Viterbo – Assenteismo al servizio psichiatrico, Asl parte civile contro i 10 imputati già rinviati a giudizio per i quali il processo si aprirà il 14 dicembre davanti al collegio e anche contro i 17 indagati comparsi ieri davanti al gup Savina Poli cui spetta l’ultima parola sull’eventuale processo.
I primi dieci imputati devono rispondere, a vario titolo, di peculato, truffa e per l’appunto assenteismo, in quanto si sarebbero allontanati dai rispettivi uffici durante l’orario di lavoro. Gli altri 17, invece, per i quali si è aperta ieri l’udienza preliminare, appartengono al secondo troncone dell’inchiesta.
A loro viene contestato esclusivamente l’articolo 55 quinquies del Testo unico sul pubblico impiego, relativo ai “lavoratori dipendenti di una pubblica amministrazione che attestano falsamente la propria presenza in servizio, mediante l’alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente, ovvero giustifica l’assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o falsamente attestante uno stato di malattia”.
Al termine dell’udienza sono state fissate altre due date: il 15 settembre per sentire gli indagati che hanno chiesto di essere interrogati e le discussioni di pm e parti civili, mentre il 27 ottobre sarà la volta delle difese. A novembre, salvo imprevisti, la decisione del gup Savina Poli sul rinvio a giudizio.
Tra i difensori gli avvocati Marco Valerio Mazzatosta, Elena Gallo, Francesco e Roberto Massatani.
Belcolle – Assenteismo e truffa ai danni dell’Asl – I “furbetti” ripresi dalle telecamere
L’11 ottobre 2018 furono sospesi in quattro, tre medici e un’assistente sociale. tutti in servizio presso il Dipartimento salute mentale della Cittadella della salute in seguito all’indagine per truffa aggravata e falsa attestazione in servizio avviata a dicembre dell’anno precedente dal nucleo investigativo dei carabinieri, coordinati dal pm Franco Pacifici. Decine gli indagati.
Fece scalpore l’indiscrezione secondo cui uno dei sanitari si sarebbe recato alle terme durante l’orario di lavoro.
Tra il 2016 e il 2018, in tre distinte inchieste, sono stati circa una trentina i presunti assenteisti colpiti da provvedimenti di natura penale.
Oltre ai tre dottori e all’assistente sociale in forza al servizio psichiatrico, la ventina di indagati del centro trasfusionale dell’ospedale di Belcolle dei quali si è saputo a fine gennaio 2017 (il processo riprende venerdì davanti al giudice Roberto Colonnello) e i tre medici di guardia assenteisti di Vetralla, due uomini e una donna, sospesi all’inizio di ottobre 2018.
Silvana Cortignani
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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