Viterbo – Ecco il 2014, ma per le infrastrutture della Tuscia potrebbe tranquillamente essere gennaio 2013.
Un anno dopo, stessi auspici, stessa situazione, 365 giorni girati a vuoto.
Trasversale, terme, teatro Unione, per non parlare del raddoppio della Cassia, chi più ne ha più ne metta, progetti tanti, risultato sempre lo stesso. Nulla di fatto.
Per la Trasversale, il completamento del tratto fra Cinelli e Monte Romano è ormai atteso come manna dal cielo. Doveva essere cosa fatta, semmai i problemi sarebbero nati per il tratto fino all’Aurelia. Invece, non se ne sa più nulla.
Anche se il 24 luglio scorso il sindaco Michelini, dopo una riunione a Roma aveva annunciato che era pronta una tabella di marcia. Evidentemente tenuta ben nascosta.
E il nove dello stesso mese, insieme a Fioroni e Mazzoli aveva annunciato l’avvio a breve per la gara dei nove chilometri. Tanto a breve poi non è stato.
Almeno lo scorso anno si era chiuso con un annuncio confortante da parte dell’ex assessore regionale Malcotti: “A gennaio l’appalto per il tratto fino a Monte Romano”. Ovviamente non è accaduto, ma stavolta non ci sono nemmeno le promesse.
In città, il cantiere del teatro Unione sta diventando peggio della fabbrica di san Pietro. Giulio Marini in campagna elettorale parlava della chiusura per il secondo lotto entro il 30 giugno 2013: “Mancherebbero i decori – diceva l’allora sindaco – ma può comunque tornare fruibile”.
Data non rispettata e termine fine lavori ancora imprecisato.
Non è servito a molto l’appello lanciato da Viva Viterbo per la riapertura del teatro. Probabilmente si tratta del primo caso al mondo di una forza politica di maggioranza, che scende in piazza per chiedere ai suoi assessori e consiglieri la fine dei lavori. Forza politica un po’ di governo e un po’ di lotta.
Sulle ex terme Inps, sempre al centro di mirabolanti progetti di rilancio, il braccio di ferro con la regione sulla proprietà sembrava concluso con l’intesa Michelini – Zingaretti, ma finora sono state solo parole. Il sindaco appena insediato ha proposto d’abbandonare l’idea di una società pubblica regione – comune e andare direttamente al rilancio, curato direttamente da palazzo dei Priori.
A Roma sono d’accordo, ma nel frattempo la proposta deve ancora passare in commissione e quindi in consiglio regionale per l’approvazione. Campa cavallo, anche perché se si arrivasse a una conclusione, rimarrebbe ancora da definire un piccolo dettaglio. L’acqua le ex terme Inps non ce l’hanno più e si mormora che un impianto termale senza acqua termale non venga molto bene.
Sull’arsenico, si corre ancora per attivare i dearsenificatori, disattese tutte le scadenze e già si sa che gli impianti non potranno essere la soluzione definitiva. Per ora nemmeno provvisoria, visto che alcuni di quelli programmati non sono ancora entrati in funzione.
Sull’aeroporto a Viterbo è stato steso un velo pietoso, adesso va di moda profetizzare uno scalo a Tarquinia, mentre sul fronte di un’altra incompiuta, l’ospedale di Belcolle, c’è un data: novembre 2014.
Il direttore generale Asl Macchitella l’ha annunciato lo scorso ottobre in consiglio comunale. Qualcuno è disposto a scommettere un solo centesimo sul fatto che sarà rispettata?
Giuseppe Ferlicca
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