Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Elezioni Consorzio di bonifica - Remo Parenti, presidente di Confagricoltura, replica alla Coldiretti

“Anche Hitler e Napoleone si sentivano sicuri del loro predominio…”

di Francesca Buzzi
Condividi la notizia:

Remo Parenti

Remo Parenti

Viterbo – “Coldiretti si sente la prima della classe. Sono sicuri del loro predominio sindacale, ma la storia ci insegna che chi è stato sicuro della propria egemonia non sempre ha fatto una bella fine. Basti pensare a Hitler o a Napoleone, per citarne giusto un paio…”.

Remo Parenti, presidente della Confagricoltura di Viterbo, replica alle dichiarazioni di Mauro Pacifici, al vertice della Coldiretti, sul polverone che si è alzato sulle elezioni del consorzio di bonifica Etruria meridionale e Sabina.

Il Tar, intanto, quelle elezioni le ha sospese accogliendo il ricorso presentato dagli Agricoltori riuniti contro il regolamento elettorale per il rinnovo della cariche e l’esclusione di alcune liste.

Come si è arrivati a una campagna elettorale dai toni così aspri tra Coldiretti e Agricoltori riuniti?
“Me lo chiedo anche io. Forse sarebbe il caso di abbassarli questi toni. Siamo tutti agricoltori, i problemi che abbiamo e che dobbiamo fronteggiare sono fuori, non tra di noi. O almeno così dovrebbe essere. C’è una competizione elettorale e va affrontata certo, ma poi a urne chiuse non scordiamoci che siamo tutti rappresentanti di una stessa categoria e che il nostro compito è fare il massimo per gli agricoltori, non farci la guerra per qualche poltrona… In ogni caso, poi, ora è tutto nelle mani del Tar del Lazio, quindi è inutile parlare. Aspettiamo fiduciosi la decisione di chi è più competente di noi e poi ci atterremo a quella”.

Perché si è dovuti arrivare fino al Tar? E perché, soprattutto, è emersa la difficoltà di applicare il regolamento delle elezioni?
“Purtroppo come spesso accade i difetti di una procedura nuova vengono fuori soltanto quando vengono applicati nella pratica. Quando ci si è trovati a formare le liste sono emersi tutti i limiti del nuovo meccanismo. A Montelibretti c’è una situazione paradossale: per la fascia media c’erano cinque persone: un ultraottantenne, uno che si è candidato con Coldiretti e altri che non se la sentivano di correre, scelta chiaramente legittima e rispettabilissima. Il rischio, poi, è che queste pochissime persone diventano, inconsapevolmente, l’ago della bilancia di tutti i 14mila consorziati. E questo non è possibile e non è giusto”.

Coldiretti sostiene che ha il 65% delle aziende agricole affiliate e che quindi il problema sia vostro perché per voi è stato più difficile creare le liste…
“Coldiretti si sente la prima della classe ed è sicura del suo assoluto predominio sindacale. Va benissimo. Ma vorrei ricordare loro che, come ci insegna la storia, non sempre la voglia di primeggiare in maniera così assoluta porti fortuna. Ad alcuni, cito Hitler e Napoleone per esempio, tutto questo si è rivoltato contro… Se ci sono delle elezioni, a mio avviso, è sempre meglio avere due liste che una soltanto: è la democrazia. Quindi Coldiretti farebbe bene ad accettare la competizione elettorale, poi se vincerà sarò il primo a stringere la mano per complimentarmi”.

Cosa ha sbagliato secondo lei la Coldiretti?
“Penso che Coldiretti abbia sbagliato approccio. E’ sbagliato farci la guerra. Mauro Pacifici (il presidente di Coldiretti, ndr) lo considero una persona sensata con la quale ho avuto modo in passato anche di collaborare per il bene degli agricoltori, tutti. Ecco basterebbe fare questo. pensare alla salvaguardia del territorio e degli agricoltori, non alle poltrone. E proprio a proposito di questo mi piacerebbe aggiungere, e sottolineare, che nella nostra lista Agricoltori riuniti ci sono solo e soltanto agricoltori. Non commercialisti, avvocati, ingegneri e chi più ne ha più ne metta. Solo agricoltori. Perché siamo convinti che loro, e solo loro, abbiano le giuste competenze e conoscenza del territorio per amministrare il consorzio di bonifica”.


Articoli: Pacifici (Coldiretti): “Elezioni consorzio di bonifica, le regole vanno rispettate…” – Consorzio di bonifica dell’Etruria meridionale e Sabina, sospese le elezioni – Frau (Coldiretti): “I problemi sono sorti solo dopo che i nostri competitori non sono riusciti a rispettare il regolamento” Agricoltori riuniti: “Ancora in tempo per cambiare atteggiamenti ed evitare costi e divisioni ulteriori” – Coldiretti: “Elezioni Consorzio di bonifica, consegnate liste perfette come da regolamento” – “Coldiretti vuole mettere le mani sul consorzio di bonifica Etruria meridionale e Sabina”

 


Condividi la notizia:
8 febbraio, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR