– Un intermediario capace di intercedere presso l’imprenditrice Anna Telesco per risolvere i problemi degli amici. Come procacciare un lavoro o una sponsorizzazione.
Era questo, per il pm Franco Pacifici, Mauro Rotelli.
L’ex assessore ai Servizi sociali del comune di Viterbo è tornato ieri in aula per il processo che lo vede imputato per corruzione e turbativa d’asta, insieme al dirigente comunale Mario Rossi e alla titolare dell’Euroservice Catering Anna Telesco. Fatti risalenti al 2007 e che ruotano tutti intorno all’appalto per la mensa scolastica di due anni prima. Per l’accusa, l’Euroservice se lo aggiudicò in cambio di svariati “favori” a Rotelli: banchetti gratis, tessere di An ai dipendenti e assunzioni pilotate e in sovrappiù.
Tre i testimoni citati ieri dal pm. Il primo è Alessandro Fontana, amico di vecchia data di Rotelli, iscritto come lui ad An, e presidente di un’associazione sportiva di basket. Proprio a quell’associazione, l’Euroservice promise una sponsorizzazione da 20mila euro nel 2006. Ma i soldi non arrivarono mai.
Fontana ne parlò anche a Rotelli, che si attivò per intercedere con Telesco. Una specie di “raccomandazione” per l’accusa. Una richiesta in buona fede, per la difesa, che ingaggia un duro scontro col pm sulla qualifica di Rotelli. “Era anzitutto un assessore comunale”, sbotta alla fine l’avvocato Massatani. Come per dire che i suoi sforzi di esaudire le richieste che gli arrivavano, erano dovuti più al suo incarico in comune che all’impegno politico in An. L’essenza del processo, del resto, è tutta qui: capire se il frequente ruolo di intermediario, giocato da Rotelli, rientrasse nella sfera del lecito e delle routinarie attività di un assessore o fosse più orientato all’illecito. E quindi alla corruzione.
Il secondo teste è Emanuele Fioretti. Anche lui vecchio conoscente di Rotelli. E anche lui all’epoca iscritto ad An. Presiedeva una cooperativa che gestiva asili nido e comprava i pasti dall’Euroservice Catering. Ma tra il 2006 e il 2007 la cooperativa non naviga in buone acque. Chiede all’Euroservice di ritoccare i prezzi dei pasti. Richiesta girata, come sopra, anche a Rotelli. Ma Fioretti precisa: “L’ho contattato perché, in qualità di assessore ai Servizi sociali, era il principale punto di riferimento per le mense e, quindi anche per l’Euroservice”. Il pm vuole sapere se Rotelli abbia mai fatto pressioni al presidente della cooperativa per assumere educatrici di An. Fioretti nega: “Mai. Nel modo più assoluto”.
Infine, c’è Rita Ubertazzo, direttrice di mensa dal dicembre 2006 al settembre 2007. E’ Rotelli a trovarle un lavoro. Lo conosce tramite il nipote a una cena in pizzeria. Parlando, gli dice di essere in cerca di lavoro. Rotelli suggerisce l’Euroservice. La donna fa il colloquio con Telesco e chiama Rotelli per aggiornarlo. Il posto di direttrice di mensa è suo.
Gli altri due testimoni attesi per oggi non si sono presentati. All’appello, ne mancano altri tre dell’accusa e dieci della difesa. Il processo potrebbe chiudersi nel giro di cinque udienze. Prescrizione permettendo.
Stefania Moretti
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