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Viterbo - Comune - Tensione in maggioranza - Santucci (Fondazione) sulla mancata firma nel documento della maggioranza sui rifiuti, ma anche su Tari, nettezza urbana e assessore all'Ambiente

“Ci hanno eletti per governare, non per polemizzare con l’opposizione”

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Viterbo - Consiglio comunale - Gianmaria Santucci

Viterbo – Consiglio comunale – Gianmaria Santucci

Viterbo – “Ci hanno eletti fare cose, non per polemizzare con l’opposizione”.  I capigruppo di maggioranza fanno uscire un comunicato contro l’opposizione sul tema rifiuti. Ci sono tutti i capigruppo, tranne Gianmaria Santucci (Fondazione) e non è una dimenticanza. Il capogruppo della lista civica è in dissenso con gli alleati.

I capigruppo di maggioranza si scagliano contro l’opposizione per la vicenda rifiuti. Manca la sua firma e non si tratta di una dimenticanza. Che succede, Santucci?
“Quando mi hanno fatto leggere il comunicato, avrei preferito che il testo fosse maggiormente soppesato. Parlo dal punto di vista personale. Quando sto in maggioranza e ho fatto per tanti anni l’assessore, non penso che ci si debba mettere a polemizzare con la minoranza. Quando si governa, si devono fare cose. Tutti mi chiedete perché sto zitto, intervengo poco, è perché ritengo che faccia parte della serietà dei comportamenti. Si sta zitti a lavorare, invece di fare comunicati contro questo o contro quell’altro”.

Quindi i suoi interventi, le sue invettive in consiglio comunale sono ormai un ricordo di quando era all’opposizione di Michelini?
“Se tante volte in maggioranza ho polemizzato, l’ho fatto con la regione che non faceva ciò che avrebbe dovuto, anche in materia di rifiuti. Non l’ho fatto con la minoranza. Non ha senso. Io sono disponibile a stare sotto il controllo di tutti, senza problemi. Quindi, tutto questo giocare in difesa non lo condivido”.

Cosa non la convince del comunicato?
“In quel comunicato, se manca qualcosa, è un chiaro riferimento a quello che vogliamo fare. Lo dico da settimane. È arrivato il momento, dopo mesi in cui siamo usciti dalle difficoltà in cui ci ha lasciati la giunta Michelini, oggi dobbiamo fare un cambio di passo”.

Anche lei, come la Lega, dà un ultimatum al sindaco Arena?
“Ci mancherebbe, io no do ultimatum a nessuno”.

La Lega, suo alleato, ha voluto dare una scossa all’amministrazione.
“Pure lì, si chiede un cambio di marcia e poi si fanno comunicati in difesa dell’amministrazione. Io penso che l’amministrazione non abbia bisogno di difendersi, perché sta facendo bene. Però dobbiamo fare di più e dobbiamo fare meglio”.

Quindi, inviare il comunicato è stata una mossa sbagliata?
“Siamo grandi, ognuno fa ciò che ritiene. Sentivano l’esigenza di polemizzare? Hanno fatto bene. Abbiamo priorità diverse, evidentemente. Avrei preferito che i colleghi avessero aspettato almeno un confronto prima di inviare la nota. Spedirla senza nemmeno confrontarsi, non l’ho capita come mossa. Avranno avuto le loro ragioni. Buon per loro. Speriamo che questa cosa porti un passo avanti nella dialettica fra maggioranza e opposizione”.

Vuol dire che lei non sapeva dell’invio alla stampa?
“Mi ha chiamato lei per dirmi del comunicato e sapere come mai non c’era la mia firma. Non mi hanno nemmeno avvisato, l’ho appreso da lei che era stato spedito. Ne prendo atto. Ognuno fa ciò che vuole”.

Sui rifiuti, la patata in mano all’amministrazione resta bollente. Non le pare?
“Stiamo ancora sotto botta col bando, le linee guida predisposte da Michelini, non siamo riusciti ancora a superarle. Era una gestione sbagliata e da cambiare. I problemi che c’erano sono rimasti tutti. Il pef nuovo per i rifiuti è un buon pef. Se non lo applichiamo, facendolo diventare effettivo, inutile stare a discutere”.

In attesa di migliorare il servizio, la Tari è aumentata.
“Siamo entrati in campagna elettorale dicendo che avremmo abbassato la Tari. Ora è il momento di lavorare. Quest’anno non lo abbiamo potuto fare. Nel nuovo bando va abbassata. Dobbiamo riscuotere canoni che l’amministrazione Michelini ha lasciato in regione e provincia. C’è tanto da fare”.

Partendo da dove?
“Come Fondazione abbiamo proposto l’abbandono graduale del porta a porta, per passare a un sistema di raccolta con la tariffa puntuale più preciso e moderno. Isole di prossimità aperte h24 dove si va con la propria tesserina, si scala il differenziato che porta a un abbattimento dei costi. Così come le isole nelle aree periferiche, dove qualcosa è migliorato ma si continua a conferire fuori. Su questo dobbiamo darci da fare, non tanto rispondere a questo o a quello, a me pare tempo perso. Adesso è tempo di risolvere i problemi, lo dico senza polemizzare con nessuno”.

Per lei tempo perso, per i suoi alleati rispondere all’opposizione evidentemente non lo è, no?
“Per carità, se qualcuno sentiva l’esigenza di manifestare questa polemica ha fatto bene. È un’esigenza che io non ho”.

Lei in tema di rifiuti che priorità ha?
“Più che predisporre l’ordinanza dell’avvocato contro i rifiuti da Roma, ritengo che sia utile già dalla prossima conferenza dei servizi che il comune vada a difendere i propri diritti con il dirigente Monaco e che non si trovi dall’altra parte, come è accaduto, il presidente della terza commissione che spiega il progetto d’innalzamento dell’invaso a Monterazzano per la società. Serve una battaglia quotidiana per impedire ai rifiuti di continuare a venire da Roma. Elogio consiglieri come Paolo Bianchini (FdI) che in questi giorni si sono dati da fare per portare all’attenzione di tutti il problema. Mi sembrano azioni dovute, meno fare un comunicato per fare una polemica politica”.

C’è tanto da fare, eppure proprio dove servirebbe, manca l’assessore. All’Ambiente.
“Il sindaco deve assegnare la delega all’Ambiente. Lo continuo a dire. La assegnasse a chi vuole, non chiediamo niente. A chi la darà andrà bene. Però con la stessa correttezza dico che la desse a qualcuno. C’è da lavorare tanto per i rifiuti, le linee guida sono da modificare. Siamo arrivati all’assurdo che chi il pasticcio lo ha creato fa comunicati contro di noi che stiamo tentando di risolverlo. Se avessimo fatto quanto suggerito dal centrosinistra, oggi la tariffa, altro che il 15% in più. Ma noi ci siamo impegnati a calarla e lo dobbiamo fare”.

Giuseppe Ferlicca


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24 luglio, 2019

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