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Viterbo - È la proposta avanzata dall'avvocato Giovanni Labate della società che gestisce l'area di Colle Verde - Tutto nasce da un'interrogazione del consigliere comunale Vittorio Galati - Oggi pomeriggio la riunione convocata dal prefetto Giovanni Bruno - FOTO

“Acquabianca, entro un paio di mesi il depuratore e poi la bonifica dell’area”

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Viterbo - Colle Verde - Liquami in strada Acquabianca sotto sequestro

Viterbo – Colle Verde – Liquami in strada Acquabianca sotto sequestro

Viterbo - La riunione del tavolo sull'Acquabianca

Viterbo – La riunione del tavolo sull’Acquabianca

Viterbo - Giovanni Labate

Viterbo – Giovanni Labate

Viterbo - Vittorio Galati

Viterbo – Vittorio Galati

Viterbo - Colle Verde - Liquami in strada Acquabianca sotto sequestro

Viterbo – Colle Verde – Liquami in strada Acquabianca sotto sequestro

Viterbo - Il centro residenziale Colle Verde

Viterbo – Il centro residenziale Colle Verde

Viterbo – “Possiamo realizzare il depuratore entro 60 giorni. Nei successivi 15 giorni facciamo gli allacci necessari. E ancora nei successivi 15, tenuto conto dei tempi delle autorità competenti che hanno disposto il sequestro, possiamo procedere anche alla bonifica”.

È la proposta avanzata dalla società che gestisce l’area inquinata dell’Acquabianca alla Quercia, complesso residenziale Colle Verde, sottoposta a sequestro dai carabinieri del Noe. Un’ipotesi che l’amministrazione comunale di palazzo dei Priori avrebbe accettato.

A metterla sul tavolo, l’avvocato Giovanni Labate in rappresentanza della società Colleverde, all’incontro convocato ieri pomeriggio dal prefetto Giovanni Bruno al palazzo del governo in piazza del Comune. Di fronte, il comune di Viterbo e i rappresentanti della società Colleverde.

“Finché non viene fatto il depuratore – ha aggiunto Labate – è come se io svuotassi un secchio che si riempirà inevitabilmente nelle 24 ore successive”.

Nei giorni scorsi la procura di Viterbo ha aperto un’indagine sui liquami in strada Acquabianca. I magistrati ipotizzano una serie di reati ambientali, tra i quali l’inquinamento, e qualche giorno fa i carabinieri del Noe hanno sequestrato una sorta di laghetto formatosi negli anni. Quello che il consigliere della Lega a palazzo dei Priori, Vittorio Galati, in una seduta comunale di fine gennaio ha definito “una fogna a cielo aperto”. Tutto nasce infatti da una sua interrogazione.

“Dalla riunione in prefettura – ha detto Galati – è stato definito che al massimo entro due mesi  verrà installato un depuratore al fine di eliminare il problema fognario. Finalmente, gli abitanti di Colle Verde vedono un po’ di luce in fondo al tunnel. Onestamente, debbo dire che da parte della società in questione c’è stata la massima disponibilità per risolvere nel più breve tempo possibile l’annosa problematica. Certo – aggiunge Galati – ci sono altre situazioni incresciose che devono essere sistemate come la rotatoria, un’opera di primaria importanza per la sicurezza stradale delle persone che vivono o che vanno a Colle Verde”.

“Tra un mese possiamo montare un depuratore – ha spiegato Labate – nei successivi 15 giorni facciamo gli allacci e nei successivi 15 la bonifica dell’area”.

Al tavolo convocato a palazzo del governo, assieme al prefetto Giovanni Bruno, al consigliere comunale Vittorio Galati e ai rappresentanti della società che gestisce l’area in questione nel complesso residenziale Colle Verde, tra questi anche l’imprenditore Rino Orsolini, c’erano anche il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, gli assessori comunali Claudio Ubertini (urbanistica) e Laura Allegrini (lavori pubblici) e l’architetto Massimo Gai che dirige i lavori pubblici del comune di Viterbo.

“Se l’area è sequestrata – ha chiesto Gai a Labate – come potete intervenire?”.

“L’area sequestrata – ha risposto Labate – è solo quella recintata. Il depuratore non verrà fatto lì. Li va fatta la bonifica. Nei tempi che le autorità competenti ci daranno”.

Daniele Camilli


Multimedia: Fotocronaca: La riunione del tavolo AcquabiancaSotto sequestro i liquami in strada Acquabianca – Video: Il laghetto con i liquami

Articoli: Liquami in strada Acquabianca, indagini e sequestro della procura di Raffaele Strocchia – Il sindaco Giovanni Arena: “Liquami in strada Acquabianca, la società Colle verde farà il depuratore” – Vittorio Galati (Lega): “Strada Acquabianca sta diventando una fogna a cielo aperto…”

 


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27 febbraio, 2020

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