Riceviamo e pubblichiamo un’interrogazione del capogruppo dei Verdi in Regione Lazio Angelo Bonelli sulle criticità e le urgenze per la sopravvivenza dei servizi di salute mentale nella Regione Lazio.
Il sottoscritto Angelo Bonelli, capogruppo dei Verdi
Premesso che:
– In data 12.12.2011 nell sala Basaglia del comprensorio di Santa Maria della Pietà ha avuto luogo un incontro promosso dai direttori dei dipartimenti di salute mentale delle 12 AA.SS.LL. del Lazio;
– Al suddetto incontro erano presenti oltre 150 persone venute da tutta la Regione, tra cui rappresentanti degli utenti, dei familiari, delle loro associazioni, delle consulte per la salute mentale, delle associazioni di rappresentanza dei diritti dei cittadini, delle società scientifiche, del terzo settore, delle cooperative sociali, delle strutture accreditate operanti nell’area della salute mentale, degli operatori dei dsm, sia stabili che precari, e delle loro organizzazioni sindacali.
Considerato che:
– Dal 2 gennaio, in piazza Plebiscito, Viterbo, l’associazione A.fe.SO.psi.t. (associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia) ha iniziato un sit-in di protesta ad oltranza per chiedere risposte concrete a Renata Polverini, assessore ad acta per la sanità della Regione Lazio, e al direttore generale Asl di Viterbo, Adolfo Pipino, sul grave stato in cui versano il dipartimento di salute mentale, l’Spdc, il Sert, il servizio di neuropsichiatria infantile e il servizio disabile adulto.
Tenuto conto che:
– I partecipanti al suddetto incontro del 12.12.2011 sulle “criticità e le urgenze per la sopravvivenza dei servizi di salute mentale nella Regione Lazio” hanno espresso profonda preoccupazione per il rischio di chiusura di molte strutture operative con l’inevitabile conseguente cessazione delle attività di cura e di assistenza, di non poter garantire i livelli essenziali di assistenza ai cittadini, di abbassamento dei livelli di qualità, di interruzione dei percorsi di integrazione sociale per migliaia di utenti con possibili nuovi ricoveri impropri, nonché di perdita dell’opportunità di una nuova progettualità per i servizi e responsabilmente hanno rappresentato l’urgente necessità che a livello della Regione Lazio vengano immediatamente risolti positivamente i seguenti problemi:
· Stabilizzazione di tutto il personale precario e in particolare prosecuzione del lavoro per tutti gli operatori assunti a 23 mesi (ai sensi della DGR 980/09), che, di fatto, stanno ricoprendo dei posti vacanti nelle dotazioni organiche svolgendo compiti istituzionali e garantendo la continuità assistenziale per numerosi utenti;
· Sospensione del nuovo regolamento regionale per le provvidenze economiche a favore di utenti dei dsm, non solo per gli aspetti di legittimità formale, ma soprattutto per gli aspetti di contenuto che snaturano il significato terapeutico-riabilitativo delle suddette provvidenze e che impediranno a migliaia di utenti di sopravvivere nei loro abituali contesti di vita senza dover ricorrere a impropri ricoveri o inserimenti in strutture residenziali, interrompendo i processi di reinserimento sociale;
· Omogeneizzazione dell’impianto organizzativo di tutti i DSM nei nuovi Atti Aziendali delle 12 AA.SS.LL, coerentemente con il vigente progetto obiettivo regionale, per garantire un’equità di offerta indipendentemente dal territorio di residenza e rendere confrontabili i processi di cura e di assistenza;
· Coerente governo dell’intera rete delle strutture private accreditate, chiarendo definitivamente prospettive e certezze nei processi, riconoscendo ai dsm la progettualità e le scelte tecniche, anche attraverso un adeguato budget economico che consenta gli indispensabili inserimenti nelle strutture residenziali, compresi i dimessi dagli ospedali psichiatrici giudiziari.
Tutto ciò premesso si interroga il presidente della giunta regionale,in qualità di commissario Regionale per la Salute:
– Per sapere se, nell’interesse di migliaia di famiglie della nostra regione, intenda attivarsi affinché i problemi sopra indicati possano trovare immediata ed urgente soluzione.
Angelo Bonelli
Capogruppo Verdi in Regione Lazio
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