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Riceviamo e pubblichiamo – Si svolgerà sabato 21 gennaio a mezzogiorno in piazza del Comune a Viterbo un incontro pubblico con la cittadinanza viterbese dell’associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia (Afesopsit) a conclusione del sit-in che dall’inizio dell’anno è stato condotto giorno e notte per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla grave e drammatica situazione dei servizi pubblici territoriali sociosanitari e per ottenere dalla Regione Lazio interventi assolutamente necessari per garantire il diritto alla salute e all’assistenza.
Dopo l’incontro del 19 gennaio in prefettura a Viterbo si è avviata una interlocuzione tra la Regione Lazio e l’Afesopsit : nei prossimi incontri la Regione dovrà pronunciarsi sulle precise e dettagliate proposte che l’associazione ha formulato nel documento a suo tempo messo a disposizione di tutte le istituzioni variamente competenti.
L’associazione continuerà nel suo impegno con ulteriori e adeguate forme di mobilitazione fino a ottenere la realizzazione delle proposte presentate. Proposte assolutamente indispensabili per difendere il servizio pubblico e il diritto di tutti gli esseri umani alla salute, all’assistenza, alla solidarietà e al rispetto della propria dignità.
L’associazione ringrazia l’intera comunità locale che ha sostenuto il sit-in e condiviso le proposte presentate alla Regione. Il sit-in ha costituito una grande occasione di impegno civile per le migliaia di persone che hanno recato la propria solidarietà, e ha costituito anche un’occasione di riflessione e confronto che ha coinvolto tanto la società civile quanto le istituzioni locali.
Il sit-in ha rappresentato anche un momento di grande benessere e di autentico protagonismo per le persone con disagio che vi hanno partecipato, e questo ha avuto un grande valore sia democratico che di auto aiuto, ovvero finanche terapeutico ed è stato quindi particolarmente apprezzato dagli stessi che hanno espresso una viva gioia per aver vissuto questa esperienza prolungatasi per venti giorni di partecipazione e socializzazione.
Concludendo il sit-in che ha dato rilevanti risultati, l’associazione fin d’ora prepara iniziative ulteriori di impegno per sostenere la trattativa in corso fino ad ottenere il rispetto dei diritti fondamentali e la realizzazione degli interventi necessari per la presenza, l’attività e l’efficacia dei servizi pubblici territoriali.
Vito Ferrante
Presidente Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia
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