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– Centri assistenza a rischio chiusura e posti letto insufficienti, l’associazione Afesopsit scende in piazza.
L’associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia ha organizzato questa mattina un sit-in di protesta a piazza del Comune per ottenere un incontro con il Prefetto e, successivamente, con i vertici della Asl.
La situazione descritta nei cartelloni di protesta portati ai piedi dell’albero di Natale di Palazzo dei Priori è a dir poco preoccupante. “Il servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Viterbo – si legge nei manifesti – garantisce un posto letto ogni 40mila abitanti mentre secondo il progetto nazionale ne dovrebbe essere garantito uno ogni 10mila”.
A rischio chiusura, poi, sarebbero anche diverse piccole strutture di assistenza dislocate sul territorio provinciale, come la Comunità terapeutica riabilitativa di Orte, che ora accoglie venti persone con diversi problemi legati alla salute mentale o a dipendenze di vario tipo.
Il sit-in guidato da Vito Ferrante, presidente dell’Afesopsit, ha portato in piazza decine di persone ed è stato sostenuto tra gli altri anche dal consigliere regionale del Pd Giuseppe Parroncini e da Mario Malerba, della Cisl funzione pubblica.
“La situazione della sanità è a dir poco preoccupante – dichiara -. Ho voluto sostenere questa protesta per dare almeno un segnale di vicinanza e di solidarietà alle persone che tutti i giorni devono fare i conti con il progressivo smantellamento di strutture necessarie alla cura e all’assistenza medica di chi ne ha più bisogno”.
Il viceprefetto che ha accolto una delegazione dei manifestanti ha garantito il suo appoggio. “Sono almeno cinque mesi – spiega Vito Ferrante del Dsm – che abbiamo chiesto un incontro con la Polverini e con la dirigenza della Asl. Ora i problemi per i disabili adulti, per la neuropsichiatria infantile, per il centro di Orte e per quello di Acquapendente, non sono più sostenibili. Il Por (piano organizzativo regionale) non è rispettato sul nostro territorio e la carenza di posti letto e di assistenza sta diventanto a dir poco critica”.
In giornata la delegazione guidata da Vito Ferrante dovrebbe essere ricevuta anche dalla dottoressa Marina Cerimele, in rappresentanza del direttore generale Adolfo Pipino.
“Speriamo di mettere presto in piedi – conclude Ferrante – un tavolo condiviso tra Regione, Asl e Prefettura che dia risposte concrete e veloci”.
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