Tuscania – “Sono stato il sindaco di tutti, con il territorio nel cuore”.
La scheda intervista di Massimo Natali, candidato a sindaco di Tuscania nella lista civica “Esperienza e Rinnovamento” per le prossime amministrative in programma il 25 maggio.
In lizza per la carica di sindaco anche Regino Brachetti (Rinascita per Tuscania), Fabio Bartolacci (Obiettivo comune), Alberto Scarito (Pd) e Fabio Rossi (M5s).
Come mai ha deciso di candidarsi?
“Credo che quando si vive in una città che si ama – dice -, in cui si è nati e in cui si lavora, bisogna mettere a disposizione un po’ del nostro tempo per cercare di migliorarla. Ho deciso di mettermi nuovamente in gioco, perché credo di essere stato il sindaco di tutti, a disposizione di tutti, un sindaco con il territorio nel cuore, trasparente nelle azioni. Fare il primo cittadino non è affatto semplice e devo dire che durante questi cinque anni sono stati affrontati enormi ostacoli, ma sempre con la consapevolezza di andare nella giusta direzione.
Con un pizzico di presunzione, credo di aver maturato una esperienza amministrativa e una conoscenza della macchina comunale, indispensabile per poter amministrare un comune. Ho ereditato un comune con oggettivi problemi che richiedevano la priorità assoluta, li abbiamo superati io e la mia squadra e il prossimo mandato, se i cittadini lo vorranno, dovrà servire a rilanciare con forza il nostro territorio”.
Il suo programma in 5 punti.
“Nel programma amministrativo che la lista civica “Esperienza e Rinnovamento” ha proposto per i prossimi cinque anni, non troverete proclami, ma solo progetti fattibili. Il nostro programma elettorale per il prossimo quinquennio intende continuare il lavoro già impostato nel segno del miglioramento, dello sviluppo, della valorizzazione e della tutela del nostro territorio.
Tra i temi essenziali: lavori pubblici per cui completeremo le opere in cantiere e non ancora terminate nel corso dell’ultimo mandato, tra i quali: l’installazione dell’ascensore del poliambulatorio; l’ampliamento della scuola materna; il completamento del progetto canile; la realizzazione di un fabbricato ad uso rimessa automezzi comunali; la realizzazione del progetto PIT che prevede la fruibilità del bosco riserva comunale con la creazione di sentieri itineranti che consentano la visita alle necropoli; interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazione dei plessi scolastici per migliorare la sicurezza degli edifici stessi, il rifacimento della pavimentazione della sede stradale del Centro Storico, in modo particolare per le due direttrici principali: Via Roma, Via Torre di Lavello, L.go Torre di Lavello, Via Marconi, piazza Mazzini, Via Cavour, L.go Cavour, piazza Matteotti, Via del Rivellino; abbattimento barriere architettoniche e creazione di particolari percorsi ad uso dell’utenza debole”.
Per quanto riguarda i cittadini?
“Riteniamo che i servizi alla persona rivestano un ruolo chiave nel futuro di Tuscania e per questo intendiamo dedicare loro molto del nostro impegno cercando di sostenere le iniziative di integrazione tra gli anziani attraverso il coinvolgimento di associazioni di volontariato; proseguire l’obiettivo di integrare le risorse economiche e umane presenti nel territorio e, quindi, continuare ad integrarci con associazioni come la Cri, la Caritas e l’Avis, e l’associazionismo sociale e di volontariato tutto, oltre che con le Parrocchie e con il monastero di San Paolo”.
Per lo sport?
“L’intento sarà quello di portare a completamento alcuni impianti del complesso sportivo Olivo rivolgendo una maggiore attenzione ai lavori di ristrutturazione del palazzetto del volley, alla ristrutturazione del campo di calcetto, ai campi da tennis, alla pista di pattinaggio, al campo di calciotto. E’ nostra intenzione realizzare nel complesso sportivo una foresteria per ospitare eventuali ritiri di squadre professionistiche sia in ambito calcistico che di volley”.
Turismo e commercio che ruolo avranno?
“Cercheremo di incoraggiare le sinergie tra turismo, commercio e produzioni locali agricole ed artigianali in accordo con le associazioni di categoria, per dare una maggiore visibilità al nostro territorio. Il nostro intento è quello di organizzare eventi specifici a cadenza periodica, come ad esempio “L’Oasi del Gusto”, all’interno del Parco Umberto II con finalità turistiche, culturali ed enogastronomiche locali e regionali.
Punteremo a privilegiare l’insediamento di negozi tipici nel centro storico ed in generale incentivare la nascita di nuove attività produttive e commerciali, prevedendo eventuali agevolazioni su tributi locali e snellendo le pratiche burocratiche; supportare gli agricoltori per l’ottenimento del marchio dop su prodotti innovativi per il nostro territorio”.
Come pensa di promuovere la cultura?
“Per una moderna e costante promozione turistica è fondamentale la valorizzazione del patrimonio monumentale, artistico e paesaggistico. E’ nostra intenzione realizzare un percorso che consenta ai turisti di visitare, partendo dal parco Torre di Lavello, il palazzo del Rivellino, il colle di San Pietro (Necropoli e Basilica) e la basilica di Santa Maria Maggiore, attuare, per quanto riguarda il centro storico, specifici Piani atti a riqualificare gli aspetti di “viabilità-parcheggi” e “pubblici esercizi”; incentivare la nascita di reti Wireless, per facilitare le connessioni WiFi.
L’obiettivo in ambito culturale è quello di riscoprire le peculiarità del nostro territorio, valorizzare l’identità storico-culturale della cittadinanza attraverso una vasta tipologia di interventi, anche in accordo con altri Enti Locali, che andranno dal rilancio di manifestazioni dimenticate o decadute, all’organizzazione di convegni, all’edizione di pubblicazioni illustrative.
Un campo verso il quale avremo un occhio di riguardo sarà quello della cultura tradizionale: usi, costumi, saggezza popolare, gastronomia locale, manifestazioni teatrali, feste stagionali, espressioni etnomusicali, letteratura e arte popolare.
La cultura dovrà andare a braccetto con quelle che saranno le iniziative volte allo sviluppo del turismo e del territorio anche perché cultura e turismo in un paese come Tuscania sono inscindibili”.
Cosa ha in mente su sicurezza e ambiente?
“Per quanto riguarda la sicurezza il nostro impegno sarà quello di realizzare l’attivazione del turno di lavoro della Polizia Municipale anche dopo le 20 con formazione del personale e coordinamento operativo, ciò anche per trasmettere più sicurezza alle persone sole, anziane, agli abitanti della periferia della città;
l’installazione di punti di video-sorveglianza, come strumento di prevenzione nei luoghi più sensibili dell’abitato; creare una vera cultura ecologica per una costante azione divulgativa sul tema della raccolta differenziata in grado di stimolare il cittadino ad una concreta collaborazione nel recupero dei rifiuti;
favorire incontri periodici nelle scuole del territorio per promuovere il rispetto dell’ambiente anche con simulazioni all’aria aperta, in modo da coinvolgere i ragazzi su questo tema; realizzare una pagina apposita sul sito istituzionale del comune con tutte le informazioni utili ai cittadini in materia di ambiente”.
Una cosa che cambierebbe della sua città?
” La nostra è una città invidiabile, ricca di storia, di cultura e di tradizione. Non cambierei niente, ma farò del tutto, come ho sempre fatto, per renderla un posto ancora migliore e sempre più efficiente”.
Perché dovrebbero votarla?
“Perché nella vita ho dimostrato di essermi sempre impegnato in ciò che ho fatto e che faccio attualmente sia in ambito lavorativo che in ambito sociale. Perché non prometto nulla di assurdo o di illusorio, perché durante la campagna elettorale quando incontro le persone dico che c’è bisogno di competenza, onestà e trasparenza, professionalità e impegno cosa che io e la mia squadra possiamo garantire a tutti i cittadini tuscanesi.
Durante il mio primo mandato ho cercato di risolvere problemi ereditati e di non crearne altri. Però, mi piacerebbe soprattutto veder realizzate le opere che sono state messe in cantiere e che potranno concretizzarsi solo nei prossimi anni. Un solo mandato, viste anche le oggettive difficoltà economiche degli enti locali, non basta quasi mai per realizzare tutto ciò che si è programmato. Vorrei lasciare un segno nella riqualificazione di questo paese di cui si potrà parlare negli anni futuri. Mi piacerebbe che un giorno le persone avessero di me un ricordo positivo e incontrandomi dicessero: “Quello è Massimo Natali – conclude -, ha fatto qualcosa di buono per la nostra città”.
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