Riceviamo e pubblichiamo – Rifondazione comunista aderisce e sostiene la mobilitazione organizzata dall’Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia.
Siamo stati in piazza del Comune a Viterbo per sostenere le richieste dell’Afesopsit.
Avevamo già espresso la profonda preoccupazione per il rischio della chiusura di molte strutture operative con l’inevitabile conseguente cessazione delle attività di cura e di assistenza, il rischio di non garantire i livelli essenziali di assistenza ai cittadini, il rischio di abbassamento dei livelli di qualità, il rischio dell’interruzione dei percorsi di integrazione sociale per migliaia di utenti con possibili nuovi ricoveri impropri, nonché il rischio di perdere l’opportunità di una nuova progettualità per i servizi e responsabilmente rappresentano l’urgente necessità che a livello della Regione Lazio vengano immediatamente risolti positivamente i seguenti problemi:
– Stabilizzazione di tutto il personale precario e in particolare prosecuzione del lavoro per tutti gli operatori assunti a 23 mesi (ai sensi della DGR 980/09), che, di fatto, stanno ricoprendo dei posti vacanti nelle dotazioni organiche svolgendo compiti istituzionali e garantendo la continuità assistenziale per numerosi utenti.
– Sospensione del nuovo regolamento regionale per le provvidenze economiche a favore di utenti dei Dsm, non solo per gli aspetti di legittimità formale, ma soprattutto per gli aspetti di contenuto che snaturano il significato terapeutico-riabilitativo delle suddette provvidenze e che impediranno a migliaia di utenti di sopravvivere nei loro abituali contesti di vita senza dover ricorrere a impropri ricoveri o inserimenti in strutture residenziali, interrompendo i processi di reinserimento sociale.
– Omogeneizzazione dell’impianto organizzativo di tutti i Dsm nei nuovi atti aziendali delle 12 Asl, coerentemente con il vigente Progetto obiettivo regionale, per garantire un’equità di offerta indipendentemente dal territorio di residenza e rendere confrontabili i processi di cura e di assistenza.
– Coerente governo dell’intera rete delle strutture private accreditate, chiarendo definitivamente prospettive e certezze nei processi, riconoscendo ai Dsm la progettualità e le scelte tecniche, anche attraverso un adeguato budget economico che consenta gli indispensabili inserimenti nelle strutture residenziali, compresi i dimessi dagli ospedali psichiatrici giudiziari.
Questo 2012 inizia nel segno della lotta per tutelare i diritti e le esigenze di questo paese che chi governa si è totalmente dimenticato.
Rifondazione comunista
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