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Elezioni amministrative 2014 - Scheda intervista per la presentazione della candidatura a sindaco di Tuscania di Alberto Scarito (Pd)

“Rappresenterò gli interessi dei cittadini”

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Alberto Scarito

Alberto Scarito 

Tuscania – “Rappresenterò gli interessi dei cittadini”.

La scheda intervista per la presentazione della candidatura a sindaco di Tuscania di Alberto Scarito (Pd) in vista delle elezioni amministrative del prossimo 25 maggio.

In lizza per la carica di sindaco anche Massimo Natali (Esperienza e rinnocvamento), Regino Brachetti (Rinascita per Tuscania), Fabio Rossi (M5s) e Fabio Bartolacci (Obiettivo Comune).

Chi è Alberto Scarito?
“Sono nato a Tuscania il 15 marzo del 1971. Tuscanese doc dalla nascita, mi sono diplomato in ragioneria, conseguendo poi l’abilitazione a consulente del lavoro. Ho collaborato attivamente al patronato Acli e mi sono quindi iscritto all’Albo dell’Ordine di Viterbo, per iniziare a esercitare la professione a Tuscania. Per il triennio 2004/2007, per l’alta qualità professionale conseguita a seguito della partecipazione ai corsi di perfezionamento di diritto tributario, diritto del lavoro e della previdenza sociale, sono stato nominato consigliere dell’Ordine Provinciale dei Consulenti del Lavoro della Provincia.

La mia professione mi ha portato a contatto della realtà lavorativa, sociale ed economica di larga parte della popolazione tuscanese e al contatto – reale e concreto – delle conseguenze della crisi economica attuale (particolarmente pesante nell’area viterbese) e mi ha stimolato a ricercare – impegnandosi direttamente – una soluzione nelle istituzioni locali non adeguatamente sensibilizzate ai problemi”.

Perché ha deciso di candidarsi?
“Perché di fronte alle modalità di gestire la città delle ultime amministrazioni alle situazioni al limite del paradosso (vedi arsenico, impianto di compostaggio ecc.) che abbiamo dovuto sopportare in questi anni, a un certo punto bisogna avere la forza di dire basta. Bisogna avere il coraggio di farsi avanti e prendere coscienza delle responsabilità di cittadino.

Non possiamo più consentire che Tuscania continui a rimanere indietro a causa di una gestione amministrative che negli anni non ha dato nessun segnale di capacità nell’individuare e promuovere i punti di forza della nostra città. Non potevo e non posso più accettare che Tuscania non ricopra il ruolo che merita nel panorama turistico culturale nazionale. Non potevo più accettare di vedere una città senza identità, amministrata in modo banale, senza idee, senza stimoli allo sviluppo o al semplice miglioramento.

Ho quindi deciso, con altre persone e amici, di condividere un percorso, di formare un progetto che avesse al centro Tuscania e i cittadini come comunità, come luogo dove tutti noi viviamo, dove i nostri figli crescano. Insomma noi vedevamo Tuscania come luogo da condividere, da amare e soprattutto da tutelare è nato allora un programma politico che abbiamo voluto portare avanti fino a quando ci siamo resi conto che con il Pd molti erano i principi in comune. È per questo che ci siamo uniti con il Pd per percorrere insieme questo strada verso un futuro migliore non solo limitato all’esperienza elettorale ma anche per poter far parte del nuovo Pd che nascerà da queste elezioni”.

Il suo programma in cinque punti.
“Trasparenza amministrativa e partecipazione dei cittadini all’amministrazione attraverso tutte le possibili forme di comunicazione, ma anche attraverso la costituzione di tavoli di confronto per ogni settore di   interesse (economico, culturale, sportivo ecc.), l’istituzione della giornata del Sindaco, della Consulta cittadina, del bilancio partecipativo e l’istituzione del consiglio dei giovani.

Sviluppo dei settori agricolo-turistico-culturale che riteniamo siano, pur con le loro innegabili differenze, settori strettamente connessi l’uno all’altro. Vogliamo far crescere le aziende soprattutto giovanili in queste aree creando le condizioni di base affinché i giovani siano spinti e facilitati a “fare impresa”in linea con le vocazioni naturali del territorio. Quindi da un lato facilità di accesso ai finanziamenti e dall’altro portare a Tuscania un bacino di utenza sempre maggiore di turisti attraverso iniziative, eventi, rivalutazione del patrimonio artistico e culturale della città.

I progetti sono molti: dall’avvio della raccolta differenziata, allo studio sullo stato di salute dei nostri monumenti, alla riqualificazione degli impianti sportivi dell’Olivo, alla creazione di un brand “Tuscania” da promuovere in Italia e nel mondo, la riqualificazione del nostro museo e del nostro teatro, lo stabilire una fitta agenda di Conferenze, mostre, concerti, incontri con personaggi della cultura, dello sport, della politica, dell’arte ecc. utilizzando le infrastrutture riqualificate (palazzi storici).

Sviluppo in linea con il territorio non significa escludere a priori uno sviluppo anche “industriale”purché compatibile e sostenibile con il territorio e l’ambiente. Cercheremo di promuovere i prodotti agricoli tipici della nostra zona (grano) ed incentivare la creazione di stabilimenti per la loro trasformazione: pensiamo per esempio ad un pastificio o altre attività sempre connesse a prodotti locali.

Vorremmo poi far diventare Tuscania la capitale della formazione per i giovani nei vari settori peculiari: arti visive (pensiamo all’eredità culturale di Cesetti), artigianato (dal vasellame al vimini ecc.), agricoltura nella quale Tuscania dovrebbe essere non solo simbolo di tradizione e continuità ma anche punto di evoluzione e sviluppo di nuove tecniche e prospettive del settore stesso;

Attenzione alle politiche sociali e dei servizi con tutta una serie di iniziative e progetti da realizzare verso le famiglie, gli anziani e i giovani : in questa ottica va anche la nostra volontà di dimezzare i compensi degli amministratori destinando le risorse alle emergenze ed alle iniziative sul disagio sociali o l’intenzione di riorganizzare i servizi comunali allo scopo di avere un risparmio concreto su alcuni capitoli di spesa da poter impiegare in attività di pubblica utilità.

Molte sono le iniziative specifiche al riguardo: dall’istituzione dello sportello famiglia e lavoro, agli interventi economici sulle famiglie in difficoltà (agevolazioni sulle rette comunali o contribuzione alle spese domestiche), all’inserimento dei nostri giovani nei vari progetti europei (torno subito), alle iniziative per supportarli nel mondo del lavoro, l’istituzione immediata del Consiglio dei Giovani.

Per gli anziani, preziosa risorsa per la nostra collettività, abbiamo pensato ad un sistema più efficiente per i servizi domiciliari, ma anche i così detti “orti sociali” individuando aree di proprietà comunale in disuso da assegnare ad anziani agricoltori affinché insegnino e tramandino le tradizioni agricole del territorio”.

Cosa cambierebbe subito del suo paese?
“In senso assoluto non c’è una cosa che cambierei della nostra Tuscania, amo Tuscania per come è. Vorrei solo una città organizzata in modo diverso. Sogno infatti una città dove amministrazione, cittadini, ambiente, turismo, cultura, agricoltura, imprese ed aziende costituiscano un unico “sistema” integrato essenzialmente teso allo sviluppo e a garantire una qualità della vita di alto livello. Il nostro sforzo è stato proprio quello di redigere un programma serio, di buon senso, legato alle persone ed al territorio. In effetti una cosa c’è che vorrei cambiare: vorrei cambiare verso”.

Perché dovrebbero votarla?
“Credo che i tuscaniesi dovrebbero votare Pd perché finalmente hanno un’alternativa vera sia sul piano umano che politico nel panorama elettorale della città. Hanno la possibilità anche loro  di dire basta alle vecchie amministrazioni a causa delle quali Tuscania è oggi così regredita sotto molti aspetti. I cittadini dovrebbero votare Pd perché con la nostra lista rappresentiamo unicamente il popolo che si fa responsabile e parte attiva del proprio destino. Non rappresentiamo interessi personali, politici o di altra natura ma solo ed esclusivamente i cittadini.

Del resto noi condividiamo con  i nostri concittadini lo stesso sogno perché siamo parte di loro, con loro abbiamo vissuto la storia recente di questa città fatta di malfunzionamenti, scelte sbagliate, problemi irrisolti, promesse mancate ed ora abbiamo detto basta a tutto ciò, vogliamo una città operosa, attiva sul piano culturale ed economico una città nella quale nessuno resti indietro ma nella quale cittadini ed amministrazione guardino insieme al futuro.

Ecco noi siamo convinti che i nostri concittadini vogliano essere parte di questo cambiamento, di questo nuovo modo di gestire la città e di concepire l’amministrazione pubblica individuando precise responsabilità ma anche consentendo grande partecipazione perché siamo assolutamente convinti che solo dal confronto nascano grandi idee. Per realizzare ora questo sogno ora esiste un modo semplice, discreto ma inesorabile: il 25 maggio votare Pd”.


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14 maggio, 2014

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