--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Sarà proiettato su richiesta della pm Paola Conti - Dodici gli imputati, tutti giovanissimi

Baby pusher del Riello, in aula il filmato dello spaccio

Bassano-Presepe-19-560x60

Condividi la notizia:

Viterbo - Spaccio al Riello - Il passaggio di droga e soldi filmato dai poliziotti

Viterbo – Spaccio al Riello – Il passaggio di droga e soldi filmato dai poliziotti

Viterbo – Baby pusher del Riello, in aula il filmato dello spaccio.

Sarà proiettato in aula su richiesta della pm Paola Conti, titolare della maxinchiesta resa nota a ottobre 2014 e sfociata nel rinvio a giudizio dei 12 giovanissimi imputati, dieci italiani e due ragazzi di origine straniera, per i quali si è aperto ieri il processo davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei.

Durano in tutto 5-6 ore complessivamente le immagini girate dagli investigatori che inchioderebbero i baby spacciatori, accusati di spaccio con l’aggravante della minore età degli assuntori. La parte più significativa sarà proiettata in aula all’udienza del 9 giugno su maxischermo.

Le difese, nel frattempo, proprio su quei giovani ripresi dalle telecamere, hanno affidato una perizia antropometrica a un proprio consulente.

Sono passati cinque anni dall’operazione della squadra mobile che stroncò un vasto giro di droga tra gli studenti che frequentavano il capolinea dei pullman del Riello.

Passò alla storia come “operazione mezzaluna”, dalla forma della panchina dove i pusher davano appuntamento ai clienti.

Le indagini, che in un anno hanno portato al sequestro di oltre mezzo chilo di droga, hanno avuto un forte impulso da alcuni genitori preoccupati che i figli fossero finiti nel mirino degli spacciatori. Spacciatori che, come è emerso, erano dei coetanei. Studenti che agivano la mattina presto, all’arrivo dei pullman dalla provincia, e nel primissimo pomeriggio, all’uscita dalle scuole, cedendo a 10-15 euro al grammo hashish e marijuana, e all’occorrenza cocaina, che spesso venivano fumati direttamente sul posto. 

Per target gli studenti pendolari, con un bacino di quattrocento potenziali “utenti” al giorno, escluso il periodo delle vacanze estive, quando il fiorente traffico si era fermato, per ricominciare alla ripresa delle lezioni.

L’inchiesta ha portato anche al fermo di due extracomunitari, bloccati a Pratogiardino con un etto e mezzo di stupefacenti.

Incastrati dai filmati delle telecamere, sono finiti nei guai 25 giovanissimi, tra i 16 e i 20 anni, tutti studenti delle superiori: otto sono stati segnalati alla prefettura come assuntori, mentre i baby-pusher rischiano il processo per detenzione a fine di spaccio.

Altri quattro, avendo 16 anni, sono stati denunciati alla procura per i minori di Roma. Uno era stato fermato in un compro oro dove, con la complicità di una maggiorenne, era andato a vendere gioielli di famiglia per oltre mille euro, per comprare un etto di droga.


Fotocronaca: I passaggi di droga e soldi tra i ragazzi
Video: Lo spaccio al Riello – La ricostruzione dell’inchiesta
Articoli: Baby spacciatori al Riello, in 13 rischiano il processo – Baby spacciatori al Riello, le ‘vedette’ nascondevano droga nelle fioriere – Spaccio a Riello, minorenni tra gli indagati – Baby spacciatori alla fermata del bus – Supermarket della droga a Riello, indagati 17 ragazzi


Condividi la notizia:
13 novembre, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR