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Viterbo - Consiglio comunale - Andrea Micci, capogruppo Lega, avverte il sindaco Arena: o si realizzando progetti: "O non siamo disposti a proseguire così"

“La nostra fiducia non è più in bianco, bisogna cambiare marcia”

di Giuseppe Ferlicca

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Andrea Micci

Andrea Micci

Viterbo – “La nostra fiducia non è più in bianco”. Amministrazione Arena, la Lega manda un avvertimento al sindaco. Il capogruppo Andrea Micci è netto.

Ci tiene a dire che non si tratta di un ultimatum, ma quello che ha pronunciato ieri sera in consiglio comunale ci somiglia molto.

Manca solo la data di scadenza. Che per Micci non è importante. “Settembre, dicembre, febbraio non importa, purché si portino a casa risultati”.

L’intervento arriva alla fine di una calda giornata in consiglio comunale. È il momento di votare la variazione di bilancio e l’applicazione dell’avanzo. Tradotto, milioni di euro da utilizzare per progetti, investimenti, opere. Tutti già pianificati, dalle strade alle torri civiche, dal teatro Unione al recupero di palazzo dei Priori e dell’ex tribunale. L’elenco è lungo.

Occorre rimanere concentrati e portare a casa i risultati. Altrimenti l’amministrazione Arena avrà poco futuro davanti. Parola del gruppo consigliare più numeroso.

“È passato un anno dall’insediamento – spiega Micci – dobbiamo assolutamente cambiare marcia. Questi soldi che si sono resi disponibili sono un validissimo strumento, se non per cambiare radicalmente la città, almeno per realizzate tante opere e interventi necessari”.

I soldi sono stanziati, si mettano in campo le capacità. Se ci sono.

“Nessuno – precisa Micci – vuole dare un ultimatum a nessuno. Ma se perdiamo anche questa occasione, non saremo più disposti a proseguire così”. Quando lo decide la giunta. Come, lo pretende la Lega. “A settembre, a dicembre o a febbraio non importa. Ma ormai siamo alla prova dei fatti, questa è l’occasione”. Per ingranare la marcia o fondere il motore.

Sindaco avvisato, sindaco mezzo salvato. Il segnale del principale alleato non è da sottovalutare, anche perché la maggioranza è tutt’altro che tranquilla.

Ieri Antonio Scardozzi (FdI) è uscito, non votando il punto. In contrasto con l’assessore Enrico Maria Contardo (Bilancio), in particolare sugli interventi per Bagnaia, la riapertura della torre civica e non solo.

Meno male che l’opposizione è rimasta, sennò chissà come sarebbe finita e se i numeri ci sarebbero comunque stati. E chissà se sarebbe bastata Martina Minchella.

La ex consigliera Pd ora nel gruppo misto, a inizio seduta ha garantito il numero legale che la maggioranza in quel momento non aveva e poi, alla votazione dell’avanzo, diversamente dall’opposizione che ha votato contro, si è astenuta.

Linea morbida. Quella che non ha tenuto Vittorio Galati contro l’assessora Laura Allegrini. Ancora una volta, per lavori che non sono stati eseguiti.

Qualcosa di più di un semplice avvertimento.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Rifiuti, il centrodestra attacca l’opposizione ma Fondazione si sfila – Galati (Lega): “Se non sappiamo asfaltare una strada riconsegniamo le chiavi” – Meno male che Martina Minchella c’è…


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23 luglio, 2019

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