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Viterbo - Brunettashow a Medioera, il coordinatore di Fli: "Noi stiamo con i precari"

Taglia a Marini e Sberna: “Brunetta indifendibile”

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Claudio Taglia

Riceviamo e pubblichiamo – Leggiamo che il Pdl per bocca del primo cittadino di Viterbo e della responsabile della (nuova) Giovane Italia – quella vecchia era ben altra cosa – si sono impegnati in una impossibile difesa d’ufficio del ministro Brunetta.

Che il ministro Brunetta sia ormai abituato non a ricevere, ma a lanciare insulti verso i cittadini esasperati da una situazione esistenziale e sociale ormai ai limiti della sopportazione, è cosa che dovrebbe essere nota a tutti, ma i crociati del Pdl sembrano ignorarla.

Per farsi un’idea dell’arroganza e della faziosità del ministro, ignote al primo cittadino e alla responsabile della Giovane Italia, consigliamo loro di andarsi a vedere i filmati dell’esuberante ministro.

Solo a titolo d’esempio, tralasciando le numerose altre esternazioni sguaiate, consigliamo ai sunnominati di guardarsi il filmato della Giornata della (cosiddetta) Innovazione, dove il ministro Brunetta, senza neppure sentire la domanda che i precari volevano rivolgergli, se n’è andato insultandoli con la frase: “Siete l’Italia peggiore”.

Ma non basta l’arroganza, c’è pure molta faziosità nel comportamento del ministro. Alcuni giorni dopo l’increscioso episodio avvenuto alla Giornata dell’Innovazione, forse resosi conto della brutta figura e volendo coprire il mal fatto, in una video conferenza il ministro Brunetta ha cercato di dare una sua spiegazione dei fatti, alterandoli completamente e peggiorando così la sua già screditata immagine. Chi volesse avere conferma della faziosità del ministro guardi il video su YouTube dal quale risulta una completa mistificazione dell’accaduto.

Ma torniamo ai fatti dello scorso lunedì a piazza del Gesù durante l’incontro di Medioera. Fatti che hanno visto protagonista il ministro Brunetta e che hanno suscitato l’indignazione del Pdl.

Oggettivamente le contestazioni contro il ministro sono partite subito, ma questo bisognava aspettarselo visti i precedenti. Si deve comunque aggiungere che il suddetto ministro non ha cercato di smorzare i toni, ma nella sua (solo sua) grande considerazione di sé stesso ha acceso immediatamente ancor più gli animi con frasi sconsiderate quali: “voi non lavorate”, “non vi rendete conto di quanto siete disperati e disgraziati” il tutto condito da una serie interminabile dell’ingiuria “cretini”.

Forse al ministro sfugge la considerazione che proprio perché i giovani sanno benissimo di essere “disperati e disgraziati” sono così esasperati! Il ministro sa benissimo che la disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni sfiora il 30%, che il tasso degli inattivi tra i 15 e i 64 anni è del 38.00%, che ci sono ben 40 (quaranta) tipi di contratti atipici che rendono a dir poco l’esistenza precaria e che un giovane che è costretto a lavorare lontano dal luogo di nascita consuma il 30/40% del proprio misero stipendio in affitto.

Ma lasciamo perdere questo tipo di ragionamenti che ci porterebbero lontano. Ciò che vogliamo sostenere con forza in questa sede è che Marini e la responsabile della Giovane Italia invece di prendersela con i “disperati e disgraziati” giovani, per i quali dovrebbero avere profondo rispetto e comprensione, dovrebbero prendersela con un ministro che è stato appellato dal suo collega Tremonti con la stessa qualifica che lui ha rivolto verso i giovani precari.

Dovrebbero prendersela con il loro governo che, invece di pensare alla drammatica situazione del lavoro giovanile, allunga e scorcia i processi come se fossero un elastico con ulteriore danno della collettività.

Ma d’altronde, si sa, i buoi vanno legati dove vuole il padrone. Noi, da parte nostra, da cittadini e da padri ci schieriamo decisamente in favore di quei giovani precari e dei disoccupati che chiedono l’applicazione dell’articolo 4 della Costituzione perché reclamano il diritto alla vita.

Claudio Taglia
Coordinatore Provinciale Fli


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30 luglio, 2011

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