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Viterbo - Luisa Ciambella (Pd) risponde alle accuse di Alvaro Ricci (Pd) sull'odg della Talete

“Non faccio esercizi di demagogia, sostengo una posizione difficile e non tutti hanno il coraggio di farlo”

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Luisa Ciambella

Luisa Ciambella

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Preciso che questo ping pong sulla stampa non mi appassiona pertanto sarà l’ultima volta che rispondo sui giornali a colleghi di gruppo o di partito. Tuttavia bisogna fare chiarezza e non mi tiro indietro.

Spiace leggere la difesa d’ufficio dell’amico Alvaro su Talete, spiace perché l’ho conosciuto come un amministratore scrupoloso, quasi maniacale nella lettura degli atti non aduso come altri a fare atti di fede su questioni rilevantissime che incidono sulla vita dei cittadini-contribuenti.

Da molto tempo ormai non condividiamo molte posizioni ne è una conferma la serie di ordini del giorno o mozioni che lo stesso ha proposto o sottoscritto insieme ad altri consiglieri di minoranza senza mai coinvolgere la sottoscritta. Ma nella libertà di proposta dei consiglieri tutto è normale.

Anche la posizione ultima sul consiglio straordinario informativo sul “Coronavirus” ne è una testimonianza. La sottoscritta nulla sapeva in merito alla sua decisione di non prendere parte ad un consiglio istituzionale alla presenza della Asl di Viterbo. Non ho sollevato problemi ognuno di noi agisce secondo coscienza e senza vincolo di mandato.

Non ho sottoposto il mio odg al collega perché conoscevo bene la sua posizione, ricordo ancora nel consiglio del 5 febbraio 2019, ormai più di un anno fa, quando ebbe a ringraziare insieme al collega Serra il presidente Nocchi, il sindaco Arena e il fu presidente Parlato per il corposo piano industriale che avevano prodotto e approvato in assemblea dei soci apportando i primi aumenti.

La sua soddisfazione purtroppo si è infranta contro la triste realtà dei fatti, non solo non c’era un piano industriale e gli aumenti erano basati sul nulla ed erano l’unica cosa certa, ma ad oggi non esiste ancora un piano industriale, reclamato questo da Arera anche lo scorso 24 gennaio 2020 (dopo più di un anno).

Secondo me basterebbe questo per essere più prudenti nelle dichiarazioni e portati a guardare meglio gli atti prima di parlare. Questo dovrebbe bastare per evitare di sostenere cause complicate, eppure si preferisce continuare a difendere l’indifendibile.

Un’altra precisazione, con quali sindaci Pd il collega è d’accordo? Con quelli che non hanno votato gli aumenti, con quelli che li hanno votati, con quelli che non sono confluiti in Talete e che magari hanno in piedi anche ricorsi al Tar perché in spregio anche al commissariamento regionale si ostinano a non adeguarsi ad una decisione di legge o quali altri?

Questo per dire che non esiste un fronte comune tra gli amministratori in genere nè tantomeno tra quelli targati Pd. Registro solo la volontà di fare gli struzzi e continuare a mettere la testa sotto la sabbia, ancora oggi dopo un anno e dopo aver visto che nulla è accaduto.

Mi stupisce che il collega prima di esprimersi, non essendo presente in seduta, non abbia ben verificato il documento che ho posto ai voti altrimenti non potrebbe sostenere che quanto affermo porterebbe al fallimento della società, non potrebbe sostenere che esiste un rischio livelli occupazionali perché dovrebbe conoscere la legge Galli la quale garantisce i livelli occupazionali in ogni gestione si possa susseguire.

Quindi si vuole continuare ad alzare polvere, a fare confusione. Caro collega, vediamo insieme le carte che ho analizzato in consiglio, mi conosci come ti conosco io, non sono la pericolosa populista che non vuole pagare l’acqua e chiede consenso su questo. Sai bene che prima di dire o sostenere posizioni tra l’altro pubbliche ne verifico la veridicità e la fondatezza.

Non sono abituata a fare esercizi di demagogia, sto sostenendo una posizione difficile e non tutti hanno il coraggio di farlo ma non tacciarmi per quello che non sono.

I cittadini hanno diritto di sapere e al di là di quanti sarete a tenere il tappo della pentola prima o poi salterà e io non sarò con voi. Sarò a sostenere gli interessi dei cittadini, sarò nelle piazze a renderli edotti di ciò che sta accadendo e di come una gestione autoreferenziale sacrifica i loro diritti sull’altare della gestione del potere.

Luisa Ciambella
Capogruppo Pd comune di Viterbo


Articoli: Ricci: “L’odg di Luisa Ciambella sulla Talete è solo un’esercitazione demagogica… – Ciambella: “Care amiche, vi consiglio di ascoltare ciò che ho realmente detto su Talete” “Su Talete la posizione di Ciambella è strumentale e inadeguata” – “La Talete va chiusa e la gestione del servizio idrico ridiscussa”


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17 febbraio, 2020

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