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Elezioni amministrative 2014 - Scheda intervista del candidato alla carica di sindaco di Tuscania Fabio Rossi (Movimento 5 stelle)

“Rinuncerò al 50 per cento della mia indennità”

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Fabio Rossi

Fabio Rossi, candidato sindaco Tuscania (M5s) 

Tuscania – “Rinuncerò al 50 per cento della mia indennità”.

La scheda intervista del candidato alla carica di sindaco di Tuscania Fabio Rossi (Movimento 5 stelle) per le prossime elezioni amministrative in programma il 25 maggio.

A sfidarsi con lui: Massimo Natali (Rinnovamento ed esperienza), Regino Brachetti (Rinascita per Tuscania), Fabio Bartolacci (Obiettivo comune) e Alberto Scarito (Pd).

Chi è Fabio Rossi?
“Sono nato a Tarquinia il 26 gennaio dell’86, sono fidanzato e lavoro nel campo dell’efficienza energetica e fonti rinnovabili come consulente commerciale. Ho sempre vissuto a Tuscania dove ho frequentato il liceo scientifico Galilei”.

Come mai ha deciso di candidarsi?
“La mia candidatura è il risultato di una votazione all’unanimità di un gruppo che da oltre due anni è attivo sul territorio, compiendo battaglie politiche in favore della partecipazione attiva, della trasparenza e di un diverso modo di amministrare che tenga conto dei più deboli e bisognosi. Ho accettato con orgoglio e responsabilità questo ruolo perché credo che la politica tuscanese debba essere totalmente ridefinita, attraverso nuove idee, ma soprattutto con un nuovo modo di approcciare il rapporto tra amministrazione e cittadino”.

Il suo programma in cinque punti.
“Il nostro programma partecipato è già suddiviso in cinque aree tematiche che abbracciano le principali aree di interesse e intervento dell’amministrazione comunale.

Il patto territoriale è il collante di tutto il progetto, coinvolge cittadini e amministratori in una nuova modalità di gestione della “cosa pubblica”, mai applicata dalla politica dei cosiddetti professionisti. Come primo segnale di cambiamento, in caso di mia elezione, rinuncerò al 50% dell’indennità da sindaco per tutto il mio mandato, questa somma, insieme alle altre eccedenze, sarà convogliata in un fondo destinato esclusivamente alla comunità tuscanese. Saranno i firmatari del patto (ovvero tutti i cittadini) a decidere a cosa destinare questa risorsa economica.

Riduzione delle spese di gestione della macchina comunale e dei servizi annessi, liberando risorse economiche e umane per aumentare la qualità dei servizi fruiti dai cittadini e introdurne di nuovi. Combatteremo ogni forma di spreco sia controllando che ogni soldo pubblico venga speso nel miglior modo possibile, sia riportando al centro di interesse del cittadino il senso di appartenenza dello stato, nel nostro caso del comune.

Le azioni precedenti saranno da traino per l’erogazione di ulteriori servizi. Inoltre, grazie alla partecipazione di tutta la comunità riusciremo ad aumentare il livello di qualità della vita. Verrà data priorità al sociale e all’istruzione, i primi punti ad essere sconsideratamente tagliati a livello nazionale. Per stare al fianco del cittadino combatteremo con forza ogni tipo di dipendenza, vandalismo e ogni atto criminale che infici il livello di sicurezza, anche solo quello percepito. Ruolo principale di questi processi l’incontro ed il rispetto tra nuove e vecchie generazione che vogliamo unite verso un obiettivo condiviso, quello di riportare il senso di comunità solidale dentro le case di ogni famiglia.

Lo sviluppo economico non può non passare attraverso la valorizzazione del turismo, dell’agricoltura. dell’artigianato e del commercio. Per valorizzare la Tuscania turistica siamo consapevoli che va fatta una serie analisi dei flussi e una definizione di strategia condivisa e partecipata, in grado di coinvolgere tutte quelle professionalità legate al settore.

Agricoltura per noi è rilancio della filiera corta. Per questo abbiamo in cantiere un progetto serio che vedrà protagonisti i vari imprenditori agricoli, le scuole, i fondi europei (di cui tutti parlano ma nessuno si è mai seriamente occupato di ottenerli) e l’amministrazione per portare nelle tavole dei tuscanesi i prodotti agricoli locali, mediante una trasformazione e una vendita in loco. Per il commercio e l’artigianato vogliamo che sia il centro storico a diventare la vetrina naturale di promozione di tali settori. Attueremo forme di agevolazioni, anche fiscali, per incentivare un meccanismo virtuoso che porti il turista e il tuscanese a passeggiare in un vero centro commerciale naturale.

L’ultimo settore, non certo per importanza, è lo sviluppo sostenibile. Attueremo un completo progetto basato sulla strategia Rifiuti 0. Siamo per una raccolta differenziata porta a porta, gestita da risorse locali e non esternalizzata. In questo modo si potranno abbattere i costi di gestione dello smaltimento e si potrà alleggerire la tassazione che pesa sulle tasche di tutti. Altri progetti in cantiere sono quelli rivolti all’efficienza energetica come la riqualificazione dell’illuminazione pubblica e di quella votiva con strategie economiche che non intaccano il bilancio comunale”.

Una cosa che cambierebbe del suo paese.
“Cambierei la totalità della nostra classe politica che non si è mai innovata, anzi. Si sono dati la staffetta, mantenendo in scacco l’intera comunità, non permettendo di sognare un futuro migliore, cercando sempre e solamente di occupare quante più poltrone possibili.

A questo proposito noi siamo molto chiari: nessun doppio incarico, fare il sindaco è difficile e se si è distratti da impegni provinciali e regionali, diventa impossibile occuparsi compiutamente del proprio paese. Tuscania ha tutto per vivere di luce propria e non essere asservita ai capricci dei vari personaggi che si sono succeduti negli ultimi 20-25 anni. Tuscania è composta da menti fantastiche e persone che, se concessa loro la possibilità, contribuirebbero in maniera importante al miglioramento della città, con competenza ed esperienza”.

Perché dovrebbero votarla?
“Proprio per slegare questo nodo che ci tiene incatenati a un contesto ormai superato, come l’assoluto fallimento dell’attuale classe politica ci dimostra. A Tuscania – conclude Rossi – vanno fatte scelte importanti che cancellino i privilegi di pochi in favore del maggior benessere di tutti. Solo l’unico soggetto politico nuovo, svincolato da ogni forma di dipendenza e responsabilità passata, può portare avanti con credibilità tali azioni. E a quel punto non avrà vinto il M5S, avrà vinto la comunità tuscanese”.


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14 maggio, 2014

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