si è trattato di un percorso affrettato. Serviva più tempo per pensare e meditare bene il tutto. Non abbiamo detto di non farla, non ci siamo messi in mezzo, ma solo che occorreva più tempo. Ripeto. Nessuna polemica. Del resto, anche quando ero all’opposizione, non mai votato contro l’imposta di soggiorno. Solo una parte della minoranza si oppose”.

Oggi siete contrari all’aumento pari quasi del doppio?
“Ma no, non è un grande aumento. Ci sta. Non sarà questo a modificare i flussi, non se ne accorgerà nessuno”.

Allora cosa non vi convince?
“Occorre evitare che come avvenuto in passato, i soldi possano essere destinati a operazioni culturali che invece andavano finanziati con fondi specifici, non con l’imposta di soggiorno. Noi abbiamo detto, volete modificare l’imposta? Bene, fate pure, ma per noi quello che conta è come gli introiti saranno investiti. Su questo c’era da discutere”.

Cioè, dove devono finire?
“Vanno destinati a finanziare servizi al turismo, agli operatori, che a tutti gli effetti per l’imposta sono i nostri esattori. Distribuire ad esempio, centomila cartine, è un qualcosa che torna anche al visitatore come servizio. Ma è un esempio. Se ne possono fare mille. Come i cartelli con le indicazioni turistiche, realizzati con codici leggibili dai cellulari. La cartellonistica della precedente amministrazione è stata fallimentare, sarebbe da cambiare. Su operazioni simili vanno stanziati i soldi e avremmo voluto più dibattito sul tema”.

Ma i tempi erano stretti, se si andava oltre il 31, non slittava tutto al 2020?
“La delibera si poteva approvare entro il 31 dicembre e poi stabilire un regime di moratoria, un periodo anche breve prima d’applicarla. Per quest’amministrazione è il primo anno, al massimo è stato un piccolo peccato d’inesperienza”.

L’opposizione, però, contesta che la giunta abbia approvato le modifiche senza passare per la commissione.
“Cè un emendamento approvato all’epoca e prevede il passaggio in commissione, ma non è così specifico e non è mai accaduto prima. Nemmeno la giunta Michelini ha mai portato le delibere sul tema in commissione. Semmai ha preannunciato l’aumento eventuale. Oltretutto, l’emendamento non è stato recepito nel regolamento, almeno in quello pubblicato non c’è. Un errore? Non so di che natura. Di certo, gli uffici non trovandolo scritto, non lo hanno potuto applicare. Il pasticcio, semmai c’è stato, è avvenuto quattro anni fa, quando è stata approvata l’imposta. Da allora è stata adottata sempre la stessa procedura”.

Eppure dalla minoranza sono arrivati a sostenere che così com’è stato varato, l’aumento sarebbe illegittimo.
“Il regolamento prevede che la tariffa sia indicata dalla giunta e il consiglio comunale si occupi della destinazione dei fondi. Una situazione anomala voluta da chi c’era prima. Mi fa un po’ sorridere vedere che adesso protestano”.

E sull’illegittimità dell’atto, lei che idea ha?
“Io non credo che ci sia, ma non spetta a me stabilirlo. Comunque c’è disponibilità penso a convocare la commissione per un passaggio informativo. Perché di questo si tratta. Ovviamente l’opposizione fa il suo mestiere…”.

Hanno protestato pure alcuni albergatori contro l’aumento, che ne pensa?
“Io trovo alcune posizioni pretestuose. Ci sono operatori che hanno messo a disposizione le loro strutture per accogliere migranti, per 35 euro al giorno, c’è chi ha pure dato disponibilità di parcheggi per centri raccolta di massa e ora ci vengono a dire che il nostro non è il modo di fare promozione turistica. Suggerisco a tutti d’avere toni più pacati”.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: FdI: “Imposta di soggiorno, polemica sterile è tutto a posto” – Imposta di soggiorno, il rincaro della discordia – “Aumento tassa di soggiorno illegittimo, annullatelo”


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6 gennaio, 2019

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