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Viterbo - Comune - In commissione proposta choc del consigliere Pd Quintarelli - Via libera alle linee guida per il centro storico proposte dall'assessore Ricci, la discussione si sposta in consiglio

“Mercato, per i neri una zona a parte”

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Il consigliere Mario Quintarelli

Il consigliere Mario Quintarelli 

I lavori della terza commissione

I lavori della terza commissione

L'architetto Capoccioni con Ricci e Santucci

L’architetto Capoccioni con Ricci e Santucci

I lavori della terza commissione

I lavori della terza commissione

I lavori della terza commissione

I lavori della terza commissione

(g.f.) – Una zona separata dove i neri possano fare il loro mercato il sabato, rispetto a quello tradizionale, che oggi è al Sacrario e da domani chissà. Un’idea che arriva a sorpresa da Mario Quintarelli (Pd), stamani in terza commissione dove tutti d’accordo sulla chiusura del centro storico, almeno sulle linee generali.

Anche se la discussione delle linee guida proposte dall’assessore Alvaro Ricci non ha portato a una votazione finale, il responsabile per Centro storico e urbanistica incassa un sostanziale assenso da parte di tutti i consiglieri.

Il dibattito proseguirà in consiglio comunale. Dove probabilmente una sola proposta non arriverà: quella del consigliere Pd Mario Quintarelli, sul mercato del sabato da spostare: “Sulla scorta di quanto già avviene a Salerno – spiega Quintarelli – dovremmo prevedere pure a Viterbo un’area dove i neri possono fare il loro mercato in maniera decorosa, con il dovuto rispetto. Vi invito a verificare, lì funziona”.

L’idea di un’area a parte per gli extracomunitari non convince Claudio Ubertini (Pdl): “Non sono d’accordo – osserva Ubertini – mi pare un ghetto, comunque è gente che ha una licenza, quindi serve il consenso”. Il consigliere Pd si riferiva con tutta probabilità a quei venditori che non hanno una licenza, ma pure in questo caso, diventa complicato autorizzare a sostare in un’area chi autorizzato non lo è.

A palazzo dei Priori sulla chiusura de centro si confronteranno la linea ispirata alla cautela del capogruppo Pdl Claudio Ubertini, secondo cui non bisogna penalizzare gli esercizi commerciali, a quella radicale di Goffredo Taborri, presidente di commissione, per cui tutta la zona dentro le mura deve essere interdetta alle auto.

Le linee guida che devono portare a una riorganizzazione della vita nel centro storico si dividono in progetti a breve, medio e lungo termine.

“Una valorizzazione – spiega l’assessore Ricci – mediante l’estensione delle zone pedonali alla parte più importante architettonicamente di Viterbo, via san Lorenzo, piazza della Morte, via Cardinal La Fontaine, San Pellegrino, San Carluccio, con una necessaria rivisitazione delle ztl”.

Nella riorganizzazione rientra pure lo spostamento del mercato del sabato al Sacrario. “Per quanto riguarda i parcheggi – sottolinea Ricci – intorno alle mura alcuni ne abbiamo, vanno incrementati. Ma non può essere questo un alibi per rimandare sine die la razionalizzazione della viabilità.

Ci confronteremo, discuteremo con residenti e commercianti e arriveremo a una sintesi”.

Nell’impegno che l’assessorato prende c’è la valorizzazione delle piazze: “Attraverso un percorso di quelle monumentali, abbellite dalle fontane, per le quali va creata una zona di rispetto e liberate dalle macchine – afferma Ricci -.

Ogni anno si spendono 375mila euro per l’acqua che la alimenta. Si potrebbe studiare un sistema di riciclo e quei soldi investirli diversamente, favorendo occupazione.

Nelle piazze potremmo far rivivere mercati particolari, a piazza del Gesù, ad esempio, uno di fiori e ortaggi e altri tipici potrebbero essere dislocati altrove. Nei programmi c’è anche l’abbattimento delle barriere architettoniche e la riqualificazione dei palazzi attraverso incentivi.

Ma anche il patrimonio immobiliare del comune è da valorizzare. Partendo dalla parte sotto i portici di palazzo dei Priori e quello a san Pietro”.

Un ufficio specifico per il centro storico dovrà individuare le attività di programmazione e razionalizzazione.

Luigi Buzzi (Fratelli d’Italia) vede la delibera con le linee guida superflua, perché i consiglieri non hanno materia su cui entrare nel merito, ma Ricci la pensa diversamente: “Ci sono impegni ben precisi che l’amministrazione si prende ed è giusto che ci sia la condivisione del consiglio”.

Per quello che, fa notare Gianmaria Santucci (Fondazione), è il primo atto vero della nuova amministrazione di cui si discute.

Francesco Serra (Pd) avanza la proposta d’essere ancora più precisi sulla tempistica e Maurizio Tofani (Oltre le Mura) chiede che a essere riorganizzata sia tutta la viabilità e Gianluca De Dominicis (M5s) propone che siano individuate iniziative per portate gente dentro le mura.

La discussione è appena all’inizio.

Giuseppe Ferlicca 


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7 ottobre, 2013

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