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Appalto mense - L'ex assessore aveva impugnato la sentenza della corte d'appello che aveva confermato la dichiarazione di prescrizione del tribunale di Viterbo

Rotelli vuole l’assoluzione, ma la Cassazione dice no

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Mauro Rotelli

Mauro Rotelli

Viterbo – Sono passati tre anni da quando il tribunale di Viterbo, in composizione collegiale, riqualificò l’accusa di corruzione in abuso d’ufficio, dichiarandola prescritta insieme alla turbativa d’asta, per tutti e tre gli imputati del processo mense, tra cui l’ex assessore viterbese ai servizi sociali Mauro Rotelli.

Con quella sentenza, datata 23 settembre 2014, la terna giudicante stabilì che i reati ipotizzati inizialmente dalla procura, pm Franco Pacifici, non c’erano. Come non c’erano, alla fine del processo, né innocenti né colpevoli, ma solo l’alleggerimento dell’accusa. Quella di corruzione, per cui Rotelli venne anche arrestato, trascorrendo 54 giorni ai domiciliari.

Dopo la sentenza di primo grado, gli imputati sono finiti davanti alla corte d’appello di Roma, che a ottobre dello scorso anno ha confermato la decisione del tribunale di Viterbo. “La corte ha respinto sia l’appello del pm, teso a far dichiarare, previo ripristino dell’iniziale imputazione , la sussistenza del più grave reato di corruzione. Sia quello degli imputati, tra cui Rotelli, volto a conseguire un’assoluzione nel merito”. E’ scritto nella sentenza della Cassazione a cui l’ex assessore si è rivolto impugnando, tramite i suoi difensori, gli avvocati Roberto Massatani ed Elisabetta Rampelli, la decisione dei giudici di secondo grado. Un ricorso “manifestamente infondato” per la suprema corte, che poche settimane fa lo ha dichiarato “inammissibile”, condannando Rotelli al pagamento delle spese processuali e al versamento di 2mila euro in favore della cassa delle ammende.

L’appalto incriminato delle mense risale al 2005. Il pubblico ministero ipotizzava uno scambio tra l’ex assessore e Anna Telesco, titolare della ditta Euroservice Catering. A lei l’appalto, a lui assunzioni pilotate, catering gratuiti e tessere di Alleanza nazionale. Con la complicità, per l’accusa, dell’ex dirigente del comune di Viterbo, Mario Rossi.

Dopo il processo penale, nel 2015 ci fu l’affondo della Corte dei conti che condannò Rotelli e Rossi a risarcire il comune per 140mila 418 euro. A tanto ammonterebbe il danno erariale secondo i magistrati contabili, che passarono nuovamente al setaccio l’appalto quinquennale per le mense scolastiche.


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27 novembre, 2017

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