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Tribunale - Spaccio al Sert - Al via il processo alla moglie - Il marito già condannato

Coppia di pusher tradita dal gatto, trovati sotto il divano tre etti di hashish

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L'avvocato Domenico Gorziglia

L’avvocato Domenico Gorziglia

Viterbo – (sil.co.) – Coppia di pusher tradita dal gatto. Grazie al micio troppo vivace, scovati tre etti di droga sotto il divano. 

Sono i coniugi viterbesi arrestati il 6 luglio scorso dai carabinieri del Norm della compagnia di Viterbo che, dopo avere sorpreso il marito verso le 8 del mattino mentre spacciava una dose di hashish per 10 euro davanti al Sert, hanno proceduto alla perquisizione domiciliare presso la sua abitazione al quartiere Carmine-Salamaro.

L’uomo, un pregiudicato cinquantenne già condannato a un anno e mezzo con l’abbreviato, capita la mala parata, tentò di avvisare la moglie che stava tornando a casa coi carabinieri, chiamandola col telefonino, sul quale aveva memorizzato il numero in rubrica col nome “amore pisciasotto”.

Particolare emerso ieri mattina, in occasione della prima udienza del processo per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti alla donna che, difesa daDomenico Gorziglia, ha scelto il rito ordinario celebrato davanti al giudice Gaetano Mautone. In aula uno dei carabinieri che hanno condotto l’operazione, nata dalla soffiata di una fonte confidenziale. 

“Quando siamo giunti nell’appartamento di via Vico Squarano, la donna stava ancora dormendo e aveva ancora il cellulare spento, per cui l’abbiamo colta di sorpresa. Su un mobile della camera da letto c’erano 10 grammi di hashish suddivisi in dosi e cinque bilancini, tre dei quali per pesare quantità più rilevanti”, ha spiegato il militare del nucleo operativo e radiomobile.

“Poi c’era il gatto della coppia che saltava di qua e di là. Allora abbiamo chiesto alla donna di chiuderlo nell’altra stanza, ma lei ha detto di no e ha chiuso la porta con fare sospetto, guardando il marito che nel frattempo le faceva un gesto con la mano come a dire ‘portala via’. Abbiamo quindi proceduto a una perquisizione approfondita, trovando nascosti sotto il divano altri 367 grammi di hashish, suddivisi in due panetti e altri due pezzi”, ha proseguito il carabiniere, raccontando di come il micio, senza saperlo, abbia condotto al grosso dello stupefacente. 

Hashish sufficiente a confezionare 667 dosi da immettere sul mercato dello spaccio, secondo il professor Fabio Centini, il tossicologo forense che ha analizzato la sostanza nell’ambito del processo in cui il cinquantenne, lo scorso 4 ottobre, è stato condannato dal giudice Giacomo Autizi a un anno e mezzo di reclusione e 4400 euro di multa. Pena contro la quale il difensore Remigio Sicilia ha presentato appello.

Il processo di primo grado alla moglie, invece, riprenderà il prossimo 14 maggio, quando è prevista anche la sentenza. 


Articoli: Tre etti di hashish per confezionare 660 dosi, condannato – Coppia spaccia hashish vicino al Sert, a ciascuno il suo processo – Sorpresi a spacciare droga vicino al Sert


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23 marzo, 2019

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