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Viterbo - Comune - Mozione di censura da 7 consiglieri d'opposizione per l'assessore al Bilancio che ha mandato a quel paese il premier Conte e il governo in piena emergenza Coronavirus

“Contardo si dimetta o lo mandi via il sindaco”

di Giuseppe Ferlicca
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Il vicesindaco Enrico Maria Contardo

Il vicesindaco Enrico Maria Contardo

Viterbo – “Enrico Maria Contardo si dimetta o lo revochi il sindaco Arena”. Il vicesindaco e assessore al Bilancio manda a quel paese presidente del consiglio Conte e con lui l’esecutivo e diversi consiglieri d’opposizione adesso mandano a casa Contardo.

O meglio. Chiedono che sia lui spontaneamente a lasciare, altrimenti, alla prima occasione utile il primo cittadino gli revochi le deleghe e la carica di vice. In poche parole, fuori dalla giunta e da palazzo dei Priori.

La mozione di censura è stata protocollata, l’hanno firmata sette consiglieri d’opposizione: Giacomo Barelli, Luisa Ciambella, Alvaro Ricci, Massimo Erbetti, Francesco Serra, Lina Delle Monache, Patrizia Frittelli.

Contardo, in un post su Facebook aveva commentato lo stanziamento di 400 milioni di euro per l’acquisto di alimenti da destinare a meno abbienti, in un momento di difficoltà per l’emergenza Coronavirus.

Somma ritenuta insufficiente dall’assessore leghista Contardo, così, fatti due conti è arrivato alla conclusione: “Conte e company, ma andate affanculo”.

Passi la critica politica, seppure in un momento difficile per il paese. Ma l’offesa, secondo i sette consiglieri, proprio no. Soffiare sul fuoco non serve.

Oltretutto, per i rappresentanti dell’opposizione, Contardo non ha saputo nemmeno fare i conti, sui 400 milioni. Accusa non da poco per un assessore al Bilancio.

“Tali affermazioni – spiegano nella mozione inviata al presidente del consiglio Stefano Evangelista – sono all’esito di un ragionamento oggettivamente fallace svolto dallo stesso in relazione all’entità e all’efficacia dei fondi stanziati dal governo, circostanza ancora più grave considerato che il vicesindaco Contardo ha anche la delega al Bilancio Comunale di Viterbo.

La frase si concludeva con una affermazione del seguente tenore: “Conte e Company ma andate affanculo”.

Argomentazione che ha ben poco di politico. “Dichiarazioni che avvengono in un momento drammatico per la storia della nostra Repubblica di tutti gli Italiani e per tutti gli stati del mondo – argomentano gli esponenti d’opposizione – per cui è stato decretato lo stato d’emergenza a seguito della pandemia causata dal virus Covid19 così come dichiarata dall’Oms”.

Affermazioni: “Gravissime, che oltre a poter integrare in astratto il reato di vilipendio della Repubblica delle istituzioni costituzionali e delle forze armate, sono in ogni caso inaccettabili qualora provengano da figure istituzionali come il vicesindaco di una città capoluogo di provincia come Viterbo”.

Non solo dimostrano: “uno scarso se non assente senso dello Stato, una mancata conoscenza degli stanziamenti e del funzionamento del bilancio dello stato e degli enti locali da parte del responsabile delle finanze cittadine”. C’è pure altro: “Soprattutto offendono e umiliano la città di Viterbo, in spregio delle difficoltà e delle sofferenze non solo economiche, della parte più debole della cittadinanza”.

Contardo, essendo vicesindaco, in caso d’assenza o impedimento temporaneo del primo cittadino, ne assume le funzioni. Viste le premesse, non è il caso.

Per questo i sette si augurano che Contardo rassegni spontaneamente le dimissioni. In ogni caso chiedono che il consiglio comunale esprima forte censura per le sue affermazioni e se nel frattempo non saranno arrivate dimissioni spontanee: “Il sindaco si impegni al ritiro delle deleghe e conseguentemente alla revoca della nomina a vicesindaco”. Non lo mandano a quel paese, ma in qualunque posto che non sia palazzo dei Priori.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Contardo: “Conte & Company, ma andate affanculo” –  Benedetti e Prosperi (Pd): “Gli attacchi di Contardo e di altri esponenti della Lega sono gravi e inaccettabili” – Ricci, Serra, Delle Monache e Frittelli “Contardo si dimetta e devolva il suo stipendio di 40mila euro all’emergenza sanitaria…” – Barelli (Viva Viterbo): “E’ inaccettabile, Contardo si dimetta per ridare dignità alla nostra città”


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30 marzo, 2020

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