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Viterbo - Consiglio comunale - Ex chiesa della Pace tra i beni da vendere, l'assessore Contardo sbotta - Prima giornata sul bilancio da buttare - Galati (FdI) solleva il caso dei terreni alla Volpara

“Che figura di merda”… bis

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Consiglio comunale

Viterbo – Consiglio comunale

Vittorio Galati

Vittorio Galati

Viterbo - Consiglio comunale - Fabrizio Purchiaroni

Viterbo – Consiglio comunale – Fabrizio Purchiaroni

Viterbo – “Che figura di merda…”. Bis. Dopo la figuraccia in commissione qualche giorno fa, stavolta è l’assessore Enrico Maria Contardo (Bilancio) a dover prendere atto della situazione. Amaramente. Stavolta in consiglio comunale.

La figuraccia sulla ex chiesa della Pace, sede del sodalizio dei facchini di santa Rosa, finita nell’emendamento con cui il centrodestra voleva vendere immobili per fare cassa, ancora scotta. Mentre discute con i colleghi, a Contardo l’esclamazione esce. Naturale. 

Il sindaco Giovanni Arena si è scusato. Paolo Bianchini (FdI), per tutta la maggioranza ha spiegato che non era intenzione cedere una struttura così importante per la città. Eppure nell’elenco c’è. Sul mercato per 319mila euro. E c’è rimasta, perché non era possibile toglierla.

Il centrodestra ha dovuto alzare bandiera bianca. Unica soluzione, ritirare l’intero emendamento e addio agli interventi previsti, come l’interramento della ferrovia a piazza Crispi.

Dalle alienazioni, infatti, palazzo dei Priori contava d’incassare oltre quattro milioni di euro, destinati a vari progetti. Una pia illusione, secondo la minoranza. Dalla vendita dei beni di proprietà, il comune ha sempre incassato poco o niente.

Tuttavia, gli unici interventi in bilancio, possibili o meno, arrivavano da lì. Bye bye progetti e bye bye centrodestra.

Una maggioranza che non sa nemmeno cosa mette in vendita, quale documento vota, non si rende nemmeno conto degli atti su cui mette la firma. Un bel problema.

“Una maggioranza affondata – attacca Luisa Ciambella (Pd) – quanto accaduto è grave, non ha molti precedenti. Il documento è stato sottoscritto da quattro capigruppo, alcuni con esperienza politica decennale. Non sembrate abituati a verificare, è preoccupante”.

Mentre Alfonso Antoniozzi (Viterbo 2020) è preoccupato per altro. In consiglio comunale è arrivato un documento diverso da quello firmato dai capigruppo. L’emendamento è stato corretto a penna, all’insaputa dei firmatari, pare. Anche nelle cifre. Nella confusione generale, nemmeno se ne erano accorti. Manco di questo.

Una giornata da dimenticare. La prima di una lunga serie in cui sono stati convocati consigli comunali per approvare il bilancio. Visto l’inizio, sarà una via crucis.

Già in mattinata, la maggioranza è andata in tilt su un emendamento proposto da Fabrizio Purchiaroni. Su due terreni che si trovano sia nel piano delle valorizzazioni, sia in quello delle dismissioni. Non è possibile.

Ci vuole tutta la mattina e anche parte del pomeriggio per venirne a capo. Alla fine, si decide di metterli in quelli delle valorizzazioni.

Ma resta un dubbio, esternato da Vittorio Galati. “Il terreno alla Volpara – osserva Galati – deve essere valorizzato, è una superficie importante, invece era stato considerato alienabile a un prezzo irrisorio.

Invito l’amministrazione a cambiare destinazione d’uso. Riportandolo a servizi, ora è pascolo. In questo modo, se il comune decidesse in futuro di venderlo, avrebbe introiti maggiori”.

Alla Volpara, 180mila metri quadrati erano stati valutati 360mila euro. Per ora resta al comune.

Un problema risolto in bilancio risolto, altri dovranno essere affrontati. Almeno settemila, tanti quanti gli emendamenti da discutere.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: “Il comune vuole vendere la sede dei facchini di santa Rosa” -Giovanni Arena: “Sono dispiaciuto è stato un errore” –Emendamenti al bilancio, caos in consiglio comunale


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12 aprile, 2019

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