– “Alvaro Ricci, sei stato a Siena, restaci a Siena”. Sul dibattito del centro storico s’abbatte la consueta protesta di un commerciante di San Pellegrino che già altre volte ha fatto sentire la sua voce, facendo irruzione in consiglio comunale. Come sempre, è stato invitato a uscire e accompagnato dai vigili.
Così l’assessore al centro storico può spiegare il senso del provvedimento in discussione.
“Di indirizzi – spiega l’assessore Ricci – ne basterebbe anche solo uno da approvare: il centro storico così com’è non va bene. Serve un piano del traffico.
Quando si parla di chiudere, non vuol dire inibire la circolazione ai residenti o a chi ha una rimessa. Non ditemi più che voglio fare un altro Mammagialla. Non è così”.
Sulle piazze: “Piazza Fontana Grande, del Gesù, santa Maria Nuova o piazza della Morte, lì le auto non ci devono stare più – osserva Ricci – sono strutture bellissime, ci sono i gazebo dei ristoranti, poi ti giri e vedi le auto.
Ci sono le auto che arrivano a piazza San Lorenzo, arrivano lì e girano, invertono la marcia per tornare indietro. Ma a che serve? A niente”.
I parcheggi fuori le mura si trovano, per Ricci, il modo si trova per valorizzarli e aumentare la capienza. “Difficile che chi vive fuori torni a vivere dentro le mura – precisa Ricci – ma possiamo fare in modo che torni a viverlo, il centro storico, che ritorni a fare acquisti e una passeggiata in un luogo piacevole”.
Dopo una sospensione di mezz’ora si va alla votazione. Le linee programmatiche sono approvate all’unanimità. Con un maxi emendamento sono inserite le proposte di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Fondazione, mentre quelle del Movimento 5 stelle e Viterbo 2020 sono accolte come raccomandazioni.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY